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Q – LE CRONACHE DI GASPARE – parte II

Non so da che parte incominciare. Sorgono da più parti, sui blog, persino su facebook, dei cloni del sottoscritto, dei sedicenti “borghese”. Vi ringrazio per avermi fatto passare da nome proprio a nome comune e questo non può farmi che piacere, perché mi troverò assieme a tanti altri che affollano le cronache quotidiane e che vanno per la maggiore. Che poi qualcuno “ci marci” fa pure parte del gioco e non me ne lamento. L’unica cosa che non condivido è che qualcuno continui a usare quel nomignolo per il senatore Crisafulli (che è solo una simpatica reminescenza della mia infanzia), quasi volesse certificare così l’autenticità della (mia) firma e invece rivela soltanto un sottile livore nei suoi confronti, se volete anche un po’ democristiano (senza offesa).

Ricominciamo allora da dove vi avevo lasciati qualche settimana fa. Le “cronache di Gaspare” hanno avuto un’appendice che si chiama fallimento delle primarie nel PD. Senza essere un mago avrei potuto già scriverlo con una settimana d’anticipo perciò non vi sto dicendo nulla di nuovo: era solo l’evidente epilogo della successione di eventi riportati nell’articolo.
Come aveva detto Crisafulli qualche mese fa, Agnello va giudicato alla fine del mandato. Prima che lo facciano gli elettori lo faccio io, e credetemi gli conviene.

La storia di questa giunta inizia con le elezioni del 15 e 16 maggio 2005, proclamate qualche giorno dopo.
01/06/2005 Il Sindaco di Enna, Rino Agnello, designa ufficialmente gli otto componenti della Giunta municipale. Quattro appartengono allo stesso partito del sindaco (Margherita), gli altri quattro appartengono ai Democratici di Sinistra.
Gli assessori scelti dal neo Sindaco sono: Camillo Mastroianni (Vice Sindaco), Alfredo Barbarino, Rosalinda Campanile, Lorenzo Colaleo, Vittorio Di Gangi, Paolo Garofalo, Angelo Girasole, Marco Tornabene.
03/06/2005 Il Sindaco di Enna, Rino Agnello, formalizza le deleghe assessoriali:
Sindaco: Gaspare Agnello: Affari Generali e Istituzionali, Igiene e Sanità, Protezione Civile, Polizia Municipale, etc. Rapporti con l’Università, Società Controllate e partecipate (NB Ente autodromo).
Camillo Mastroianni: Vice Sindaco, Sviluppo economico ed attività produttive
Alfredo Barbarino: sport turismo e spettacolo
Rosalinda Campanile: cultura e istruzione
Lorenzo Colaleo: lavori pubblici
Vittorio Di Gangi: politiche sociali
Paolo Garofalo: urbanistica
Angelo Girasole: bilancio e finanze
Marco Tornabene: agricoltura
26/7/2006 La dott.ssa Campanile, nominata assessore provinciale, viene sostituita in giunta da Adele Tirrito, con la medesima delega
5/6/2007 Si dimette Paolo il dott. Garofalo, assessore all’urbanistica
10/7/2007 Viene nominato al suo posto Luigi Dell’ospedale
18/9/2007 Il dott. Barbarino viene sostituito nella delega allo sport da Giuseppe Passalacqua
22/4/2008 Rino Agnello ha semplicemente chiesto a quattro Assessori (Marco Tornabene, Francesco Passalacqua, Adele Tirrito e Luigi Dell´Ospedale) se ancora è in atto il rapporto di fiducia. Sono i quattro assessori a suo tempo designati dai DS.
5/7/2008 Rassegna le dimissioni l’assessore Colaleo
12/7/2008 Dimissioni degli altri sette assessori comunali
11/9/2008 gli otto assessori comunali del capoluogo, hanno consegnato le loro dimissioni dall’incarico nelle mani del sindaco Agnello
13/9/2008 Tutti dimissionati gli assessori del comune capoluogo
13/10/2008 Il sindaco, Rino Agnello, ha attribuito le deleghe ai nuovi assessori:
Giuseppe Petralia: Vice Sindaco, bilancio
Angelo Chiarandà: Lavori Pubblici
Claudia Cozzo: Cultura: pubblica istruzione
Giuseppe La Porta: Politiche sociali
Vincenzo Margio: Ambiente e agricoltura
Antonino Palma, Sviluppo economico ed attività produttive
Roberto Giuseppe Pregadio: Sport e spettacolo
Angelo Spampinato: urbanistica
Il Sindaco si è riservato gli Affari Generali, personale, contenzioso, rapporti con l’Università, protezione civile, Consorzio Universitario e Università, sistemi informativi e istituzioni
In cinque anni 19 assessori: circa la metà rispetto a quelli di Ardica che per di più è durato solo quattro anni, già questo è un risultato.

Cosa resterà di questi cinque anni?
Tre anni e mezzo di dolore e sangue. Tutte sulle spalle di Girasole e Di Gangi che ne hanno sofferto più degli altri perché in prima linea ogni giorno. Colaleo ha supplito a lungo con il suo entusiasmo, la Tirrito con il suo presenzialismo, Mastroianni con qualche exploit iniziale. Tutti gli altri hanno sofferto in silenzio. Qualcuno lo ha fatto con tanto impegno che nessuno se n’è accorto fino alla sostituzione.
Poi lo yes-man ha cambiato malvolentieri squadra e sono seguiti un anno e mezzo di giochi d’artificio con i nuovi giocatori. Idee tante, soldi pure, qualche progettualità e pochi risultati concreti. Intanto il teatro Garibaldi, finalmente riaperto dopo almeno due aperture fallite (una Colaleo, una recente di Chiarandà). Poi il campo di atletica (anche questa opera più che decennale). Quasi il PRG, con tre presentazioni in Consiglio Comunale, una per ogni assessore e nessun voto. Infine il tentativo, meritevole ma fallito, di dare una svolta al traffico dopo trent’anni. Infine, distribuzione di ricchi premi natalizi ai buoni e di carbone ai cattivi. Poco altro. Con il sacrificio di un caro e volenteroso ragazzo.
Nulla per il castello di Lombardia e nulla per l’autodromo, nulla per il rilancio della città. Certamente dimentico tante cose fatte, ma la sostanza è questa. SI accettano precisazioni.
Attenuanti, una sola: lo scoppio della guerra interna al PD prima del rimpasto, che ha isolato l’amministrazione dal Consiglio Comunale. Gli effetti di questa guerra non si sono ancora esauriti, anzi prosperano e siamo già in campagna elettorale.
Q – Giorgio L. Borghese



Q è la quindicesima lettera dell’alfabeto italiano e la diciassettesima di quello latino ed è l’unica lettera che nella nostra lingua non si può leggere da sola, se non accompagnata dalla “u”.
In questa ottica Q è una lettera “singolare”, nel senso di particolare, unica, e “plurale” nel senso che non può stare da sola.
Q è pure il titolo di un romanzo scritto da quattro autori sotto lo pseudonimo multiplo di Luther Blisset, e che si definiscono “nucleo di destabilizzatori del senso comune”.
Q è dunque “plurale” anche in un senso più ampio. Lascerà di volta in volta a voi lettori informatici il compito di completare ed interpretare, secondo la vostra libera scelta o inclinazione politica, le provocazioni che vi verranno proposte dall’autore, un ennese che da lontano ma puntualmente segue, attraverso internet, gli eventi che travagliano questa terra.

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