domenica , Settembre 26 2021

Catania. Cade il divieto di fecondazione eterologa

Cade il divieto di fecondazione eterologa. Una battaglia che l’Associazione Hera di Catania, condotta dal dottor Nino Guglielmino, medico e direttore dell’Istituto di Medicina e Biologia della Riproduzione HERA/UMR di Catania, conduce da anni. Lo ha stabilito la settimana scorsa la Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità degli art. 4 (comma 3), 9 (commi 1 e 3) e 12 (comma 1), della Legge 19 febbraio 2004, n. 40, relativi al divieto di fecondazione eterologa medicalmente assistita, ossia il ricorso a un donatore esterno di ovuli o spermatozoi nei casi di infertilità assoluta. Sulla spinta dei ricorsi avanzati da coppie infertili sostenute dall’Associazione Hera di Catania per la seconda volta in dieci anni la Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità di alcune norme limitanti la riproduzione assistita, contenute nella legge 40 del 2004.  Con il nuovo intervento della Consulta viene a cadere un altro limite discriminatorio e crudele, imposto negli ultimi dieci anni alle coppie italiane proprio dalla legge 40: l’impossibilità di ricorrere alla fecondazione eterologa. Finalmente la donazione dei gameti potrà essere effettuata legittimamente, rendendo uguali i cittadini italiani a quelli degli altri paesi europei. Per avere un figlio e costituire una famiglia, le coppie italiane non dovranno più migrare a costi esorbitanti in altre nazioni, a partire da quelle europee.

staff Hera Catania Nino Guglielmino

“Con questa sentenza –affermano in una nota- l’Italia interrompe il processo di commercializzazione dei tessuti umani, sviluppatosi proprio grazie ai divieti della legge 40 in alcuni paesi europei, dove gli speculatori hanno lucrato sulla necessità delle coppie italiane, sfruttando il bisogno economico di giovani donatrici. In Italia la donazione dei gameti, come avveniva prima dell’entrata in vigore della legge 40 con i suoi assurdi divieti, deve essere esclusivamente basata sul principio dell’altruismo e dell’assenza di commercializzazione.” L’associazione Hera è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale (onlus) ed è considerata in Sicilia, un’eccellenza nel campo dell’infertilità di coppia. Nasce nel giugno 1995, all’interno della I° Clinica ostetrico-ginecologica dell’Università di Catania, presso l’Ospedale Vittorio Emanuele, dalla collaborazione tra i pazienti infertili e gli operatori (ginecologi, andrologi, chirurghi, psicologi, biochimici, embriologi, biologi e genetisti) che, da allora, lavorano e sono impegnati con grande dedizione, nella prevenzione, nella ricerca, nella cura dell’infertilità e nella tutela della genitorialità. Ad Enna e provincia conta parecchi associati.  La battaglia nazionale che ha portato a questo ulteriore successo è stata condotta, oltre che dai pazienti, dai ginecologi Antonino Guglielmino (Catania) e Alessandra Vucetich (Milano) che hanno assistito le coppie, nonché dagli avvocati Maria Paola Costantini (Roma), Marilisa D’Amico (Milano), Sebastiano Papandrea (Catania) e Massimo Clara (Milano), che hanno difeso le coppie nei diversi tribunali italiani e davanti alla Corte Costituzionale

Rino Caltagirone

 

 

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