giovedì , Giugno 24 2021

Comune di Furci Siculo

Logo Furci siculoCenni Storici

E’ probabile che il luogo dove sorge il paese fosse abitato già dai Siculi e prima ancora dai Fenici; prima, quindi, della colonizzazione greca in Sicilia. Reperti archeologici di epoca pre-cristiana, del resto, sono stati trovati nella zona, in contrada Grotte.

Il nome Furci, secondo alcuni, deriverebbe da Forca, ad indicare il diritto, risalente ad epoca medievale, di installare in questo luogo una pubblica forca a perenne monito per banditi, briganti e ribelli. Per altri, invece, deriverebbe dal greco bizantino, “Four-chion” a significare la sua posizione in mezzo a due fiumare.

Dal mare e dalla sua collina Furci Siculo attinge il suo fascino e la sua ricchezza. La cittadina, infatti, fu casale della collinare Savoca fin dai tempi di Ruggero il Normanno e poi, in epoca più recente, a metà 800, entrò nei confini amministrativi della marina Santa Teresa di Riva fino ad acquistare la propria autonomia nel 1919.

E’ probabile che il luogo dove sorge il paese fosse abitato già dai Siculi e prima ancora dai Fenici; prima, quindi, della colonizzazione greca in Sicilia. Reperti archeologici di epoca pre-cristiana, del resto, sono stati trovati nella zona, in contrada Grotte.

Il nome Furci, secondo alcuni, deriverebbe da Forca, ad indicare il diritto, risalente ad epoca medievale, di installare in questo luogo una pubblica forca a perenne monito per banditi, briganti e ribelli. Per altri, invece, deriverebbe dal greco bizantino, “Four-chion” a significare la sua posizione in mezzo a due fiumare.

Dal mare e dalla sua collina Furci Siculo attinge il suo fascino e la sua ricchezza. La cittadina, infatti, fu casale della collinare Savoca fin dai tempi di Ruggero il Normanno e poi, in epoca più recente, a metà 800, entrò nei confini amministrativi della marina Santa Teresa di Riva fino ad acquistare la propria autonomia nel 1919.

Il Territorio

Furci1Furci Siculo è una ridente e tranquilla località balneare incastonata nel suggestivo scenario dello Stretto di Messina lungo la riviera ionica a meta’ strada tra il Capoluogo di Provincia Messina e la splendida Taormina. Il primo insediamento era formato da un piccolo borgo di pescatori e costituiva, nel primo trentennio dell’ 800, una delle quattro frazioni del Comune di S. Teresa di Riva e costituiva, con esse, la marina della vecchia Savoca. L’ autonomia del Comune viene sancita il 29 marzo del 1923 ed alla denominazione di Furci (Forche) viene aggiunto l’appellativo di Siculo per distinguerlo dall’omonima località in provincia di Chieti.

Furci2Madonna del Rosario (patrona del paese)

E’ il monumento principale di Furci Siculo. Consacrata nel 1931 e completata nel 1933,si erge sulla Piazza Sacro Cuore ed è sempre stata considerata centro nevralgico della vita religiosa e sociale del paese.

 

Madonna delle Grazie

E’ dedicata la piccola Chiesa che sorge nell’ omonimo quartiere cittadino, da qualche anno completamente ristrutturata in chiave moderna per ospitare le celebrazioni in onore della Madonna che si tengono ogni anno il 2 Luglio.

Furci3Madonna della Lettera

Molto importante dal punto di vista storico è l’edificio più antico del paese, di essa si hanno notizie dalla metà del ‘700. Sorge come cappella privata annessa all’antico palazzo signorile appartenuto ai Castelli-Villadicani principi della Mola e poi passato alla famiglia Pirrone.

Furci4Salendo verso le frazioni collinari di Grotte e Calcare, proseguendo lungo la nuova arteria che le collega al Comune, troviamo la Chiesa della Madonna del Lourdes, incastonata sotto un costone roccioso di arenaria a metà strada fra i centri limitrofi, per far confluire i fedeli di entrambe le comunità.

Uscendo dalla cittadina, proseguendo lungo la SS 114 in direzione Catania, troviamo l’ Edicola della Madonna del Buon Viaggio, inaugurata negli anni sessanta e restaurata in occasione dell’ apertura della nuova arteria che collega Furci alle frazioni, che proprio in quel punto ha l’ imbocco principale.

All’estremità ovest del paese, addossata al Torrente Savoca, troviamo la Villa Belvedere, polmone verde della città e luogo ideale per gli avvenimenti e le manifestazioni estive.

La struttura, creata negli anni ottanta, è costituita da una cavea con ampio piazzale attorniato da una gradinata in marmo e mattoni e da un parco detto “Furci Verde” con aiuole, alberi, panchine e un area ricreativa con giochi per l’infanzia. Tutto ciò ne fa il posto ideale in cui trascorrere delle ore spensierate, e per questo preso d’assalto dai turisti domenicali o del fine settimana.

Un tempo fiore all’occhiello della Cittadina era il Parco Suburbano, creato sfruttando e valorizzando le bellezze naturali delle colline sovrastanti il centro balneare denominate dai furcesi “Montagna Liscia” per la loro particolare conformazione. Oggi i gazebo i vialetti e le aree attrezzate con barbecue avrebbero bisogno di urgente manutenzione.

Fonte:  www.comune.furcisiculo.me.it

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