giovedì , Ottobre 6 2022

Arriva per il 2015 il calendario delle prostitute e trans – lo ha voluto il Codacons

Tiziana Luxardo
Tiziana Luxardo

Il Codacons nel corso dei suoi anni di battaglie ha sempre intrapreso iniziative a tutela della donna, della mercificazione del suo corpo e contro la differenza di genere. A partire dall’attivazione dello sportello anti-stalking sino a giungere a tutte le diffide ed esposti avverso i programmi televisivi ove venivano mostrate donne considerate come “bamboline” senza anima o cervello.

Il Codacons ha così assoldato la biondissima fotografa Tiziana Luxardo, che ha firmato in passato vari calendari di Miss Italia e ha coltivato una grande amicizia con la “boss” del concorso di bellezza Patrizia Mirigliani.

“Se la prostituzione non è un crimine, né un reato, ma una qualunque professione è d’obbligo riconoscere a tale attività diritti e doveri di un normale cittadino”, spiegano alla Codacons alla vigilia della presentazione del lunario che si intitola “belle de jour, belle de nuit”. Il lavoro della Luxardo è solo l’inizio: alla Codacons hanno intenzione di annunciare presto la presentazione di una proposta di Decreto Legge sulla regolamentazione della prostituzione in Italia.

La necessità di un intervento è indotta anche dal fatto che lo Stato, di recente, ha incluso i ricavi dell’attività della prostituzione nel calcolo del PIL nazionale ed ha chiesto il pagamento delle tasse a “lavoratori”, che allo stato attuale, in assenza di una regolamentazione ad hoc, non possono essere considerati tali.

I dodici scatti artistici in bianco e nero della fotografa romana ritraggono prostitute, transessuali e gigolò selezionati dal Comitato per i Diritti delle Prostitute presieduto da Pia Covre al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su tale materia per la quale, soprattutto ultimamente, si avverte l’esigenza di un riequilibrio e di una regolamentazione.

Dolcezza, trasparenza, serenità, riflessione si leggono negli sguardi dei soggetti ritratti che mettono in evidenza la vera bellezza interiore in contrapposizione con la trasgressione del loro “mestiere”.

Il progetto “Belle de Jour, Belle de Nuit” dunque intende denunciare lo sfruttamento della prostituzione, sensibilizzare il pubblico a rispettare donne e uomini che liberamente scelgono come gestire la propria vita, mostrare un messaggio positivo e mirare a condurre le persone nell’ottica che la prostituzione libera non è un crimine o un reato, ma è un lavoro come un altro.


Gabriella Sassone per Dagospia

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