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Sicilia riduce del 4,9% le emissioni totali di CO2 rispetto al 2012

co2Nel 2013 la Sicilia riduce del 4,9% le emissioni di CO2 rispetto all’anno precedente, in linea con il dato nazionale che registra -8,2%.

La Sicilia si conferma la terza regione d’Italia che nel 2013 ha registrato il numero più alto di emissioni verificate di gas ad effetto serra, con un peso percentuale del 11,8% sul totale delle emissioni del Paese e attestandosi quest’anno a 19.415 migliaia di tonnellate di CO2.

“Complessivamente la riduzione delle emissioni regionali, anche per effetto della contrazione della produzione industriale provocata dal persistere della crisi economica, è in linea con la dinamica in atto a livello nazionale. Le politiche di incentivazione alle rinnovabili, di promozione dell’efficienza energetica ed il meccanismo di Emission Trading Scheme, hanno permesso di ridurre ulteriormente le emissioni nell’ultimo decennio oltre all’effetto crisi. Tra queste misure, l’ETS ha permesso di ridurre le emissioni di CO2 al minor costo per imprese e collettività” – ha dichiarato Guido Busato, Presidente di EcoWay che prosegue – Il sistema ETS ha dimostrato dunque la sua validità, ma è necessaria maggiore semplificazione burocratica e misure che ne migliorino l’efficacia per consentire alle imprese di investire risorse in progetti di miglioramento tecnologico che riducano ulteriormente le emissioni di gas climalteranti”.

In Sicilia, nel 2013, il settore industriale della raffinazione rappresenta il 42,6% delle emissioni totali, seguito da utilities (39,7%), altro (9,9%), cementifici (7,2%), metallurgia (0,2%), laterizi e ceramiche (0,13%), vetro (0,13%), carta (0,02%).

Nel 2013 la Puglia è la regione d’Italia che continua a registrare il numero più elevato di emissioni di CO2 (19,5%), anche se tra il 2012 ed il 2013 le emissioni sono calate del 16,3%, pur vedendo la cessazione d’attività di solo un impianto.

Lombardia e Sicilia si confermano rispettivamente al secondo (13,3%) e terzo posto (11,8%).

Tutte le prime 10 regioni hanno registrato una riduzione delle emissioni tra il 2012 ed il 2013 ad eccezione dell’Emilia Romagna, che aumentando del 58% il numero d’impianti coinvolti (prevalentemente del settore ceramico), vede le proprie emissioni aumentare dell’8,5%, fino a 10.269.000 CO2e ton.

Nato all’inizio del 2005 in linea con il protocollo di Kyoto, l’EU-ETS è il primo mercato internazionale per lo scambio di quote di emissioni sviluppato dall’Unione europea con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra prodotte dalle imprese al minor costo per imprese e collettività.

Il mercato ETS nel 2013 conta oltre 12.000 impianti industriali, di cui 1.124 in Italia, che producono circa il 40% delle emissioni totali di gas effetto serra generate in Europa. Dal 2012 fanno parte del sistema ETS oltre 300 compagnie aeree europee.

L’EU-ETS è uno strumento economico di politica ambientale, di tipo “cap and trade” applicato alle emissioni di gas serra, che fissa un tetto alle emissioni per le imprese ed è costituito da un mercato dei permessi di emissione. Il cap o tetto massimo di emissioni è espresso in numero di permessi ad emettere (EUA) che vengono distribuiti ad asta o in assegnazione gratuita ai gestori d’impianto. Il cap (o numero di permessi) cala di anno in anno per garantire che a livello aggregato si raggiungano gli obiettivi di riduzione prefissati. Le aziende sono libere di scegliere se efficientare i propri processi produttivi riducendo le emissioni generate e vendere i permessi in eccesso (opzione make), o se superare i limiti di emssione ed acquistare da altri operatori un numero di permessi pari alle emissioni prodotte in eccedenza (opzione buy).

La Direttiva comunitaria ha suddiviso l’EU-ETS in tre fasi: dopo un primo periodo pilota triennale di apprendimento (2005-2007), si è aperta una seconda fase (2008-2012), in cui l’Europa ha predisposto limiti più rigorosi per le quote di emissione. Nel 2013 è iniziata la terza fase che si protrarrà fino al 2020 e che presenta numerose novità in termini di applicazione, modalità di assegnazione e gestione delle quote e monitoraggio delle emissioni.

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