martedì , Settembre 21 2021

San Valentino: festa irrinunciabile

Valentino, il santo degli innamorati, in tutti i continenti è festeggiato il 14 febbraio, giorno del suo martirio. E’ venerato nella chiesa cattolica, in quella ortodossa e nella chiesa anglicana. Attorno al martire s’intrecciano storia e leggenda. Perseguitato dai romani, fu decapitato il 14 febbraio dell’anno del Signore 273 dopo essere stato lapidato. E’ universalmente riconosciuto come il protettore degli innamorati per avere celebrato il matrimonio tra una giovane cristiana e un legionario romano. L’origine della festa cristiana si perde nella notte dei tempi e nasce dall’esigenza della Chiesa di porre fine ad un particolare rito pagano dedicato alla fecondità. Sin dal IV secolo a.C. i romani, infatti, rendevano omaggio al dio Luperco, protettore delle messi e della fertilità. In suo onore si celebravano i Lupercali che erano anche feste che ricordavano l’inizio della primavera. Durante i riti i nomi di giovani uomini e donne venivano messi in due urne. Un bambino tirava a sorte simultaneamente i nomi dall’una e dall’altra urna, formando le coppie che avrebbero condiviso un intero anno d’intimità. La Chiesa, contraria a tutto ciò, sin dal 496 d.C. trovò in Valentino il candidato ideale per rappresentare l’amore in sostituzione dei riti lupercali, divenendo così il protettore degli innamorati. Molte le leggende su San Valentino. Un giorno, due giovani fidanzati stavano litigando per strada: andò loro incontro sereno e sorridente, donando loro una rosa che ebbe il potere di calmare la loro focosa lite. Poco dopo Valentino li unì in matrimonio benedicendo la loro unione. Si racconta inoltre che un giovane centurione romano, Sabino, follemente innamorato di una bella ragazza, Serapia, la chiese in sposa ai suoi genitori che erano contrari all’unione perchè lui pagano e lei cristiana. Il vescovo Valentino suggelò il loro sogno d’amore dopo aver convertito lo sposo battezzandolo. Presto, però, si scoprì che la giovane sposa era gravemente ammalata. All’arrivo del Vescovo presso il letto della moribonda, Sabino lo supplicò di non essere separato dalla sua amata e Valentino, alzando le mani al cielo, unì per sempre quei due cuori in un dolce eterno sonno. Oggi per molte coppie è una festa irrinunciabile. In passato al Teatro Garibaldi uno dei veglioni era dedicato a San Valentino. La città è già tappezzata di locandine che invitano a condividere questo giorno speciale con la persona amata presso ristoranti o pub per una cena romantica a lume di candela e musica dal vivo. Le agenzie viaggi propongono pacchetti all inclusive per viaggi e soggiorni in città d’arte e week-end nei più rinomati luoghi turistici.

Salvatore Presti

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