sabato , Maggio 8 2021

Buddismo: presentazione a Palermo del primo saggio italiano su Daisaku Ikeda

Daisaku IkedaIdee per il futuro dell’umanità è il primo saggio italiano sulla filosofia del leader Buddista Daisaku Ikeda. Scritto dal sociologo Antonio La Spina, ordinario di Sociologia presso l’Università Luiss “Guido Carli” di Roma, ed edito da Editori Internazionali Riuniti, il volume analizza lo spirito e il pensiero del maestro spirituale di più di 12 milioni di buddisti e di oltre 70.000 italiani. Daisaku Ikeda, insieme al Dalai Lama e a Thich Nhat Hanh, è uno dei principali leader buddisti del pianeta e uno dei massimi rappresentanti della corrente del Buddismo impegnato. Ha dialogato con Michail Gorbachev, Nelson Mandela, Rosa Parks, Adolfo Pérez Esquivel, Arnold Toynbee, Aurelio Peccei, John Kenneth Galbraith e tante altre personalità della scienza, della cultura, della politica e delle religioni. Ha avuto un ruolo decisivo nella pacificazione del continente asiatico, soprattutto nel processo di pacificazione delle relazioni tra Cina e Giappone.

«Quello di chi scrive – afferma La Spina nel volume – è un punto di vista dichiaratamente simpatetico, che muove dal riconoscimento della rilevanza dei temi e dell’opera di Ikeda. Ma è anche un punto di vista esterno e critico (nel senso etimologico del termine), perché è quello di un non buddista, ma soprattutto di qualcuno che per professione studia e disseziona sia le idee che potrebbero fondare alcune decisioni pubbliche, sia i moventi che potrebbero stare dietro di esse. Dopo aver parlato del progetto di questo libro per tre o quattro anni, è infine venuto il momento di scriverlo». Nei sei capitoli viene messa in luce la “visione” di Ikeda sul futuro dell’umanità: su quelle idee l’autore si sovrappone con delicatezza instaurando un dialogo a distanza. Si analizzano anche le istituzioni create da Ikeda oltre alle difficoltà, alle critiche e agli attacchi feroci cui è stato sottoposto nel corso del tempo.

«Daisaku Ikeda è uno dei saggi del nostro tempo – scrive il premio Nobel Adolfo Pérez Esquivel nella lunga prefazione – che vive seminando cammini e condividendo la sua esperienza di vita, a partire dal Buddismo e dalla sua identità di educatore, cercando di trovare un equilibrio nella diversità, nella ricchezza sociale, culturale e spirituale in vista dell’unione della comunità e del mondo. La sua vasta attività mira a promuovere il dialogo interculturale e a far comprendere che l’essere umano e i popoli sono parte del tutto, senza per questo perdere quell’identità che dà senso e appartenenza. Daisaku Ikeda sta costruendo la via per il rispetto dei diritti umani e per l’armonia, per risvegliare la consapevolezza della necessità di condividere beni e risorse naturali, per il benessere dell’umanità».

La presentazione si terrà a PALERMO, Il 31 Maggio, ore 18,00, al Kursaal Kalhesa, Foro Umberto I, n°21. Oltre all’autore prenderanno parte all’evento: i Professori, PATRIZIA LENDINARA della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Palermo, ISABEL TRUJILLO, ordinario Scienze Giuridiche, della Società e dello Sport dell’Università di Palermo, ERMANNO GIACALONE della Facoltà di Scienze Matematiche dell’Università di Palermo. Durante l’evento è prevista una testimonianza dell’attrice Stefania Orsola Garello.

Tsunesaburo Makiguchi e Josei Toda

La Soka Gakkai – profilo

L’insegnamento e la pratica religiosa professati dalla Soka Gakkai derivano direttamente dalla antica e grande tradizione Mahayana, riscoperta e rielaborata nel XIII Secolo dal grande riformatore del Buddismo giapponese Nichiren Daishonin. Fin dalla sua nascita come movimento per la riforma educativa nel Giappone degli anni ’30 al suo attuale status di associazione buddista laica socialmente impegnata probabilmente più estesa al mondo, la Soka Gakkai ha sempre avuto al centro la convinzione dell’illimitato potenziale di ogni essere umano e del diritto di ogni persona a condurre una vita felice e realizzata.

