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L’ipovisione in Sicilia

ipovisioneSi tiene giovedì 26 giugno il convegno “Il Valore della Vista. La salute degli occhi tra bisogni e realtà” (Palazzo Branciforte – Via Bara all’Olivella, 2 – Palermo), organizzato in collaborazione con Il Sole 24 ORE, promosso da Novartis e Alcon con il patrocino della Regione Sicilia, che vede la partecipazione dei maggiori esperti siciliani a confronto sull’ipovisione: cause, prevenzione ed impatto sociale ed economico. In occasione del convegno l’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità-IAPB Italia onlus metterà a disposizione a Palermo, in Piazza San Domenico, l’Unità Mobile Oftalmica il 26 giugno dalle ore 10.00 alle ore 18.00. I cittadini potranno effettuare un check-up oculistico gratuito e ricevere del materiale informativo sulle malattie della vista. Gli oculisti effettueranno un esame completo fornendo tutte le informazioni utili per riconoscere i primi sintomi che possono compromettere la visione.

Degenerazione maculare legata all’età, retinopatia diabetica, cataratta e glaucoma rappresentano le principali cause di ipovisione. In Sicilia si stimano ogni anno oltre 1.500 nuovi casi di degenerazione maculare legata all’età e 4.000 nuovi casi di edema maculare diabetico; sono circa 125.000 i pazienti affetti da glaucoma e 45.000 gli interventi di cataratta l’anno.

“Una ridotta capacità visiva non solo incide sulla vita delle persone, ma pesa anche in modo rilevante sul sistema socio-sanitario regionale – dichiara Lucia Borsellino, Assessore Regionale della Salute – Per questo motivo la Regione Sicilia ha da sempre dimostrato grande attenzione per le malattie della vista e collabora attivamente con clinici, ospedale e territorio, con l’obiettivo di rispondere al meglio ai bisogni dei pazienti affetti da ipovisione e soddisfare il loro crescente bisogno di salute per garantire un rapido accesso alle cure nel rispetto dei principi di appropriatezza, di efficacia e di sostenibilità del sistema”.

Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l’ipovisione è in costante crescita in tutto il mondo, tanto da costituire, allo stato attuale, un problema prioritario per i Servizi Sanitari di tutti i Paesi, siano essi in via di sviluppo o industrializzati. L’OMS ha stimato, infatti, che ci siano 285 milioni di persone con gravi problemi di vista e tra questi vi siano 39 milioni affetti da cecità e 246 milioni da ipovisione.

“La ricerca nel campo delle malattie oftalmiche ha fatto passi da gigante negli ultimi decenni. Riconoscere queste patologie e diagnosticarle precocemente è essenziale – commenta Salvatore Cillino, Direttore U.O.C. di Oculistica A.O.U. Policlinico Giaccone di Palermo – L’ipovisione e le patologie ad essa correlate sono in costante aumento anche a causa dell’invecchiamento della popolazione. È quindi fondamentale mettere in atto programmi di prevenzione e percorsi diagnostico-terapeutici efficaci che consentano un trattamento tempestivo. Grazie a cure precoci e a un rapido accesso ai trattamenti più innovativi è infatti oggi possibile gestire al meglio molte delle principali cause di ipovisione, garantendo al paziente una migliore qualità della vita”.

“La retinopatia è una delle complicanze più invalidanti del diabete. Per individuare precocemente i casi di retinopatia diabetica e quindi di DME ed evitare danni irreversibili alla vista, è sufficiente effettuare l’esame del fondo oculare con una cadenza annuale – afferma – Vincenzo Provenzano, Direttore U.O.C. Medicina-Diabetologia, Presidente Commissione Diabetologica provinciale di Palermo e Direttore Centro Regionale di riferimento di Diabetologia ed impianto microinfusori regione Sicilia – Fondamentale, inoltre, è cercare di far mantenere al paziente una glicemia e una pressione il più vicino possibile ai valori normali, con obiettivi di mantenimento fissati sotto i 53 mmol/mol per l’emoglobina glicata e 130/80 mmHg per quanto riguarda invece la pressione arteriosa. Lo screening della retinopatia che consente una diagnosi precoce, un miglior controllo dei fattori di rischio ed un trattamento tempestivo, è uno degli strumenti più efficaci per la prevenzione della cecità nel diabete”.

Ma quanto e come è percepito il problema della vista in Sicilia?

Secondo una recente ricerca condotta da Doxapharma, in Italia i problemi della vista e dell’ipovisione sono ancora poco conosciuti e considerati dai cittadini. Realizzata su un campione di 2.002 persone (48% uomini, 52% donne; età media 49 anni) la ricerca dimostra che, sebbene per 9 italiani su 10 la vista sia il senso più importante, ben 1 intervistato su 3 non ha idea di cosa significhi ipovisione e il 75% ne sottostima le reali dimensioni.

“L’ipovisione in Italia è un problema dai contorni estremamente «sfuocati», l’informazione infatti è piuttosto scarsa e pochi sono a conoscenza della sua diffusione – afferma Giuseppe Venturelli, Managing Director Doxapharma – In Sicilia il 39% dei cittadini non sa chi sia un ipovedente, tuttavia la cecità risulta al secondo posto come gravità percepita, immediatamente dopo il cancro e prima di altre gravi patologie come l’Alzheimer o la depressione. L’ipovisione è al sesto posto. I cittadini siciliani conoscono bene la cataratta (48%), mentre sono poco informati su altre patologie che portano a ipovisione come il glaucoma (27%), la retinopatia diabetica (20%), l’edema maculare diabetico (10%) e la degenerazione maculare legata all’età, la meno conosciuta (9%)”.

La ricerca Doxapharma evidenzia, inoltre, come anche in Sicilia la vista sia percepita come il bene più prezioso che permette di vedere la natura e leggere (36%), riconoscere i propri cari (31%) e scoprire il mondo intorno a sé (28%).

L’ipovisione e il suo impatto

In Italia solo la cataratta colpisce l’8,5% della popolazione tra i 70 e i 74 anni, percentuale che sale al 12,4% nei cinque anni successivi e che arriva al 17,1% nella popolazione con età supera gli 80 anni; sono circa 550.000 i pazienti affetti da glaucoma, e 233.000 sono quelli affetti da degenerazione maculare di forma umida, la più grave, con un’incidenza di 36.000 nuovi casi l’anno; circa 44.000 sono, inoltre, le persone affette da edema maculare diabetico. L’ipovisione ha un forte impatto individuale e sociale poiché riduce fortemente l’autonomia delle persone: un ipovedente è una persona che ha un’acuità visiva compresa tra valori di poco superiori a 1/20 e inferiori a 3/10, il che significa che in pratica non riconosce ad un metro di distanza un oggetto che una persona normale riconosce a 20 metri. Solo per fare un esempio, i pazienti ipovedenti, rispetto alla media, hanno un rischio di depressione aumentato di 3 volte, un rischio di cadute superiore di 2 volte e di fratture dell’anca da 4 a 8 volte.

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