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1 novembre: TUTTI I SANTI (Solennità)

Fede, speranza e carità – sono la strada per la santità
La festa di Tutti i Santi (in latino: Festum Omnium Sanctorum), conosciuta anche come Ognissanti, si diffuse nell’Europa latina nei secoli VIII-IX. Un’unica festa per tutti i Santi, ossia per la Chiesa gloriosa, intimamente unita alla Chiesa ancora pellegrinante e sofferente. E’ una festa di speranza: “l’assemblea festosa dei nostri fratelli” (canonizzati e non) rappresenta la parte eletta e sicuramente riuscita del popolo di Dio; ci richiama al nostro fine e alla nostra vocazione vera: la santità, cui tutti siamo chiamati non attraverso opere straordinarie, ma con il compimento fedele della grazia del battesimo. La prima lettura della Messa, è tratta dall’Apocalisse di San Giovanni, con la visione di tutti i “servi di Dio”: « Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani» (Ap 7,9). La santità non è dunque rara, se di Santi è gremito il cielo. I Santi non sono soltanto quelli venerati nel Calendario, che pure sono già molti anche se rappresentano una piccolissima quota dei Santi che, come dice S. Giovanni, «nessuno poteva contare» tranne Dio. Del resto nel Vangelo di oggi (Mt 5,1-12) Gesù per ben nove volte dichiara « beati i poveri di spirito» « quelli che piangono, i miti, quelli che hanno fame e sete della giustizia, i misericordiosi, i puri di cuore, gli operatori di pace, i perseguitati…» concludendo «poiché di essi è il regno dei cieli».
I Santi sono coloro che si sono meritati la ricompensa del cielo: poveri in spirito, mansueti, tribolati, giusti, misericordiosi, puri, pacifici e perseguitati a causa di Gesù. Tutti Santi. Innumerevoli Santi, come dice chiaramente l’Apocalisse. Nel Calendario, la Chiesa ha segnato soltanto i nomi di coloro la cui vita è stata riconosciuta esemplare. Ma sono santi tutti coloro che si salvano, e sperano di salvarsi per i meriti di Gesù. Il 1° novembre venne decretato una festività di precetto da parte del re franco Luigi il Pio nell’835. Il decreto fu emesso “su richiesta di Papa Gregorio IV (827-844) e con il consenso di tutti i vescovi”. La festa di Ognissanti celebrata dalla Chiesa Ortodossa d’Oriente cade invece la prima domenica dopo la Pentecoste e, in quanto tale, segna la chiusura del ciclo pasquale.
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Jesus Christus, heri et hodie, ipse est in saecula!
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1982, Stanley Prusiner scopre i prioni – Il biologo americano (1942-) scopre l’esistenza di proteine autoreplicanti che non sono virus nè batteri e dall’incerta classificazione come forme viventi, da lui battezzate prioni
compleanni
1934 Umberto Agnelli
1962 Anthony Kedis
1963 Antonella Elia
1972 Jenny McCarthy
proverbio
Meglio fra il canto degli uccelli che fra il suono delle arpe

 

accadde oggi
1755 la città portoghese di Lisbona viene devastata da un terremoto. 60.000 il numero di morti
1897 nasce a Torino, grazie all’idea di alcuni studenti del liceo D’Azeglio, il Football Club Juventus
1993 il trattato di Maastricht entra in vigore e prevede l’istituzione dell’Unione europea e la creazione di un’unione economica e monetaria UEM
frase celebre
“Un desiderio di desideri: la malinconia”
Tolstoj, Anna Karenina
consiglio
Vaccinazioni e visti
Qualche mese prima di partire per un viaggio è indispensabile informarsi sulle vaccinazioni richieste per il paese di destinazione. L’ufficio di igiene vi darà l’elenco delle vaccinazioni obbligatorie e di quelle consigliate.
cosa vuol dire
Sordo come una campana
Essere completamente sordo, essere molto duro d’orecchi
Lo si fa risalire all’essere sordo come un campanaro che ha un significato abbastanza trasparente. Chi suona la campana, infatti, rischia di perdere l’udito a causa delle forti vibrazioni dei bronzi
consiglio per terrazzo orto e giardino
Cimare, dividere e ripiantare le erbacee perenni spoglianti
Le perenni che hanno appena finito di fiorire e tutte le piante della stessa categoria, comprese le tappezzanti, vanno cimate drasticamente non appena hanno perso le foglie, diverse per sfoltirle e ripiantare subito, se occorre, in un altro posto; è tardi invece per trapiantare quelle a fioritura primaverale-estiva. Quando non necessita diradare, si infigge la forca in qualche punto e si fa leggermente leva; si sparge infine di terriccio organico.

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