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Comune di Roccafiorita

Logo RoccafioritaRoccafiorita è un comune italiano di 226 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.

Si trova nel comprensorio della Valle d’Agrò aderente all’Unione dei Comuni delle Valli joniche dei Peloritani.

Cenni Storici

Secondo alcuni studiosi, il primo nucleo abitativo di questo paese collinare risalirebbe all’epoca romana. Nel 36 a.C., in occasione delle Guerre Civili del I secolo a.C., la città di Taormina si ribellò ai Romani. In poco tempo la città venne riconquistata dalle legioni romane e molti degli abitanti di Taormina si dispersero per le contrade vicine. Un gruppo folto di Tauromeniti dovette stanziarsi alle pendici del Monte Kalfa, proprio dove oggi sorgono i paesini di Limina e Roccafiorita. È altresì probabile che il primo nucleo di Roccafiorita sia stato fondato da genti provenienti dalla più vicina Phoinix, che proprio nel 36 a.C. aveva dato ospitalità per una notte all’esercito di Sesto Pompeo prima della battaglia contro Ottaviano. Nel corso degli anni, sono state rinvenute, nel territorio di Roccafiorita, numerose tracce di urbanizzazione risalenti all’epoca romana.

Durante il Medioevo il territorio di Roccafiorita era inglobato nel Marchesato di Limina.

Nel 1610 il Marchese di Limina, Pietro Balsamo , decise di fondare una cittadina nel feudo di cui era proprietario. Nacque così Acqua Grutta,dal nome del feudo. Successivamente il paese cambiò il nome in Rocca Kalfa e infine in Roccafiorita che deriva dal latino medievale Rocca Florida.

Questo piccolo borgo, elevato a Principato, venne popolato da contadini provenienti in massima parte dalla vicina Limina ma anche da famiglie provenienti da tutta la Valle d’Agrò, rimanendo sempre sotto la signoria feudale della famiglia Bonanno e mantenendo sempre una certa autonomia amministrativa dalla vicina Limina. Nel 1798 il paese arrivò a contare 500 abitanti; raggiunse le 535 anime nel 1831 che divennero 531 nel 1852.

Con l’abolizione del Feudalesimo in Sicilia, nel 1817, Roccafiorita fu eretto a comune autonomo e venne inserito nel Circondario di Savoca. Il comune di Roccafiorita venne soppresso ad opera del Regime fascista ed aggregato al vicino comune di Mongiuffi Melia; riacquistò la sua autonomia comunale nel 1947.

Tradizioni e folclore

Agli albori il paese possedeva solo una piccola chiesa che soddisfava ogni piccola necessità degli abitanti. Agli inizi del XIX secolo, però, un sacrestano che dimenticò una candela accesa in chiesa, fece divampare un incendio. Il fuoco, protratto lungo tutti i muri, allora affrescati ad olio, brucio ogni oggetto e statua presente all’interno del luogo sacro, eccezion fatta per un tabernacolo al cui interno vi era la statua di San Filippo d’Agira. Nel 1888 la chiesa venne ricostruita e una leggenda racconta che, mentre gli operai intonacavano i muri, uno di loro prese un po’ di calce e la gettò sul viso della statua di S.Filippo dicendo: “Tutti i santi si sono bruciati ed è rimasto solo faccia nera”. In quell’istante l’operaio rimase cieco e, mentre chiedeva perdono, lavò il viso alla statua riacquistando immediatamente la vista. Nel 1902 venne costruita una statua di San Giuseppe da un artigiano di Gallodoro, il quale l’aveva portata in Francia per una mostra internazionale classificandosi al secondo posto. Quando ritornò al paese, il parroco del tempo don Carmelo Occhino, la comprò pagandola 100 lire. Essa venne posta accanto alla statua di San Filippo che anno dopo anno venne circondato da altre statue una più bella dell’altra. L’ultima che venne aggiunta fu quella della Madonna dell’Aiuto a cui venne anche dedicato un tempio. La sua costruzione si deve a una storia particolarmente emozionante: nel 1923 tre bambini di Roccafiorita, Carmelo, Alessandro e Filippo, comprarono alla fiera locale una statua della Madonna e decisero che da adulti avrebbero costruito un monumento alla Vergine molto più grande, dedicandole una chiesa.

