giovedì , Ottobre 28 2021

Comune di Antillo

Logo AntilloLe bellezze del nostro territorio e dell’ambiente naturale caratterizzato da un suolo prevalentemente collinare e montuoso, ricchissimo di ambienti boschivi di particolare pregio e di scenari cromatici di suggestiva bellezza, il territorio del Comune di Antillo Antillo1coincide con il S.I.C. ITA030019, sito di importanza comunitaria denominato “Tratto montano del bacino della fiumara d’Agrò”. Perciò, questo prezioso patrimonio ambientale merita di essere meglio conosciuto per preservarlo, con maggiore efficacia, dal rischio di disboscamenti selvaggi, incendi dolosi e dissesti idro-geologici. E ciò non solo per il valore intrinseco che riveste la salvaguardia del nostro territorio, ma anche perché un’oculata gestione del patrimonio ambientale può concorrere ad innescare positive ricadute nel settore turistico e, dunque, di riflesso sul piano occupazionale. Pertanto, dobbiamo profondere il massimo impegno affinché Antillo continui a conservare il gradevole aspetto di un borgo montano a misura d’uomo, dove un ambiente naturale ancora perfettamente integro si rivela certamente adatto ad intercettare un flusso sempre più consistente di turismo montano costituito, oltre che di schiere di appassionati escursionisti e naturalisti, anche da quelle categorie (ad esempio bambini ed anziani) che possono trarre un evidente beneficio terapeutico dalla loro permanenza in queste valli dove l’aria è salubre, l’acqua delle sorgenti pura e i paesaggi naturalistici ancora incontaminati. La voglia del turista di trascorrere, tra le nostre montagne, qualche giornata a contatto con la natura, lontano dal caos cittadino, costituirà poi la migliore occasione per fargli conoscere la nostra storia, le nostre tradizioni popolari e i nostri apprezzati prodotti gastronomici.

La Storia

Antillo5Immerso nell’alta vallata del fiume Agrò, tra verdi prati e fitti boschi solcati da ruscelli dalle acque limpide e cristalline, aggrappato alle pendici di una collina dominata dalla maestosa imponenza della mitica Rocca Castello, sorge Antillo, incantevole centro montano ricco di attrattive naturalistiche di incomparabile bellezza e di remote tradizioni popolari.

Questo antico borgo dalla storia millenaria è posto sul versante jonico dei monti Peloritani e dista poco meno di 30 Km da Taormina e non più di 80 dall’aeroporto di Catania.

Il nome Antillo, etimologicamente, pare possa provenire dalle due parole latine ante e illum cui viene attribuito il significato di “prima di quelli” o, se si vuole, “prima degli altri” e questa spiegazione consente di accreditare maggiormente la convinzione che, nella Valle d’Agrò, il popolo di Antillo sia esistito prima, appunto, degli altri. Tuttavia, non può nemmeno escludersi che il toponimo possa derivare dal greco antos che vuol dire “fiore”, e quindi terra dei fiori, probabilmente per la bellezza delle campagne e la varietà dei fiori che ancor oggi nascono nelle sue valli.

La fondazione di Antillo risale, verosimilmente, in epoca romana o almeno bizantina considerando che quando, nei primi decenni del IX secolo d.C., gli Arabi penetrarono nella Valle d’Agrò trovarono Antilli (Antillo) popolato come tutti gli altri casali circostanti (Casale Vetus, Savoca, Locades, Palmolii). Sul finire dell’XI secolo, dopo un’aspra lotta contro i musulmani, furono i Normanni a conquistare la Sicilia i quali instaurarono il feudalesimo e sottoposero il nostro e i casali viciniori alla sovranità della Baronia savocese. Anche successivamente all’abolizione del feudalesimo, Antillo rimase assoggettata al potere religioso, giuridico e politico di Savoca. Soltanto il 1° gennaio 1846, le aspirazioni autonomistiche della popolazione locale furono accolte e il villaggio di Antillo, che all’epoca contava appena 512 abitanti, venne elevato a Comune come disposto dal Real Decreto del 17 febbraio 1845 emanato da Ferdinando II di Borbone, Re delle Due Sicilie.

Antillo si raggiunge da Sant’Alessio Siculo percorrendo la strada provinciale che costeggia il fiume Agrò, addentrandosi nella zona più interna della vallata attraverso un percorso suggestivo che svela ad ogni curva scorci panoramici mai uguali. Una volta giunto in questa amena località, il visitatore rimane affascinato dalla selvaggia e aspra bellezza di scenari mozzafiato ed inebriato dai profumi di una rigogliosa e variegata vegetazione.

Da visitare

Antillo2Le bellezze del nostro territorio e i luoghi da non perdere assolutamente attrazioni, benché Antillo non possa certamente considerarsi un borgo dalla spiccata vocazione turistica, in quanto sostanzialmente poco è pervenuto ai nostri giorni sia come testimonianza architettonica di antiche vestigia che come opere artistiche di un certo rilievo, ciò tuttavia non significa che questo antico casale non possa puntare su un “turismo alternativo” che esalti le enormi potenzialità ancora largamente inesplorate di questo territorio. Ci riferiamo, ad esempio, alle numerose produzioni agricole, casearie e gastronomiche, che i turisti possono gustare in trattoria secondo le apprezzate ricette dell’ottima cucina locale tradizionale, oppure acquistare presso i produttori del luogo e portare con sé come ricordo di una giornata “diversa”, trascorsa all’insegna della riscoperta dei sapori antichi e degli aromi intensi, frutto della secolare civiltà dei contadini e dei pastori dell’alta Valle d’Agrò. E poi, possiamo offrire ai visitatori, aria pura, sorgive d’acqua Antillo4limpide e cristalline, giornate di relax e tranquillità da godere immersi in scenari naturalistici di inusuale bellezza e in luoghi incontaminati dove sentirsi davvero a contatto con la natura. Oppure li possiamo invitare a passeggiare per il centro abitato dove potranno imbattersi nel Monumento ai Caduti dal caratteristico stile classico, nel Monumento all’Emigrante dedicato a quegli antillesi che hanno dovuto abbandonare il paese in cerca di miglior fortuna, nella fontana Acqua Vena con il tipico “mascherone” da cui sgorga l’acqua, e nella riproduzione fedele di un Pagliaio l’antica dimora delle genti antillesi. O ancora li possiamo condurre ad ammirare gli antichi utensili della tradizione agreste e pastorale che costituiscono il prezioso patrimonio del Museo Agro-Pastorale di Antillo e al contempo la memoria collettiva di una intera comunità orgogliosa delle proprie radici storiche e culturali. Infine i visitatori, dopo aver soddisfatto i loro sensi e prima di lasciare questa amena località, possono anche rinfrancare lo spirito visitando la Chiesa Madre dedicata alla Patrona, S. Maria della Provvidenza e il Giardino di Redenzione, centro di preghiera e di solidarietà di rilievo regionale, o ammirando la Campana per la Pace, dedicata ai dispersi di tutte le guerre, che da monte Pizzo Monaco fa risuonare i suoi rintocchi di fratellanza e solidarietà in tutta la vallata.

La Chiesa Madre

Antillo3La Chiesa madre di Antillo, posta al centro del nucleo abitato, è stata completamente ricostruita negli anni 1936-1938 sull’area del vecchio edificio sacro e poi aperta al culto il 15 maggio 1938.

 

 

Fonte: www.comunediantillo.it

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