La riforma educativa

La Soka Gakkai (letteralmente “società per la creazione di valore”) nacque nel 1930 come gruppo di studio di educatori riformisti. Il suo fondatore Tsunesaburo Makiguchi (1871-1944), un pedagogo e insegnante che pochi anni prima aveva abbracciato il buddismo di Nichiren Daishonin, si dedicò appassionatamente alla riforma del sistema educativo giapponese trovando nel buddismo conferma e ulteriore motivazione alle sue idee innovatrici. Secondo la sua teoria di un’educazione per la creazione di valore – che pubblicò sotto forma di libro nel 1930 – in ogni individuo esiste un potenziale illimitato, e l’educazione stessa non è altro che la ricerca costante di autoconsapevolezza, saggezza e sviluppo di sé.

La preminenza che Makiguchi attribuiva al pensiero indipendente rispetto all’apprendimento passivo e all’automotivazione rispetto all’obbedienza cieca rappresentava una minaccia diretta per le autorità del Giappone dell’epoca, che consideravano l’educazione come uno strumento per formare cittadini docili e assoggettati allo stato.

L’opposizione al governo militare

Gli anni ’30 videro la nascita del nazionalismo militarista in Giappone che culminò con l’entrata nella seconda guerra mondiale. Il governo militarista impose lo shintoismo come religione di stato, combattendo ogni forma di dissidenza. Il rifiuto di Makiguchi e di Josei Toda (1900-58), suo collega e discepolo più vicino, di tradire il proprio credo per appoggiare il regime portò all’arresto nel 1943 e alla detenzione in condizioni di estrema durezza. Makiguchi, interrogato sommariamente e sollecitato inutilmente a rinunciare alle sue idee, morì in carcere dopo circa un anno e mezzo, il 18 novembre 1944.

La ricostruzione postbellica Toda sopravvisse alla terribile esperienza e venne rilasciato poche settimane prima della fine della guerra. Nella confusione del Giappone postbellico egli decise di ricostruire la Soka Gakkai ampliandone la missione dalla sfera educativa alla realtà sociale nel senso più vasto, promuovendo una forma di Buddismo attivo e socialmente impegnato come mezzo di empowerment personale, un modo per superare gli ostacoli della vita attingendo alla speranza, alla fiducia, al coraggio e alla saggezza interiori. Il messaggio ebbe risonanza soprattutto tra i diseredati del Giappone di allora, e alla morte di Toda nel 1958 la Soka Gakkai contava circa un milione di membri.

Nel 1957 fece un’appassionata dichiarazione nella quale si appellò ai giovani perché si adoperassero per l’abolizione delle armi nucleari, che divenne il caposaldo di tutte le successive attività per la pace della Soka Gakkai.

Una visione più ampia

Il successore di Toda Daisaku Ikeda, che da giovane sperimentò gli orrori della guerra, decise di dedicare la vita alla costruzione della pace. All’età di 32 anni, nel 1960, divenne terzo presidente della Soka Gakkai.

Sotto la sua guida l’organizzazione continuò a crescere e ad allargare i suoi obiettivi. Nel 1975 venne fondata la Soka Gakkai Internazionale (SGI),

attualmente presente in 192 paesi e territori del mondo con 82 organizzazioni affiliate che condividono la visione di un mondo migliore. La filosofia della SGI è di promuovere un movimento per la pace, la cultura e l’educazione attraverso la diffusione del Buddismo di Nichiren Daishonin.

L’ISTITUTO BUDDISTA ITALIANO SOKA GAKKAI

L’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai riunisce coloro che in Italia seguono e praticano il Buddismo insegnato da Nichiren Daishonin, maestro giapponese del 13esimo secolo, e diffuso dalla Soka Gakkai.

In Italia questo Buddismo approda intorno agli anni Settanta. La prima associazione, che riunisce poche centinaia di praticanti, si chiama INS (Nichiren Shoshu Italiana). Dopo alcuni anni (nel 1987) diventa ente morale con il nome di Associazione Italiana Nichiren Shoshu (AINS). In seguito alla separazione dal clero della Nichiren Shoshu, l’Associazione cambia il suo nome in Associazione Italiana Soka Gakkai (1990), che nel 1993 conta circa 13.000 membri.

Il 27 marzo 1998 nasce l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, ente religioso riconosciuto con decreto del Presidente della Repubblica del 20 novembre 2000. L’Istituto fa parte della Soka Gakkai Internazionale, l’organizzazione che promuove su scala mondiale i valori della pace, della cultura e dell’educazione. Chiunque si impegni ad abbracciare e praticare i principi religiosi, etici e umanitari del Buddismo di Nichiren Daishonin può entrare a far parte dell’Istituto, che attualmente conta oltre 70.000 fedeli.

Check Also

Taormina, la perla dello Ionio: immagine del tramonto

La costa di Giardini Naxos vista dall’alto può far compiere un salto nella storia e …