giovedì , Ottobre 6 2022

“Evviva Mirello”. Cimino scrive a Buttafuoco

buttafuoco crisafulli cimino sandaliAbbiamo riportato sabato scorso l’articolo del noto giornalista Pietrangelo Buttafuoco sul Foglio dall’eloquente titolo “EVVIVA MIRELLO” e dal sottotitolo “Ritratto contromano di Crisafulli. Ha superato le strettoie dell’antimafia ma non quelle della sinistra pelosa, Pd. Un caso raro di criminalizzazione del consenso”.
Enzo Cimino dopo l’incontro, dove era presente, dei renziani a Firenze il 27 ottobre, contrasta duramente l’elezione del senatore a Segretario provinciale del P.D, aprendo uno scontro inedito contro l’esponente più potente e prestigioso della Sinistra ennese. La risposta è stata quella dell’annuncio di denuncia per calunnia. Seguiremo, evidentemente, gli sviluppi politici e giudiziari.
Intanto Cimino non è rimasto in silenzio. Ha scritto una lunga lettera al giornalista Buttafuoco, il quale gli ha risposto con cordialità.
Da parte nostra, non entriamo nel merito dei contenuti e ci limitiamo a pubblicarla, trovandosi i due d’accordo.

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Stimabile dottor Pietrangelo,
osa oltre limite un attratto lettore della sua bellissima produzione letteraria se controbatte la sua immaginosa rappresentazione del nostro paesano (anch’io sono ennese)? Se così è, conceda a mia attenuante l’interesse culturale che provo, quando leggo i suoi libri e quando l’ascolto nei dibattiti televisivi.
A proposito di quest’ultimi ricordo quello di mesi fa allorquando dichiarò che “la classe dirigente politica siciliana le faceva schifo ! !” Ripeto schifo, sorprendendo i suoi colleghi. Naturalmente, escludeva l’ex sen. Crisafulli verso il quale ha sempre nutrito stima politica e affetto di solida amicizia. Nulla da eccepire, anzi ne apprezzo il lato umano.
Anch’io, sia pur non arrivi a tale giudizio liquidatorio, da siciliano provo delusione e sfiducia verso coloro che hanno convertito la politica nella non politica. Ovvero in tutto ciò che riduce la funzione pubblica a mediazione indistinta di qualsivoglia micro e macro interesse che spesso si ritrovano nelle zone grigie, per non dire buie, della nostra isola. Là dove, se si entra, non sapendo dove si posano i piedi, ci si trova sporchi per gli schizzi di fango che ti arrivano.
La differenza tra Lei e il sottoscritto, che ripeto non ha la sua autorevolezza, sta non tanto su questo giudizio politico generale, ma sulla indicazione di taluni primattori di questa Opera, che in Sicilia si recita da sempre. Per essere più chiaro: Crisafulli è uno di questi con l’aggravante d’avere rivoltato il calzino alla Sinistra che Lei definisce “pelosa”. Battuta per battuta, mi lasci dire che il suo fraterno amico oggi è capito solo dalla Destra “pelata”.
Con il suo articolo ha disegnato l’ennesimo ritratto di Crisafulli, associandolo agli altri della sua ricca produzione. Non è una sorpresa, essendo il suo soggetto preferito. Questa volta, però ha usato tinte forti ( I love you, evviva per Mirello, è un Lorenzo il Magnifico, le alici alla d’alemina, il feudo del barone rosso, tiene in piedi il partito etc, etc ). Naturalmente, non potevano mancare i tratteggi oscuri di questo P.D cui la Destra pelata giornalmente ci presenta.
Ritorniamo alla nausea per lo schifo dei politici isolani che contraddice l’ebbrezza dei profumi di Crisafulli. Avendo, però, un comune punto di partenza, ovvero quello delle verità attestate dai fatti per quelli che sono e non per come si vogliono figurare. Ricordo, non a Lei ovviamente, che il grande direttore Rinaldi pretendeva dai suoi collaboratori prima i fatti, poi i commenti. Pongo alla sua attenzione questi fatti, tra i tanti, per affidarmi poi ai Suoi commenti, anche se risentiranno del “I love you” (amo Mirello) e della sua ostilità culturale alla Sinistra. Naturalmente le due ragioni non sono difetti, anzi con la sua penna ….
· Crisafulli è stato eletto segretario provinciale del P.D con più del 98%. Un atto di folle amore e di evviva Mirello, o quell’atto che tutti pensano e ci ragionano?
· A Leonforte, Carapipi ed Assoro, i tre paesi da Lei citati, Crisafulli ha portato alla sconfitta il P.D, che a suo avviso tiene in piedi. Inoltre lo scorso anno alle regionali ha consegnato il P.D al suo minimo storico. E allora, grazie a lui nella nostra provincia i Democratici vincono o perdono?
· L’Università Kore ha avuto molti protagonisti (Salerno, Andò, i governi regionali per citarne alcuni). E’ stata, insomma, una felice azione corale, Crisafulli compreso. Lei conosce molto bene la Kore, per cui le domando: è legale che il C.d.A della Fondazione sia stato nominato a vita, ove sono presenti Crisafulli e quelli che le fanno schifo?
· Il fatto di mafia. Il capomafia Bevilacqua era già stato in carcere 9 anni. Quantunque ciò, s’incontrarono per discutere d’un enorme piano d’investimento a Dittaino, andato poi perso. Dice d’aver visto il filmato dell’incontro, ma ha letto quanto scritto dal dott. Condorelli della Dia di Caltanissetta?
· Tutti fanno festa a Mirello, ma a circa 500 persone perbene è stata negata la tessera del P.D. Molti di questi è probabile che li conosca personalmente o ne abbia sentito parlare. Sono individui indegni che non possono entrare nel P.D, ?
· Crocetta è contrastato fortemente da Crisafulli. Non è un mistero. Faccio notare che, pur con una lista debole ed errori gravi e Crocetta stesso, ad Enna il Megafono è stato votato dal 12% , quindi la più alta percentuale in Sicilia. E’ un dato irrilevante sul piano politico locale?
· Ha citato il progetto di un grattacielo di 90 piani, Cinesi che volevano costruire un aeroporto, scale mobili lunghe 3,5 km, una disneyland a Regalbuto ed altro ancora. Qualcuno le fa definite “stronzate crisafulliane”. Piuttosto, sa quanti interventi pubblici e privati sono falliti a causa della sua ingerenza?
L’elenco potrebbe occupare altre cartelle, Le assicuro.
A questo punto dovremmo girare l’altra faccia della medaglia, quella di Crisafulli dirigente storico della Sinistra ennese e siciliana con i suoi meriti. La osservo volentieri insieme a Lei. Essa ci presenta, in particolare, Il suo impegno nel mondo contadino con idee e battaglie magnifiche, il suo ruolo per la formazione del 1° governo del diessino Capodicasa, il suo contributo a formare il primo centrosinistra in Italia, la costruzione collegiale di partito vincente in provincia. Anche in questo caso necessiterebbero altre cartelle, ma non è il caso perché “il suo ritratto contromano” mi ha obbligato a usare la sua tela.
Il mio ritratto su Crisafulli è, di certo, un naif povero rispetto alla sue fantastiche pennellate che sembrano commissionate espressamente dal magnate , da Lei definito il “Lorenzo il Magnifico” ennese.
Un saluto ad uno degli scrittori siciliani da me preferiti ed amati.

Vincenzo Cimino

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