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I Santi in Sicilia attraverso gli artisti

I Santi in Sicilia attraverso gli artisti

L’U.C.A.I. di Palermo organizza una collettiva pittorica sui Santi

sortino 34 bisIn occasione della “Giornata Nazionale dell’Arte” promossa in tutta Italia dall’U.C.A.I. (Unione Cattolica Artisti Italiani) e patrocinata dalla Cei, la sede di Palermo, ha organizzato, presso la chiesa di San Giorgio dei Genovesi, una collettiva pittorica cui hanno preso parte 40 artisti, dedicata ai Santi siciliani, dal titolo”Un santo per amico””.

“Sono stati raffigurati vari artisti – dice la Presidente dell’U.C.A.I. di Palermo e dell’Italia meridionale Fulvia Reyes (nella foto). Moltissimi nomi di santi mi sono stati forniti da Arrigo Amato. Dalla figura tradizionale di Santa Rosalia, dipinta dalla giovane artista Aurelia Canà, in un quadro che rappresenta il momento di festa del 15 luglio (il Festino) ma che ai lati rappresenta una Santa virginea, ma volitiva, forte, decisa- dice l’autrice – come una vera donna siciliana, all’ultimo beato, ritratto da Enza Maria Orestano, P. Pino Puglisi,- che dice l’artista – mi ha dato la spinta a partecipare a questa mostra pittorica.

Altro artista presente alla mostra il maestro Pippo Forte che ha ritratto S. Giuseppe Maria Tomasi di Lampedusa antenato dell’autore del Gattopardo. “Il Santo – dice l’artista – nasce a Licata , ma vive a Palermo. Di qui l’idea di raffigurare il Monte Pellegrino. Morì vescovo a Roma, per questo è rappresentato nella vesta rossa cardinalizia.

Ha inaugurato la mostra l’assessore alla Cultura del Comune di Palermo Francesco Giambrone, che ha parlato, durante il suo intervento di circolo virtuoso tra le Istituzioni, cui fanno da collante le politiche culturali e l’associazionismo.

“ Si viene a creare così – ha detto Giambrone – un tessuto culturale di cui è parte attiva l’Ucai, fondata nel 1945 da Pippo Rizzo, morto cinquant’anni fa.

Il Pro rettore dell’Università di Palermo Maurizio Carta ha citato l’”Idiota” di Dostoevskij dicendo “la bellezza salverà il mondo”, ma ha poi ricordato una frase di Papa Francesco che ha affermato: “L’educazione alla bellezza salverà il mondo. “La bellezza – ha detto il Pro Rettore – non deve essere solo puro godimento estetico,. Ma deve essere militante. Quanto a noi – ha detto Maurizio Carta – stiamo interagendo con una serie di iniziative come le “Vie dei Tesori” con la città e con le istituzioni. Stiamo dando vita all’”Univercittà”.

L’altro relatore presente p. Bucaro ha detto bisogna credere che Dio è amore ed ha ricordato che ci sono ben 18 siciliani sulla via della santità.

sortino 34Il teologo Arrigo Amato ha raccontato la sua storia a contatto con gli artisti che gli hanno permesso di capire la bellezza, “ma solo la mia fede – ha detto – mi ha consentito di avere quello slancio vitale, ancora più forte dell’arte, che avvicina alle porte dell’infinito.

Ho superato – ha detto Arrigo Amato – mille pastoie burocratiche, per rifondare nel 1995 l’U.C.A.I. dopo che era stata chiusa per trent’anni. Ho ritrovato e fatto ritrovare Giambecchina, Lia Pasqualina noto, il musicista Aldo Mauser.

L’altra relatrice Elena Saviano ha dissertato sulla figura del primo vescovo di Agrigento S. Libertino che, secondo leggenda ricevette da S. Pietro la pergamena di vescovo della città.

Fu condannato come ladro, fu molti anni in carcere ed infine martirizzato. Il suo culto è coevo a quello di S. Rosalia, cioè data intorno al 1625.

Viene celebrato il 3 novembre.

Tra gli altri artisti che hanno preso parte alla mostra Enrichetta Alioto, Alessandro Bronzini, Sebastiano Caracozzo, organizzatore della mostra, Ubaldo Castrovinci, Francesco d’Agostino, Antonio Sancarlo, l’altro autore che ha raffigurato p. Puglisi e tutti gli altri di grandissimo valore che hanno partecipato alla collettiva.

L’inaugurazione si è conclusa con un concerto del Coro polifonico del Regina Pacis diretto dal maestro Vincenzo Marino.

L’esposizione sarà visitabile fino al 18 maggio dalle 10 alle 13,00 e dalle 17, alle 19.

Fabio Sortino

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