venerdì , Luglio 30 2021

Fondazione Angelo D’Arrigo: progetto “Ecorispetto”

Fondazione Angelo D'Arrigo PedaraPedara (CT) – Si è svolta questa mattina in piazza Don Bosco, a Pedara, la presentazione del progetto “Ecorispetto”, promosso dalla Fondazione Angelo D’Arrigo insieme al Comune di Pedara (assessorati alla Pubblica istruzione e all’Ecologia) e all’Istituto comprensivo Salvatore Casella. Presenti, tra gli altri, la presidente della Fondazione D’Arrigo, Laura Mancuso, il sindaco e deputato Ars, Antony Barbagallo, l’assessore Alfio Cristaudo e il dirigente scolastico Fernando Rizza.

L’iniziativa si pone l’obiettivo di promuovere delle giornate dedicate al rispetto dell’ambiente, attraverso attività che vogliono restituire, grazie soprattutto all’impegno dei più giovani, “bellezza alla natura”. Proprio per questo, sabato prossimo (12 aprile) e in due giornate già fissate per il 17 maggio e il 7 giugno, bambini e ragazzi, insieme ai volontari della Fondazione D’Arrigo e a chiunque voglia prendere parte all’iniziativa, si recheranno nei boschi di Pedara per dedicarsi alla pulizia dei sentieri e restituirli alla loro bellezza originaria. Nei luoghi ripuliti saranno inoltre posizionati dei pannelli, realizzati sempre dagli studenti, per scoraggiare chiunque intendesse sporcarli nuovamente.

L’incontro odierno è stato dedicato alla sensibilizzazione sulla raccolta differenziata, già avviata da tempo in tutto il comune di Pedara, con momenti d’informazione rivolti ai ragazzi sul corretto conferimento dei rifiuti. Particolarmente gradita è stata la consegna, a ciascuna classe, degli appositi contenitori per avviare la differenziazione dei rifiuti anche a scuola.

Il tutto rientra in un quadro più ampio di educazione ambientale rivolta a giovani e giovanissimi, che comprende momenti di sensibilizzazione su temi fondamentali quali la gestione dei rifiuti, la raccolta differenziata, la cura del verde pubblico e del territorio.

La Fondazione Angelo D’Arrigo vuole diffondere gli ideali e lo spirito dello studioso e scienziato del volo – morto nel 2006 in un tragico incidente aereo – cui è intitolata, ricordandone l’approccio nei confronti della natura: un modo di interagire sempre rispettoso, che vede l’uomo come un ospite obbligato a non disturbare l’ambiente in cui è accolto e su cui non deve mai lasciare traccia del proprio passaggio.

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