domenica , Settembre 26 2021

La città dei bambini

“La città dei bambini” è questo il titolo di una pubblicazione curata dal Club di Enna del Soroptimist International d’Italia nel 2002.
Il libro presenta il progetto che il Soroptimist ha proposto alle scuole elementari e medie inferiori di Enna. Nel progetto il territorio è stato suddiviso in otto aree corrispondenti ai quartieri di pertinenza delle varie scuole. L’intendo è stato quello di organizzare il coinvolgimento dei bambini dal punto di osservazione dell’aggregazione scolastica, stimolare le istituzioni alle esigenze dell’infanzia, coinvolgere direttamente i bambini nello svolgimento dell’indagine conoscitiva, nell’elaborazione di progetti e nella gestione dei quartieri assegnati.
Un libro di “belle idee” che si scontra con la realtà di una città che non solo non è a misura di bambino, ma non è nemmeno a misura d’uomo, se è lecito fare distinzioni tra queste due categorie. Una città senza un vero piano regolatore urbanistico, senza verde e spazi che qualificano la qualità della vita. Una città che relega i bambini e non solo loro, negli spazi domestici o di strutture private esclusive ed a pagamento.
Riecheggiando uno slogan degli anni 60, forse si potrebbe riproporre ai bambini quella parola d’ordine ancora attuale “riprendiamoci la città”.

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