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Caccamo: “U Signuruzzu a cavaddu”

U Signuruzzu a cavadduCaccamo. La domenica delle Palme è d’obbligo assistere alla rievocazione della più antica tradizione caccamese: “U Signuruzzu a cavaddu”. Bambini festanti con in mano ramoscelli d’ulivo e campanelle precedono, al suono delle campane di tutte le chiese, l’ingresso in paese di un chierichetto che nella fantasia popolare rappresenta Gesù che cavalca un asinello bardato ed infiorato con accanto gli apostoli: dodici ragazzi con le tuniche rosse che reggono in mano dei lunghi rami di palme.

Accompagnati dalla banda musicale, vanno in giro per il paese facendo soste nelle chiese, e sempre accolti festosamente, concludono la sfilata nel piazzale antistante la chiesa Madre dedicata a San Giorgio Martire dove l’arciprete benedicendo la folla accoglie solennemente Gesù e poi, durante la celebrazione della messa, vengono benedette le palme.

Questa quarta domenica di primavera è l’occasione per scoprire il bellissimo entroterra collinare ed il delizioso Borgo Medioevale di Caccamo coniugando folklore, beni monumentali, natura, gastronomia, medioevo e barocco.

L’evento avrà luogo domenica 13 Aprile 2014 dalle 8,30 alle 11,45 e prevede il passaggio e delle soste in 5 Chiese (tra le 33 presenti ancora oggi a Caccamo).

L’intero corteo è seguito dal Complesso Bandistico “Città di Caccamo” costituito da 50 elementi e che vanta il titolo della “Banda più antica di Sicilia” .

Le prime notizie documentate si hanno già dal 1789, per cui con il suoi 225 di storia è sicuro che il sodalizio è ai primi posti in Italia.

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