venerdì , Agosto 19 2022

2 giugno: SS. Marcellino e Pietro

Chiodo scaccia chiodo
La più antica notizia sul loro martirio è stata tramandata da S. Damaso I, (305-384) il quale attesta di averla appresa in gioventù dalla bocca dello stesso carnefice.
Secondo la testimonianza del papa, dunque, il giudice aveva ordinato che i due martiri fossero decapitati nel folto di una selva affinché i loro sepolcri restassero sconosciuti. Condotti al luogo del supplizio essi si prepararono con le proprie mani la tomba, in cui i loro corpi rimasero ignorati finché la pia matrona Lucilla, venuta a conoscenza della cosa, si premurò di farli trasferire e di dare degna sepoltura a Roma sulla via Lubicana nel cimitero Ad Duas Lauros (ai due allori – probabilmente per la presenza di due alberi di alloro rinvenuti in questo sito). È quanto attesta anche il Martirologio Romano il quale dice che Marcellino era presbitero e Pietro esorcista e li commemora il 2 giugno: il dies natalis è concordemente attestato da tutti i libri liturgici (Sacramentari) ed agiografici (martirologi storici). Secondo l’autore del Liber Pontificalis, Costantino edificò in loro onore una basilica; il carme che S. Damaso I, aveva posto sul loro sepolcro fu distrutto dai Goti, ma il Pp Vigilio lo rifece inserendo i nomi dei due martiri anche nel Canone della Messa; allo stesso periodo deve attribuirsi il loro ricordo nella liturgia ambrosiana. Là dove la moderna via Labicana incrocia via Merulana (la via che porta da S. Giovanni in Laterano a S. Maria Maggiore) sorge dal 1751 la basilica dei SS. Marcellino e Pietro, edificata su una base che sembra risalire alla seconda metà del secolo IV e in cui si trovava forse la dimora di uno dei due santi titolari. La vicenda terrena del presbitero Marcellino e dell’esorcista Pietro venne ulteriormente arricchita di elementi più o meno leggendari da una Passione del VI sec. Essa narra che Pietro e Marcellino vennero rinchiusi in una prigione sotto la sorveglianza di un certo Artemio, la cui figlia Paolina era posseduta dal demonio. Pietro, esorcista, assicurò ad Artemio che, se lui e sua moglie Candida si fossero convertiti, Paolina sarebbe immediatamente guarita. Dopo qualche perplessità, la famigliola si convertì e di lì a poco fu pure chiamata a testimoniare Cristo col martirio: al 120 miglio della via Aurelia Artemio venne decapitato e Candida e Paolina vennero soffocate sotto un cumulo di pietre.

Oggi si celebrano anche:
S. FELICE da Nicosia, Religioso O.F.M. Cap.
SS. Potino, vescovo, Blandina e 46 compagni, Martiri († 177) di Lione (F)
S. Erasmo di Formia, Vescovo e martire († 303 ?)
S. EUGENIO I, Papa (655-657)
S. Niceforo, Patriarca di Costantinopoli († 828)
S. Guido d’Acqui (1404 cc – 1070), Vescovo
S. Nicola il Pellegrino († Trani, 1094)
B. Sadoc, sacerdote e 48 compagni domenicani, martiri († 1260)
S. Domenico Ninh, martire in Viet Nam († 1862)

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Jesus Christus, heri et hodie, ipse est in saecula!

 
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1928 Jacob Schick brevetta il rasoio elettrico. Il colonello in pensione dell’esercito americano (1878-1937) brevetta il primo rasoio elettrico, basato su lame che scorrono soto una piastra bucherellata. Lo mette in commercio nel 1931.

compleanni
1491 Enrico VIII
1740 Marchese de Sade
1857 Edward Elgar
1941 Charlie Watts
proverbio
Il governo che arricchisce, sempre ai sudditi gradisce
accadde oggi
1946 con il referendum istizionale l’Italia abolisce la monarchia in favore della repubblica
1953 Elisabetta II viene incoronata regina d’Inghilterra
1978 muore lo storico presidente del Real Madrid: Santiago Bernabeu

frase celebre
“Sia fatta giustizia, e il mondo vada pure in rovina”
Ferdinando d’Asburgo

consiglio
Quando la chiave fa i capricci
Mettete la chiave difettosa a bagno in una bacinella con acqua tiepida saponata. Dopo un quarto d’ora, asciugatela e spalmatela di paraffina.

cosa vuol dire
Essere un narciso
Persona in adorazione di se stesso e delle proprie qualità.
Questa frase risale alla mitologia, Narciso era un giovane bellissimo ma insensibile all’amore. La ninfa Eco, innamorata di lui, si uccise per non essere stata corrisposta. La stessa cosa fece un’altra ninfa che pregò Nemesi, la dea della vendetta, di punirlo. Nemesi allora lo fece innamorare di sé stesso e il giovane iniziò a passare intere ore ad ammirare la sua immagine riflessa nell’acqua. Una volta, nel tentativo di sfiorarla con le labbra, cadde nell’acqua e vi annegò. Gli dei ebbero pietà di lui e lo tramutarono in quella pianta che porta il suo nome

consiglio per terrazzo orto e giardino

Annaffiare
In giugno inizia la regolare irrigazione di tutto il giardino, al mattino presto e dopo il tramonto; in particolare soffrono per carenze idriche le piante che sono nel pieno dell’attività vegetativa, quelle trapiantate in primavera a radice nuda, tutte le erbacee a radice superficiale.

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