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Catania. Incendi, «mantenere alti gli standard di sicurezza contro negligenza»

incendiCatania – Competenza tecnica, tenacia ed etica sono i principi che guidano due strade professionali, quelle degli ingegneri e dei vigili del fuoco, costantemente chiamati a lavorare sul campo, a testare la propria preparazione per garantire la tutela della comunità. Formazione e prevenzione sono dunque le parole chiave di un percorso sinergico che vede insieme le due categorie, caratterizzato da incontri di aggiornamento come quello tenutosi questa mattina (30 luglio) al President Park Hotel, promosso dall’Ordine degli Ingegneri della provincia Catania e dal Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, con un parterre di relatori di alto profilo.

Presente anche il direttore centrale della Direzione per la prevenzione e la sicurezza tecnica dei Vigili del Fuoco Fabio Dattilo che, sulla questione sicurezza in Italia e in Sicilia e sulle dinamiche di prevenzione da adottare, ha commentato: «A parlare sono le statistiche – ha affermato Dattilo – dati alla mano, l’Italia è tra i Paesi più sicuri al mondo, per numero di decessi e di danni da incendi, ciò che ne fa un modello virtuoso di riferimento, contro atti di negligenza e incompetenza. In altre parole – ha continuato – solo puntando sulla formazione e quindi sulla corretta prevenzione, restano alti gli standard di sicurezza, riducendo le azioni di ricostruzione e intervento. Ecco spiegato il perché ci troviamo qui riuniti oggi, unendo le energie a favore di un servizio trasparente e sicuro a tutela del cittadino».

Due le importanti novità in materia annunciate nel corso dell’incontro: la sigla del protocollo tra il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e il Consiglio nazionale degli Ingegneri (Cni) «per promuovere i principi e i valori della sicurezza e della prevenzione incendi – ha spiegato il consigliere Cni Gaetano Fede – nonché attività formative, spazi didattici, informazione sulla sicurezza in generale, che mette a sistema le attività multidisciplinari che da sempre vedono lavorare insieme le due categorie». Convenzione, che anticipa l’attesa giornata nazionale dell’ingegneria della sicurezza promosso da due enti, che si terrà a Roma il prossimo 18 ottobre.

Ad approfondire, invece, i punti salienti del Regolamento per la formazione (in vigore dall’1 gennaio 2014) è stato il presidente dell’Ordine Carmelo Maria Grasso, che nelle vesti di vice presidente della Scuola superiore di Formazione, ha contribuito alla stesura dei contenuti: «Abbiamo voluto rispondere alle esigenze molto sentite dagli ingegneri catanesi che operano in un contesto difficile dal punto di vista sociale ed economico, ma con un patrimonio umano e culturale straordinario – ha affermato Grasso – per gli iscritti all’Ordine di Catania, che già da anni godono di un’ampia offerta formativa non ci sarà nessun stravolgimento, anzi verrà garantita una razionalizzazione e uniformità a livello nazionale dei percorsi esistenti». Nei saluti introduttivi Grasso ha anche espresso massimo riconoscimento al prezioso lavoro svolto dai vigili del fuoco, concludendo con sentiti ringraziamenti e saluti in vista della conclusione del suo percorso di presidente alla guida dell’Ordine.

Il seminario è stato moderato dal segretario dell’Ordine Aldo Abate e rientra nel ciclo di aggiornamento obbligatorio per gli iscritti «con l’obiettivo di diffondere la cultura della sicurezza intesa non solo in senso normativo ma concentrandosi sul ruolo strategico degli ingegneri in questo ambito», ha sottolineato Abate.

Le relazioni sono state curate da: il dirigente del Nucleo investigativo antincendi Francesco Notaro; il direttore regionale VVFF per la Sicilia Emilio Occhiuzzi; il comandante provinciale dei VVFF di Catania Maurizio Lucia.

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