venerdì , Settembre 24 2021

Enna e provincia “saltate” dai grand tour siciliani

Il turismo, nelle sue diverse articolazioni, non è più un fenomeno spontaneo, bensì organizzato, e come tale va individuato un modello organizzativo innovativo che poggi su progettualità, programmazione, comunicazione e marketing per mettere a sistema le risorse disponibili
Non c’è competenza, tutti possono occuparsi di tutto e svolgere qualunque mansione, in omaggio all’idea che le istituzioni funzionano in virtù della volontà e dei desideri di chi momentaneamente se ne appropria, non delle conoscenze tecniche. Ma cosa hanno fatto ad oggi i vari sindaci della provincia con i loro assessori al turismo e cultura per promuovere il loro territorio. Anche da parte della Provincia regionale con il solito ritornello “non ci sono soldi” è silenzio assoluto. Un atto di coraggio, visto che “non ci sono soldi” perché non mandare a casa chi ricopre questo delicato e prestigioso incarico.

Turismo in caduta libera in provincia di Enna, nonostante viene segnalato che alla Villa Romana del Casale c’è stato un certo incremento nel corso di questi tre mesi del 2013. Fa impressione, comunque, leggere in un depliant della Sicilian Airbus Travel Group di Taormina le numerose escursioni che organizzano in Sicilia, le numerose e belle località da visitare da Noto, all’Etna, dall’Alcantara alle isole Eolie, Palermo, Cefalù, Siracusa, nemmeno un rigo per la provincia di Enna , per la Villa Romana del Casale, Castello di Lombardi, museo di Aidone e la Dea di Morgantina, le sue riserve orientate di Altesina, Pergusa e Campanito. Niente di niente. E’ un segnale pericoloso che testimonia come le difficoltà di accesso a causa di strade impercorribili, alle poche agevolazioni, alle difficoltà di accesso ai veri monumenti stanno convincendo le agenzie turistiche, i tour operator, Travel agent, gli alberghi, i titolari di Autobus Gran Turismo 2° saltare la provincia” di Enna ed i suoi tesori. Non ci sono, allo stato attuale, iniziative che consentono al turismo ennese di uscire da questo ghetto. Esiste un “distretto turistico” ma sino a questo momento, probabilmente per difficoltà burocratiche, non è stato fatto niente. La Dea di Morgantina doveva essere la panacea di tutti i mali, ma sino ad ora niente di tutto questo, anzi chi va ad Aidone per visitare il museo e la Dea trova delle difficoltà notevoli perché il museo si può raggiungere con grande difficoltà. “A Taormina, dove sono stato per circa una settimana – ha dichiarato Angelo G, operatore turistico, molto spesso presente al castello di Lombardia – ho avuto la possibilità di parlare con tanti titolari di alberghi e mi hanno fatto capire che la provincia di Enna viene saltata “per difficoltà nel percorrere le strade di accesso alle località turistiche, della scarsa funzionalità di alberghi, ristoranti ed anche dei costi che molto spesso sono saliti. Ci stiamo facendo una brutta fama e questo sul piano turistico ci penalizza parecchio. Bisogna fare qualcosa per cercare di migliorare e potenziare il nostro turismo; per noi dovrebbe essere la nostra migliore industria, invece il problema viene notevolmente trascurato”. L’assessore provinciale al turismo, Maurizio Campo,e gli assessori comunali delle località turistiche più accreditate dovrebbero riflettere su questa situazione e cercare di intraprendere iniziative che possano incrementare il turismo in provincia di Enna.

Check Also

La Lega di governo vuol limitare i danni del suo segretario Salvini

La Lega, una partito di lotta e di governo? Lo fanno pensare le prese di …