sabato , Ottobre 1 2022

Leopoldiani vs piazzari

renziE mentre Napolitano attende di confrontarsi con Riina e Silvio fa opposizione all’uomo che dice e fa quello che lui avrebbe detto e fatto certo meglio, Renzi gioca a fare Steve Jobs. Il futuro è solo l’inizio, dicono alla Leopolda, mentre i sindacati ispirati da Bergoglio, scendono in piazza per rivendicare l’inviolabile diritto al lavoro e non si accontentano degli 80 euro promessi alle mamme prolifiche. Toccò prima ai possidenti non indigenti, ora alle partorienti, poi ai coltivatori di cavolo cappuccio e in ultimo a chiunque si chiamerà Matteo. Non è una mancia elettorale dice Matti a Barbara, sto pagando chi voterà fra 18 anni perciò non temete genitori, padrini, zii e nonni potete anche preferirgli Cuperlo poi a lui ci penseranno i nati 2015. 80 euro per tutti o quasi è il nuovo mantra renziano. Peccato che non funzioni. L’altro Matteo intanto, quello con la felpa, che urlava contro i terroni prima, l’euro poi e i nuovi appestati oggi ( morissero tutti a casa loro ) gira per la Russia e la Corea del Nord assieme al gruppo Amicizia Italia Corea del Nord, complimentandosi per la sana democrazia che là impera e da noi ammanca. Sarà…Caro presidente io di figli ne ho due e faccio fatica a crescerli in un Paese che non riconoscendo il diritto al lavoro, nega anche il diritto alla genitorialità. Educare un bambino all’onestà è difficile nel Paese delle tangenti normate e delle opportunità negate. Ti vorrei, caro Matteo, aggiornare su una cosa: studiare in Italia costa e studiare è necessario, non solo per farsi ingiuriare dottore dal parcheggiatore abusivo, abusivo lui e pure il parcheggio , ma anche per sviluppare quella coscienza sociale necessaria a capire la differenza fra sudditi e cittadini… forse però è meglio che non si capisca tanto bene questa differenza, sennò capace che ci scopriamo già tutti sudditi.

Gabriella Grasso

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