sabato , Settembre 25 2021

Lo sviluppo di Enna e la programmazione europea 2014-20

Sulla mancata realizzazione delle opere in provincia di Enna, tema di fondo sviluppato dal nostro giornale, è intervenuto l’assessore provinciale all’infrastrutture, Turi Zinna, che in questi anni si è battuto per cercare di migliorare lo status del territorio in tutti i sensi . “La grave crisi rischia di compromettere in modo grave le potenzialità produttive della provincia – esordisce Turi Zinna – nonostante si è in presenza di una capacità di resistenza e di riscatto vista la notevole partecipazione dei giovani ennesi, rispetto agli altri territori della regione, al recente bando della creazione d’impresa in agricoltura. Dall’osservatorio provinciale sui finanziamenti, che si è implementato da oltre un anno su iniziativa dell’Amministrazione provinciale ,emerge una notevole progettualità già finanziata e decretata nei vari settori e nelle diverse aree tematiche (infrastrutture, cultura,ambiente, solidarietà sociale,qualificazione urbana attività’ produttive, istruzione , formazione, sport) con un coinvolgimento di una pluralità di soggetti interni ed esterni al territorio che prevede finanziamenti attorno ai 700 milioni di euro nel territorio ennese”. Zinna sostiene che ci sono ritardi nella realizzazione dei programmi di spesa e dei progetti, specialmente quelli integrati, nonché l’assenza di un adeguato raccordo tra le diverse fasi dell’iter progettuale, dalla programmazione ,alla progettazione ,all’attuazione e gestione dei progetti. Indubbiamente ha influito l’incertezza nella continuità dei finanziamenti, sia della spesa ordinaria che aggiuntiva, nonchè l’applicazione rigida del Patto di stabilità anche sugli investimenti del cofinanziamento dei programmi operativi europei. Con riferimento alla provincia di Enna all’interno del dato regionale di 35.334 progetti per la Sicilia sono stati monitorati 1.564 progetti, tra cui 1495 interventi riferiti limitatamente ai fondi strutturali, 69 progetti attengono al Fondo sviluppo e coesione per la programmazione 2007-2013. Complessivamente i finanziamenti monitorati ammontano a 666,8 milioni di euro con pagamenti per 69,5 milioni di euro alla data del 31-12-2012. In evidenza i finanziamenti di 493 milioni di euro per gli interventi del completamento del lotto B5 e del lotto C1 Nicosia-Leonforte dell’itinerario S.Stefano di Camastra – Gela. Contestualmente nel sito del Ministero della Coesione Territoriale è stato inserito nel contratto istituzionale di sviluppo per la realizzazione della direttrice ferroviaria Messina-Catania-Palermo.Tra gli interventi finanziati sono previsti 739 milioni per il raddoppio del percorso Bicocca-Catenanuova-Raddusa/Agira in cui già si è avuta la definizione del progetto preliminare della tratta Bicocca-Catenanuova con l’acquisizione dei pareri del Consiglio dei Lavori Pubblici e la accelerazione dell’ iter progettuale sino al percorso Raddusa-Agirà. Per quanto riguarda la tratta Raddusa-Enna-Fiumetorto è prevista la tempestiva realizzazione di uno Studio di fattibilità, d’intesa con la Regione Sicilia per valutare tre soluzione :1)riqualificazione della linea ferroviaria esistente; 2)variante di tracciato Enna-Pollina-Castelbuono; 3)variante tracciato contiguo all’asse autostradale Catania-Palermo. Una tale scelta consente di contribuire ad affermare in termini di sviluppo l’intero sistema Sicilia, in cui la provincia di Enna e i territori dell’entroterra dell’isola assumano una centralità infrastrutturale con le potenzialità di una valorizzazione delle proprie risorse naturali, culturali, turistiche e produttive. Tali interventi infrastrutturali sono di particolare importanza nel contesto dei forti limiti riscontrabili nell’impiego effettivo delle risorse previste nella programmazione 2007-2013.”In Sicilia –sostiene Zinna – occorre la definizione di un piano di sviluppo regionale pluriennale un raccordo con la Strategia Europa 2020 con una impostazione delle politiche di sviluppo da legare strettamente ad un innovativo funzionamento del sistema istituzionale del governo della Regione. Indispensabile, inoltre, che si crei una connessione stretta tra politiche di sviluppo ed assetti istituzionali ai vari livelli, in modo che si venga a creare una reale sinergia con appositi specifici delle varie realtà territoriali. Nella individuazione di nodi strategici, indubbiamente, è interessato il territorio della Sicilia Centrale e della provincia di Enna con le grandi infrastrutture strategiche sia per l’attuazione della ‘dorsale’ dei “Due Mari” da S.Stefano di Camastra a Gela sia del nuovo collegamento ferroviario Catania-Enna-Palermo, nonché con la valorizzazione e salvaguardia delle sette dighe ricadenti nel territorio ennese in cui si va a convogliare il 35 per cento dell’acqua “invasata” in Sicilia.

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