venerdì , Ottobre 7 2022

Siamo tutti Girone e Latorre

Girone e LatorreDopo un anno non è più umanamente accettabile il gioco al massacro del governo indiano sui nostri ufficiali della Marina militare, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Non è più ammissibile che due italiani al servizio dello Stato continuino ad essere “ostaggio” del governo indiano. Due vite si sono fermate e due famiglie si sono frantumate nell’infinita attesa di un eventuale ritorno. Nel frattempo: lunghe indecisioni, titubanze, debolezze di sistema hanno lasciato scorrere un anno. Tutto il possibile è stato fatto per riportarli a casa, ma non è stato sufficiente. La questione andrebbe affrontata allora a livello internazionale, perché il problema riguarda tutti. Oggi a farne le spese sono due militari italiani, ma nulla esclude che domani lo stesso incidente possa coinvolgere uomini e donne di altre nazionalità. Ecco perché il caso Marò non è soltanto affare di Stato italiano e, pertanto, andrebbe trattato nella massima coesione internazionale. Se la voce dell’Italia è apparsa finora troppo fioca e debole all’udito del governo indiano, la gran voce delle Nazioni Unite potrebbe forse accelerare i tempi verso la liberazione di due uomini colpevoli solo di essere stati in servizio nel momento sbagliato e nel posto sbagliato. Il diritto internazionale è tema da non sottovalutare per la gestione dei rapporti di pace e per gli equilibri mondiali.
La compostezza e la disciplina di  Girone e Latorre sono esemplari, ma il governo indiano faccia presto: si scusi e ponga fine a questo disastro diplomatico.


Valentina La Ferrera
http://valentinalaferrera.blogspot.it/2014/02/siamo-tutti-girone-e-latorre.html#!/2014/02/siamo-tutti-girone-e-latorre.html

(Foto: giornalettismo.com)

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