domenica , Settembre 26 2021

Comune di Mandanici

Logo Mandanici(Mannanici in siciliano) è un comune italiano di 635 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.

Fa parte dell’Unione dei Comuni delle Valli joniche dei Peloritani.

Cenni Storici

Mandanici1Mandanici, piccolo centro del messinese, nasce in un’ampia vallata alle falde di Pizzo Luci, ai piedi dei Monti Peloritani. Incerta è la sua origine, si ritiene comunque sia stato fondato da coloni greci durante l’emigrazione calcidese. Notizie più sicure si hanno a partire dal periodo della dominazione normanna come si può leggere in “Sicilia Sacra” di Don Rocco Pirri, storiografo regio. Ancora oggi il duomo con i suoi affreschi ed il mirabile tetto ligneo, con le sue colonne in terra rossa ricavate dalle cave locali, i resti dell’abbazia di San Basilio fatta erigere dal conte Ruggero il Normanno (1100), data in concessione alla Comunità ortodossa per essere destinata a Centro di Studi Internazionali, a Convegni ed al Culto, le opere d’arte grande valore artistico quali il Crocifisso del 1600 in tela e gesso, Chiesa SS. Trinità la Madonna del Cesto, le tele del Subba, le chiese in stile normanno raccontano una storia antica di millenni legata agli eventi più determinanti della vita e della cultura della nostra Sicilia. Altro monumento di valore storico è la ex chiesa del SS. Salvatore del XVII secolo restaurata e destinata a Museo Etnocintropologico. La bellezza del paesaggio, la maestosità degli alberi di ulivo, la vita semplice dei suoi abitanti le cui ore trascorrono uguali quasi nella totale ricerca di un mondo di dimensioni fantastiche e surreali, fanno di Mandanici meta ambita di chi cerca tranquillità e calore umano. Ricca di volumi che trattano medicina, storia e teologia del XVI secolo è la biblioteca comunale.

Economia

Mandanici2Oltre che sulla pastorizia e sull’agricoltura in genere, l’economia del paese ha trovato grande sviluppo nella produzione dell’olio d’oliva di alta qualitè. Raccolta delle olive L’olio delle contrade mandanicesi da secoli si è conquistato la positiva nomea di prodotto eccellente per l’alta percentuale di acido oleico e la bassa acidità. L’olio di Mandanici è stato riconosciuto dall’Università di Bari tra i migliori d’Italia perché, oltre che per le sue qualità organolettiche, ha la prerogativa di fornire grassi monoinsaturi e sostanze antiossidanti e maggiore disponibilità di vitamina. La sua spremitura non prevede l’impiego di solventi. È un prodotto prettamente biologico. La cucina mandanicese offre dei piatti tipici a base di carne cucinata alla brace, al forno a legna. Rinomati sono i maccheroni fatti a mano e cucinati alla norma con pomodoro e melanzane ed i succulenti antipasti del luogo (salame, pecorino, peperoni e melanzane sott’olio, olive in salamoia e pomodori secchi) che vengono serviti ai visitatori nei ristoranti del paese.

Chiesa di Santa Domenica – Chiesa Madre

Mandanici3Mandanici4Il Duomo di Santa Domenica Patrona di Mandanici è ubicato nella parte bassa del paese.

E’ un edificio di antica origine: è probabile che risalga al XII sec., periodo della conquista normanna, tuttavia il documento più antico che ne attesta l’esistenza risale al XIV sec.

La chiesa è a pianta basilicale con transetto, che non fuoriesce perimetralmente rispetto al corpo delle navate e con abside quadrangolare.

 

 

 

Monastero Basiliano SS. Annunziata

Mandanici5ll Monastero con chiesa annessa risale, come dimostra il diploma di fondazione, al 1100. Il Gran Conte Ruggero dopo avere cacciato gli arabi da Mandanici, definito “ vicus munitissimus “, vi fece costruire una chiesa e un’abbazia donandola ai monaci greci di S. Basilio insieme a tutto il feudo di Mandanici. Sebbene le origini siano tanto antiche, il complesso presenta chiari rifacimenti di età barocca, mentre l’abside quadrangolare della chiesa conserva elementi che riconducono all’origine arabo – normanna.

Ripercorrendo l’iter storico sappiamo che l’autonomia del monastero durò fino al XVI sec. e veniva riconfermata via via da riconoscimenti regi contro gli eventuali usurpatori.Nel XVI sec. circa, dunque, l’abbazia di S.Maria di Mandanici divenne “alieni iuris“ passando sotto la giurisdizione dell’Archimandritato del SS. Salvatore e fu definitivamente abbandonato dai monaci nel 1866, quando l’intero edificio passò alle autorità statali. Questo complesso abbaziale, protetto da una muraglia naturale contro ogni sguardo piratesco proveniente dal mare, ha avuto una grande importanza nel Medioevo per lo sviluppo economico, religioso e storico – culturale non solo di Mandanici ma di tutta la Valle degli Ulivi.

La Biblioteca Comunale

Mandanici6Il palazzo Mastroeni si trova in piazza Duomo e la sua origine è uguale a quella del palazzo Scuderi.

Esternamente si presenta come un edificio con impostazione tardo – medievale ed oltre ad un’interessante loggetta, presenta un antico palmento.

A destra in alto si possono ammirare le insegne del casato, perfettamente riprodotte, come per il caso precedente su una lapide sepolcrale del Duomo, dove riposa il nobile Paolo Mastroeni e famiglia.

Oggi questo Palazzo è divenuto centro di studio, pinacoteca e biblioteca comunale.

Museo Geo-Antropologico – Ex Chiesa SS. Salvatore

Mandanici7L’ex Chiesa SS. Salvatore è a pianta longitudinale con abside quadrangolare. Le origini risalgono, vista l’intitolazione, al XII sec. anche se dal punto di vista artistico si presenta come un edificio del XVII sec. La chiesa venne sommersa da un torrente in piena nel 1880 circa e solo negli ’80 di questo secolo venne sgombrata dai detriti e consolidata; gli interni sono fatiscenti, ma si conservano ancora parte degli stucchi settecenteschi e qualche affresco negli altari laterali. Solenne è l’aspetto della cornice in stucco del quadro centrale e il pavimento i mattonelle ottagonali è cosparso di lapidi e botole dove si tumulavano i cadaveri.

 

 

Fonte: www.comunedimandanici.it

Check Also

Messina: i lavori di scavo restituiscono sette tombe di una necropoli del II secolo A.C.

I lavori di scavo per la realizzazione di un edificio di civile abitazione hanno portato …