Nel 1942, in piena guerra, uno dei tre fanciulli, Carmelo, diventato sergente maggiore, trovandosi impegnato in una battaglia, pregò la Madonna affinché egli potesse sopravvivere. Per l’avvenuta grazia Carmelo commissionò a una ditta d’arte sacra di Roma la costruzione della statua promessa da bambino. La scultura fu poi benedetta dal Papa Pio XII (1876-1958) e portate un anno dopo a Roccafiorita. Nel 1944 iniziò la costruzione del santuario sul Monte Kalfa e il 24 maggio 1945 vi fu collocata l’effigie sacra. Da allora il monte, considerato consacrato alla Vergine, è noto anche come Montagna della Madonna dell’Aiuto, diventando un centro di fede e di pellegrinaggio. Oggigiorno è uno dei più noti santuari della Provincia di Messina.

Attualmente le feste di San Filippo, San Giuseppe e quella delle Madonna dell’Aiuto sono le più importanti del paese. Durante la prima di quelle sopra elencate, i paesani portano a spasso la statua per le vie del comune correndo e ballando ad una velocità incredibile. Questa stessa procedura viene a volte usata anche per le altre due festività, quella patronale di San Giuseppe e quella della Madonna dell’Aiuto, ma in misura alquanto minore.

La festa della Madonna è quella con le caratteristiche più conosciute. Essa infatti cade nell’ultima settimana di agosto e il paese si popola sempre più, anno dopo anno, di turisti nuovi all’esperienza o che desiderano rivivere la sacralità della cerimonia. Essa è costituita da tre giorni particolari: l’ultimo venerdì del mese una processione porta la statua al santuario sul Monte Kalfa. Ivi viene tenuta la prima messa. Il sabato la Madonna viene portata in processione per il Monte Kalfa, mentre la domenica viene trasportata nuovamente in paese dove con un ultimo giro e con un gioco di fuochi di artificio si chiudono le festività annuali del paese.

Chiesa Maria Santissima Immacolata

Roccafiorita1Roccafiorita2Unica chiesa di Roccafiorita, ricostruita nel 1888 dopo un violento incendio che la distrusse agli inizi dell’ottocento, dove e possibile ammirare dodici statue di Santi e Madonne, tra cui S. Filippo e la Madonna dell’Aiuto, due affreschi di recente realizzazione e particolari portali in bronzo.

Nelle pareti attigue all’altare della chiesa si possono ammirare due affreschi, realizzati dall’Accademia di Belle Arti “Mediterranea” di Messina, raffiguranti uno “l’Annunciazione dell’Angelo a Maria” e l’altro “l’Emmaus”, rappresentando l’inizio e la fine del percorso terreno del Figlio di Dio.

Porte realizzate in bronzo ricchi di bassorilievi e decorazioni , che raffigurano, quello centrale l’effigi di s. Filippo e della Madonna dell’Aiuto con il monte kalfa e l’Etna; quello laterale l’immagine dell’Immacolata Concezione.

Statua lignea, ubicata nella chiesa madre, costruita nel 1902 da un artigiano di Gallodoro, che la portò in Francia per una mostra internazionale, dove si classificò al secondo posto.

Statua bronzea, realizzata dall’artista Ettore Giulio Resta, per volere di una devota e donata al paese. La statua è situata nella villetta comunale nel piazzale adiacente Via Fontana Nuova.

Grotta storica

Roccafiorita4Grotta dove si trova una piccola effige della Madonna dell’Aiuto, situata tra le rocce di un canyon naturale al centro del paese.

Belvedere

Punto panoramico con annessa piazzetta situato alla sommità della rocca al centro del paese, da dove è possibile ammirare tutto il paese e la valle sottostante.

Villetta Comunale

Area situata al centro del paese tra Piazza Autonomia e Via Fontana Nuova, attrezzata con comode panchine, dove poter sostare tra la quiete degli alberi e i profumi intensi dei fiori.

Caratteristiche abitazioni

Antiche costruzioni i cui muri sono realizzate con pietre a “facci i vista” (pietre sagomate e sfaccettate da abili scalpellini) e tetti spioventi rivestiti di tegole di terracotta.

Sorgive secolari

Roccafiorita5Nella zona sud- orientale del paese si trovano le sorgenti “Canale” e “Fontana” da cui sgorga acqua fresca e pura. Adiacenti ad esse, nel passato, erano situati antichi lavatoi, oggi sostituiti con fontane ornamentali. La sorgente “Fontana” con la piazzetta antistante e il gazebo attrezzato con panche e tavolo, risulta essere un luogo accogliente dove soffermarsi per un pic-nic. A circa un chilometro a nord del paese, in contrada S.Leo, si trova un’altra sorgiva, circondata dalla natura incontaminata.

