venerdì , Agosto 19 2022

Museo Archeologico di Aidone: The day after

Generosi i fondi regionali stanziati per celebrare nel Museo Archeologico di Aidone l’apertura al pubblico della recuperata statua di Demetra, detta la “Venere” di Morgantina.

Encomiabili le energie profuse dai funzionari incaricati dall’Assessore regionale ai Beni Culturali Sebastiano Missineo, vigoroso sostenitore dell’opportunità della restituzione del reperto alla sua piccola comunità.

Protocolli da rispettare con la dovuta cura, rituali da consumare secondo le consuete regole della mondanità, festa grande dal sapore un pò paesano, ma priva della sobrietà e della parsimonia che i tempi richiederebbero.

Concediamoci un monito: “Meno cibo, più segnaletica!”, ma è solo un esempio.

Del grande giorno tutto era noto: la lista delle autorità e degli ospiti eccellenti, le diatribe sull’esigenza dell’Ente locale di ampliare l’elenco degli invitati con il relativo rischio di dover organizzare una “controfesta” altrove, il nome della ditta assegnataria del catering, le vivande prescelte, il sistema di trasporto degli ospiti…

Ma cosa ci è dato sapere del “day after”?

Quale turismo attende il territorio? Con quali strumenti potrà affrontarlo considerato che nessun intervento preliminare per mancanza di fondi e di tempo è stato compiuto?

Quante le risorse effettivamente disponibili e quali le strategie?

Tutti i piatti forti, e la splendida statua di Demetra può essere considerata tale, necessitano di un contorno appetibile e digeribile.

Non è ipotizzabile che, nel caso di un imponente afflusso di turisti (basterebbero i cinque milioni di nostri conterranei) la comunità aidonese, condannata da decenni all’isolamento e all’emigrazione, possa affrontare e soddisfare le migliaia di richieste.

Gli educationals rivolti ad operatori, ad istituti scolastici etc. sono paragonabili ai disperati accordi dell’ultima ora stretti da genitori preoccupati con professori privati per salvare i figli zucconi dalla minaccia di una imminente bocciatura.

Accantonate le considerazioni cupe, quali le proposte in positivo?

Proponiamo da anni la creazione di un marchio di qualità della provincia di Enna, un grande ombrello sotto il quale, suddivisi per settori economici e target di offerta, possano trovare posto imprenditori turistici, commercianti, artigiani, produttori agricoli tenuti all’osservanza di disciplinari curati da esperti.

Tra le clausole fondamentali per l’ottenimento ed il mantenimento del marchio: l’obbligo di una formazione turistica periodica per gli addetti, l’assunzione di almeno un collaboratore che parli la lingua inglese, la disponibilità a sottoporre la propria attività imprenditoriale a verifiche effettuate da un organo di controllo estraneo al territorio.

La creazione del marchio potrebbe essere il primo atto del neo ”Distretto Turistico per la valorizzazione della Venere di Morgantina”. Ed ancora tra le proposte: la riorganizzazione sistemica della comunicazione e della promozione; l’obbligo di calendarizzazione degli eventi vincolante per Enti pubblici, associazioni e club services, da “spalmare” su tutti i mesi dell’anno; incentivi per le cooperative giovanili di servizi turistici; affidamento ad enti privati dei siti maggiormente vocati alla ricettività con impegno di restauro e di esclusivo utilizzo per eventi culturali.

Un programma vasto di non facile realizzazione, serve la fantomatica “cabina di regia” che oggi potrebbe trovare la sua paternità proprio nel distretto turistico.

Ma come evitare che anche questo prezioso strumento faccia la fine degli altri organismi, divenendo bottino di un’estrema politicizzazione? Sarà connotato anch’esso dalla carenza al suo interno di tecnici e di qualificati addetti ai lavori?

Auspichiamo che la politica si sfrondi delle antiche prassi e delle ansie di primogenitura e scenda ora e subito a patti con gli imprenditori con le associazioni di categoria, con i consorzi, con le cooperative di servizi, con tutto il tessuto economico sano del territorio.

Ma diceva un mio vecchio collaboratore: “tutto si può fare signora cara, ma ci voli chiddu!


Nietta Bruno
Presidente Consorzio Agriturismi Enna

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