lunedì , Settembre 26 2022

E il Vicerè commissariato commissariò i commissari…

briganteLa letteratura siciliana è da sempre maestra del paradossale e noi siciliani questo gusto, evidentemente, lo abbiamo nel sangue.
Dopo la farsa della sfiducia ad un governo già morto e la fiducia ad un governo ancora non nominato, come se assegnare una o l‘altra delega a tizio o caio non fosse in fondo questione “politica”. Arriva la incredibile farsa del commissariamento dei commissari.
Propriamente, visto che l’ennesimo atto di proroga di questi commissari “straordinari” che dal giugno del 2013 governano le ex province, non è ancora legge, il Governatore, a casa sua commissariato da Renzi che gli appioppa un Assessore di “controllo”, pensa di nominare, scegliendoli nei ranghi del funzionariato regionale, nove commissari che andranno a sostituire quelli straordinari a quanto pare in attesa che gli stessi tornino a sedere sulle poltrone oramai così “loro”.
Qualche lettore si sarà già perso, il caos è totale, chi commissaria chi e cosa?
Quel che però è veramente grave è che lo stesso commissariatore (si può dire?) il Rosario sempreimpiedi, abbia potuto ad oggi impunemente distruggere il governo democratico dell’ente intermedio, ammazzare la pubblica amministrazione strangolando i comuni, nominare nove fedelissimi, a volte non a lui ma ad altri ma fedelissimi lo stesso, alla guida di importantissime macchine amministrative che ancora governano l’edilizia scolastica superiore, le strade, la pianificazione, la tutela ambientale, tante aree protette, migliaia e migliaia di ottimi funzionari e dirigenti pagati molto di meno dei loro omologhi regionali, migliaia di precari maltrattati molto di più dei precari regionali di ogni battaglione, senza che nessuno abbia in fondo messo un freno a questa follia.
Mettiamo il caso dell’ennese, da domani il Dr. Riela (il nuovo commissario) tiene le redini della ex provincia, quindi il Dr. Caccamo non è più commissario. In tal ruolo lo stesso è stato eletto presidente della SRR, che ha quotidiano bisogno di guida, a questo punto come la mettiamo? Riela sostituisce Caccamo senza essere stato nominato? Caccamo resta presidente pur non rappresentando più la ex provincia, stoppiamo tutto perché così si possa rimanere in attesa della (a quanto parrebbe certa) nuova nomina di Caccamo?
Crocetta a quanto pare non comprende che dietro ogni passaggio del genere stanno le sorti della agibilità democratica ed economica dei territori, della gente, di quella maniata di siciliani che continua a considerare probabili collusi laddove avessero mai a pensare “ma va vidi cu ti cerca!”
Lì sarebbe bello sentire finalmente un secco e netto rifiuto da parte degli ex e poi futuri commissari, Ingroia per primo. “Così non lo facciamo, così non ci stiamo”, ma così non sarebbe Sicilia.

Antonino Testalonga



Intanto la grazia è arrivata, finalmente ecco le deleghe. Speriamo servano a qualcosa. Ora si pensi a governare e non a litigare per i soliti squallidi interessi di bottega. Il ritardo nelle attribuzioni conferma, comunque, ove ce ne fosse bisogno, come le nomine siano state fatte solo per appartenenza e non per competenza. All’Economia andrá Alessandro Baccei, all’Agricoltura Nino Caleca, al Lavoro Sebastiano Caruso, alle Infrastrutture Giovanni Pizzo, agli Enti Locali Marcella Castronovo, al Turismo Cleo Li Calzi, ai Beni Culturali Antonio Purpura, alla Formazione Mariella Lo Bello, al Territorio Maurizio Croce, all’Energia Vania Contrafatto. Confermate le deleghe per Linda Vancheri alle Attivitá Produttive e Lucia Borsellino alla Sanitá. La prossima settimana verranno presentate le nuove linee programmatiche discusse con la maggioranza, dopo ampia discussione con tutte le parti sociali.
E, sulla ultima gravissima uscita del Presidente della Regione sulla presenza di mafiosi nelle istituzioni?

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