Gazebi

Strutture di legno, attrezzate con tavole e panche, situate in alcuni punti del paese e lungo la strada che porta al monte Kalfa.

Santuario Madonna dell’Aiuto

Roccafiorita6Si trova sulla cima del monte Kalfa, E’ stato costruito dai combattenti reduci della seconda guerra mondiale, in onore alla Madonna dell’Aiuto. La struttura architettonica della chiesetta è molto semplice divisa in tre navate con quella centrale che porta ad un piccolo abside a pianta semi circolare. La volta dell’ abside è impreziosita da un affresco che raffigura l’effige della Madonna. Sull’altare centrale è posta una piccola statua della Madonna, realizzata di recente ( agosto 2006), dono di un devoto residente negli U.S.A.. Due lastre marmoree ubicate al termine delle due navate minori, raccontano la storia del santuario. Il portale centrale e quello laterale, sono stati realizzati in bronzo con bassorilievi, che raffigurano scene della storia del Santuario.

Monte Kalfa

Roccafiorita7Monte che sovrasta il paese di Roccafiorita, situato a mille metri sul livello del mare. Per la presenza del santuario è divenuto luogo di preghiera e devozione, meta di numerosi pellegrinaggi. È un luogo di grande suggestione sia per il senso di pace che pervade chi vi giunge, sia per la splendida vista che si gode dalla sommità della roccia. Il monte si affaccia sulla Valle d’Agrò ed è possibile vedere buona parte del torrente e tutti i paesi della valle, fino al mare e alle coste calabresi. Volgendo la sguardo a nord si gode una visione superba dei Peloritani, fino al Pizzo Novara che li separa dai Nebrodi. La panoramica dal lato sud consente di osservare l’Etna con la sua cima innevata e le sue pendici fino al mare. Ad ovest è possibile ammirare la natura incontaminata del feudo Gerasia, con la sua ricca vegetazione della macchia mediterranea. Roccafiorita8Oltre al santuario, sulla cima del monte, oggi, si trovano la casa del pellegrino, grande struttura attrezzata con 60 posti letto, cucine bagni, e un grande salone, che a richiesta, viene affittato per feste, meeting e convegni. Inoltre è stata realizzata un’altra struttura che doveva ospitare un ristorante in grado di soddisfare le esigenze culinarie e alimentari di chi giungeva, ma attualmente non è utilizzato all’uopo.

Sul lato est della montagna è stata realizzata nella roccia una piccola, ma suggestiva “Via Crucis”, che culmina con una statua del Cristo Risorto. Il venerdì pomeriggio dell’ultima settimana di agosto, durante i festeggiamenti in onore della Madonna dell’Aiuto, viene celebrata una funzione della “ Via Crucis” ripercorrendo le stazioni incastonate nel costone roccioso.

Itinerari naturalistici

Roccafiorita9Percorso con partenza da Roccafiorita, per il monte Kalfa e ritorno utilizzandola strada comunale, da fare a piedi, in bici o in macchina (3 km circa). ? Percorso con partenza da Roccafiorita, per il monte Kalfa e ritorno, utilizzando la vecchia strada, che costeggia la montagna, da fare a piedi o in montain-Bike. ? Percorso alternativo per gli amanti dell’avventura e gli sportivi, che da Roccafiorita, lungo alcune trazzere che si inerpicano nelle coline dell’entroterra, porta a Graniti paese del parco fluviale dell’Alcantara, da percorrere con fuoristrada e moto-cross. ( 7-8 Km circa) ? Percorso naturalistico, attraverso la vecchia strada mulattiera recentemente ripristinata, con partenza da Roccafiorita fino alla contrada “Dietro Kalfa” e ritorno, da percorrere rigorosamente a piedi. Il percorso è delimitato da staccionate di legno che rendono meno faticoso il cammino, tra le scalinate e le ripide discese. Questo itinerario prevede la visita alle 8 icone di Santi che si trovano in piccole nicchie lungo il percorso. E’ in fase di progettazione la ristrutturazione per renderli più fruibili dal pubblico. ? Percorso per gli amanti dell’equitazione con raduno ed escursioni a cavallo. Partenza da S.Alessio Siculo, lungo il greto del torrente Agrò fino a Scifì (frazione di Forza D’Agrò), proseguendo lungo la strada sterrata in contrada “fuottu” fino a Roccafiorita e ritorno (10-12 Km)

Fonti: it.wikipedia.org/wiki/Roccafiorita – www.comunediroccafiorita.it

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