sabato , Dicembre 3 2022

La partitocrazia inquina la democrazia

Partecipando sere fa alla trasmissione radiofonica Zapping (lodevole perché vuole sforbiciare le spese della politica), in risposta al mio commento che nulla è dovuto ai partiti che sono associazione di fatto, ma che hanno il diritto di chiedere ai cittadini di essere finanziati, Teodori – americanista ben noto – fece presente che un modo per venire incontro alla fame di soldi che i partiti hanno sempre avuto (insaziabili!) potrebbe essere che lo stato dia a ciascun partito che concorre ad elezioni un euro per ogni voto ottenuto come rimborso per le spese sostenute. Dico questo per dimostrare che anche persone di grande cultura politica sono talmente disgustate da frasi del tipo”sarebbe drammatico abolire il finanziamento pubblico” o del tentativo – per fortuna non riuscito – di mandare un progetto di legge in commissione affari costituzionali in sede legislativa, da essere disposti a dare un “osso” agli affamati che oggi sono arrivato al 2% di gradimento.
Il comportamento peraltro dei segretari dei partiti è comprensibile. Come farebbero a dettar legge ai propri eletti ove, come in USA, l’eventuale contributo pubblico fosse dato ai candidati eletti? Fin’ora ci sono riusciti e con le leggi elettorali e capogruppi che a pollice verso o dritto determinano il voto nelle aule.
Domani ad eletto che nulla deve al “padrone” farebbero la fine di pulcinella!
In altri tempi il disagio (eufemismo) che esiste in Italia per malefatte e imbecillità dei partiti avrebbe determinato modi diversi (non augurabili) di risposta; oggi si rischia astensionismo e protesta con creazione di movimenti forcaioli da rivoluzione francese (Grillo).
I partiti (necessari) debbono essere strumenti per veicolare ideologie, idee, programmi, mirati al benessere di una nazione e non camere di stagnazione clientelare o peggio. Siamo ancora fermi al “partito” (fascista DC,PCI etc.) che dispensava favori: quell’ “era” è passata. Si torni alla vera politica e si smantelli la partitocrazia fonte di tutti i mali ed esistente, laida e vorace, solo da noi.

Pino Grimaldi



Vignetta: gianfalco.it

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