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16 giugno: Beata Maria Theresia

La povertà e la ricchezza sono due paragoni
Maria Theresia, al secolo Anna Maria Caterina, Scherer, figlia di Carlo e Maria Sigrist agricoltori, nacque il 31 ottobre 1825 a Meggen nel Cantone di Lucerna in Svizzera.
A sette anni rimase orfana di padre per cui fu accudita fino ai sedici anni da altri parenti. Il suo naturale ingegno fece sì che fosse inviata a studiare a Lucerna presso alcune suore dedite alla cura degli ammalati ricoverati nel nosocomio della città; qui dovette farsi forza per superare l’innata ripugnanza che provava al contatto degli ammalati specie non autosufficienti. Ma i disegni di Dio sono imperscrutabili, durante un pellegrinaggio al santuario di Einsiedeln sentì in sé la chiamata alla vita religiosa e poi ebbe l’incontro decisivo, il 5 ottobre 1844 con il cappuccino Teodosio Fiorentini, fondatore della “Congregazione delle Suore della Carità della S. Croce” di Ingenbohl a cui lei aderì con l’intento di affiancarlo nell’opera e quindi è considerata cofondatrice. Il 27 ottobre 1845 nella cappella del convento di Wurmsbach presso Zurigo, Caterina Scherer pronuncia i voti insieme ad altre quattro prime compagne della nuova Congregazione, prendendo il nome di suor Maria Theresia. Nel 1856 il vescovo di Coira dichiarò la comunità di Ingenbohl autonoma dalla congregazione delle Suore della Santa Croce e le religiose assunsero il nome di “Suore di Carità della Santa Croce”. Nel 1857 Suor Maria Theresia divenne superiora generale nella casa madre di Ingenbohl e s’impegnò all’attuazione della Regola che dettava: « L’Istituto di Ingenbohl deve occuparsi dell’educazione e dell’istruzione della gioventù dalla culla fino alla formazione professionale, deve avere cura dei poveri e dei malati, dei derelitti, degli orfani, degli sventurati di ogni tipo e genere, dei prigionieri”». La sua grande vitalità procurò fama e importanza alla congregazione che fu presto conosciuta anche fuori dalla Svizzera. Sorsero, così, opere sociali ed assistenziali in tutta Europa; alla sua morte, avvenuta ad Ingenbohl il 16 giugno 1888, le case erano 422 con più di 1500 suore. La sua tomba, posta nella chiesa della casa madre, è meta di continue peregrinazioni con attestati di grazie ricevute per sua intercessione. Maria Theresia è stata elevata agli onori dell’altare, il 29 ottobre 1995, dal Beato Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005) che, nel corso della celebrazione, concluse “l’elogio” dicendo: «Maria Theresia rimane un esempio. La sua forza interiore cresceva grazie alla sua vita religiosa: passava molte ore davanti al Santissimo, dove il Signore trasmette il suo amore a tutti coloro che vivono in stretta unione con lui. Ma l’amore non risiede nel cuore di un uomo senza che lì si sviluppino anche le virtù. Più cresceva la sua vita interiore, più Maria Theresia diventava sensibile alle esigenze del mondo del suo tempo. Nelle difficili circostanze che l’Europa attraversò nel diciannovesimo secolo, lei aiutava i popoli dell’Europa centrale con le sue numerose fondazioni. In mezzo al suo lavoro instancabile non esitava a dire che occorreva avere “la mano al lavoro ed il cuore a Dio”. Ella impiegava molta cura in particolare nell’essere fedele agli impegni del battesimo e del voto religioso. L’impegno per l’imitazione di Cristo è il trionfo dell’amore di Dio che si impadronisce di un uomo e che esige da lui ogni sforzo possibile al servizio di quest’amore, essendo cosciente della debolezza umana. Maria Theresia aveva compreso che la garanzia per la fedeltà era l’essere consapevole dei suoi mezzi e dedicarsi incessantemente alla preghiera contemplativa ed alla vita sacramentale». Nel 2006 l’istituto contava 4012 suore, suddivise in 17 province e quattro vicariati, e presenti in Svizzera e in 12 Paesi europei, negli Stati Uniti, in India, a Taiwan, in Brasile, Burundi e Uganda.

Oggi si celebrano anche:
SS. Quirico e Giulitta, Martiri († 304 cc)
SS. Ferréolo e Ferruccio, Martiri († Besançon, Francia 211 cc)
S. Similiano di Nantes (F), Vescovo (sec. IV)
S. Ticone, Vescovo († 425 cc)
S. Aureo, Giustina e compagni, Martiri (sec. V)
S. Aureliano, Vescovo di Arles (F) † 551 cc
S. Cecardo di Luni (Toscana), Vescovo e martire († 860 ?)
S. Bennone (Benno) di Meissen (Sassonia), Vescovo († 1107)
S. Lutgarda (1182-1246), Vergine
B. Tommaso Reding, Monaco certosino, martire († 1537)
B. Antonio Costanzo Auriel (1764-1794), Presbitero e martire
SS. Domenico Nguyên e compagni, Martiri in Viet Nam († 1862)

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Jesus Christus, heri et hodie, ipse est in saecula!

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1941 Primo rivelatore di fumo. Gli ingegneri svizzeri W. Jaeger ed E. Meili inventano il primo rivelatore di fumo per i sistemi antincendio, collegato a una sirena.

compleanni
1890 Stan Laurel
1942 Giacomo Agostini
1951 Sonia Braga
1952 Gino Vannelli

proverbio
L’invidia vorrebbe togliere agli altri persin la luce del sole

accadde oggi
1903 nasce la Pepsi Cola
1963 Valentina Tereshkova a bordo del Vostok 6 è la prima donna nello spazio
1977 Leonid Brezhnev viene eletto presidente dell’Unione Sovietica

frase celebre
“La luna, rana d’oro del cielo”
Esenin, L’acero antico

consiglio
Davanti alla tv
Se vi piace guardare la televisione, fatelo stando seduti sulla cyclette e pedalando moderatamente: è un modo per combattere la sedentarietà

cosa vuol dire
Povero in canna
Poverissimo, senza un quattrino
Alcuni sostengono che il modo di dire abbia origine dall’immagine dei mendicanti costretti ad andare elemosinando con la canna. Altri invece che voglia dire vuoto come una canna, che non ha nulla dentro, e quindi povero

consiglio per terrazzo orto e giardino

Sarchiare il terreno
Con la vegetazione in atto, si interviene con leggere sarchiature per impedire la formazione di crosta superficiale e per estirpare le infestanti sia nei sottochioma, che lungo i filari; vicino alle piante con radici superficiali, ci si limita a tagliare alla base le erbacee, mediante la scerbatura.

 

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