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E’ di orgine palermitana il vincitore della sezione “Salute” del Premio Sapio per la Ricerca Italiana

premio sapioA Francesco Lo Coco, professore di origine palermitana, ordinario di Ematologia all’Università Tor Vergata di Roma e Presidente del Consiglio scientifico dell’Associazione italiana contro le leucemie (AIL), è stato consegnato questa mattina a Roma, presso il Senato della Repubblica, il Premio Sapio per la Ricerca Italiana nella categoria “Salute”, per la ricerca sui farmaci in grado di curare la leucemia acuta promielocitica senza chemioterapia.

Il Premio Sapio per la Ricerca Italiana è un’iniziativa scientifica promossa dal Gruppo Sapio, azienda con sede a Monza che dal 1999 si pone l’obiettivo di incentivare la ricerca premiando studiosi, docenti e ricercatori che costituiscono l’eccellenza del Paese, promuovendo l’innovazione, la circolazione di idee, la discussione scientifica e la conoscenza di nuove tecnologie secondo un modello che valorizzi la concertazione tra pubblico e privato. Un riconoscimento ai ricercatori che, nonostante le difficoltà, hanno scelto di rimanere in Italia per fare grande la ricerca del loro Paese. Nelle tredici passate edizioni, sono state organizzate 74 giornate di studio su differenti aree tematiche e assegnati premi a 55 ricercatori che hanno svolto il loro lavoro in Italia.

I lavori candidati alla XIVª edizione del Premio Sapio sono stati valutati dall’Accademia del Premio, i cui membri sono il prof. Fabio Beltram, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, il prof. Marcello Fontanesi, già Rettore della Bicocca, l’ing. Bruno Murari, già Direttore Ricerca e Sviluppo di ST Microelectronics e il giornalista scientifico Girolamo Mangano. Per la categoria “Salute” sono state candidate 57 ricerche nell’ambito di sanità, biotecnologie, salute e sociale. I riconoscimenti sono stati conferiti dai vertici di Gruppo Sapio: Alberto Dossi, Presidente, Mario Paterlini, Amministratore delegato, Maurizio Colombo e Andrea Dossi, Vicepresidenti.

Il prof. Francesco Lo Coco, nato a Palermo e residente a Roma, ordinario di Ematologia all’Università Tor Vergata di Roma e Presidente del Consiglio scientifico dell’Associazione italiana contro le leucemie (AIL), è stato premiato per la sua ricerca approfondita e già terapeuticamente attiva su farmaci mirati per la cura della leucemia acuta promielocitica senza chemioterapia. Si tratta di sostituire debilitanti trattamenti chemio con una formula (acido retinoico e triossido di arsenico) che non uccide le cellule tumorali, ma che è capace di riprogrammarle. I risultati su centinaia di pazienti permettono di parlare di un salto nelle terapie e sono stati sottolineati dalla rivista medica più famosa del mondo, il “New England Journal of Medicine”.

“Bisogna essere consapevoli che senza ricerca non ci possono essere sviluppo e competitività – commenta il Presidente di Gruppo Sapio, Alberto Dossi -. Ed è proprio questo il vero obiettivo da centrare, incrementare la competitività del Paese e favorirne la crescita a livello internazionale. Quest’anno al Premio Sapio hanno partecipato 167 ricerche, di cui 82 nella categoria junior: è la migliore risposta che i giovani ricercatori potessero dare al Paese, all’immobilismo del sistema politico, a cui ribattono con slancio, dinamismo e culto della qualità. Sono 167 voci che hanno ancora fiducia nell’Italia, a cui vorrei aggiungere la mia”.

IL GRUPPO SAPIO | PROMOTORE DEL PREMIO SAPIO

Il Gruppo Sapio è una azienda leader nel settore dei gas tecnici e medicinali, puri, purissimi e liquidi criogenici, che da sempre si impegna sul fronte della ricerca finalizzata all’individuazione di nuove tecnologie per la qualità della vita. Il know-how che il Gruppo ha acquisito in 90 anni di vita è andato anche a supporto di importanti progetti di ricerca sviluppati da Università, Centri di Ricerca Pubblici e Privati, Enti e Istituzioni nazionali e internazionali. In quest’ottica bene si inserisce il Premio Sapio per la Ricerca Italiana, un esempio concreto di divulgazione, promozione e valorizzazione della ricerca in Italia oltre che testimonianza della costante attenzione del Gruppo verso il mondo scientifico.

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