martedì , Settembre 27 2022

Presidente Kore: E ora, per favore, lasciate a Enna la Camera di Commercio!

OLYMPUS DIGITAL CAMERAChissà quanto tempo occorrerà perché tutti i finti paladini dell’antimafia e dell’anticorruzione vengano scoperti. Chissà quanto lavoro ancora dovranno sostenere la magistratura e le forze dell’ordine. Entrambe impegnate su tre fronti: quello della criminalità evidente, quello della criminalità occulta e quello della criminalità mascherata da legalità. Un lavoro immane, che sembra, ormai, che più se ne fa, e più si scopre di doverne fare.
E l’ultimo fronte, quello dei criminali mascherati da paladini della legalità, è il più difficile. Perché meno te l’aspetti, perche ci sei stato a fianco nei convegni e nelle commemorazioni degli eroi dell’antimafia vera, perché ti fa più schifo doverlo scoprire.
E questo terzo fronte dell’impegno di magistrati e forze dell’ordine sembra essere un prodotto tipico della Sicilia, una specie di prodotto ad indicazione geografica protetta, un IGP che offriamo sempre più frequentemente alle cronache italiane e che ci disonora tutti. Che la Sicilia sia misera lo sapevamo già, che lo sia ogni giorno di più pare inarrestabile e ci proviamo a contrastarlo, ma che possa diventare pure miserabile è troppo!
Da Enna, da questa provincia che è stata sbrindellata e commissariata dalla testa ai piedi per dispetto, anche se non ha una camera di commercio o una amministrazione provinciale che controlla aeroporti (che forse è il motivo dei commissariamenti veri delle altre province) deve ora venire un appello, anzi una pretesa: la camera di commercio di Enna resti dov’è e come è, autonoma anche se piccola. Non è infatti proprio il caso di fonderla con altre, e men che meno con quella di Palermo.

Cataldo Salerno

news di riferimento – fonte ANSA
Roberto Helg, presidente della Camera di commercio e vicepresidente della Gesap, la società che gestisce l’aeroporto di Palermo, è stato arrestato ieri mentre intascava una tangente di 100 mila euro da un ristoratore, affittuario di uno spazio dell’aeroporto, che si era rivolto a lui per la proroga del contratto.
Il ristoratore si era rivolto a Helg per ottenere condizioni favorevoli sulla proroga triennale del contratto d’affitto. La richiesta e la consegna del denaro sono state integralmente monitorate dalla polizia giudiziaria. L’accusa per Helg è di estorsione aggravata: ha prospettato al commerciante le difficoltà dell’operazione di rinnovo se non supportata dal suo intervento e dal pagamento di 50 mila euro in contanti e di 10 mila euro al mese per 5 mesi, con il contestuale rilascio, come garanzia dell’impegno, di un assegno in bianco del residuo importo di 50 mila euro.
Al sopraggiungere della polizia giudiziaria nella stanza di Helg attorno alle 17 di ieri, il presidente della camera di commercio aveva già ricevuto e messo in tasca l’assegno; sulla sua scrivania c’era anche una busta con 30 mila euro in contanti. Interrogato dai magistrati della Procura, Helg ha fatto ammissioni sulle quali sono in corso indagini.
Roberto Helg, presidente della Camera di commercio e vicepresidente della Gesap, arrestato mentre intascava una tangente di 100 mila euro, ha approvato insieme alla giunta camerale il piano triennale di prevenzione della corruzione. La camera di commercio, infatti, ”ai sensi del proprio Statuto promuove la cultura della legalità come condizione necessaria per la crescita economica, in particolare, nel campo della lotta al racket delle estorsioni e dell’usura”. Helg è accusato di estorsione aggravata.
“In tutta questa vicenda mi preme sottolineare l’importanza del fatto che un imprenditore abbia spontaneamente collaborato e deciso di denunciare” e che “in presenza di informazioni concrete la reazione dello Stato è tempestiva”. Così il procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, ha commentato la vicenda dell’arresto di Roberto Helg
”Racket e usura potranno essere sconfitti solo se le vittime denunceranno e collaboreranno con le istituzioni”, ”Un apparato produttivo condizionato da pressioni e minacce non può produrre sviluppo, ma si mantiene in
una situazione di marginalità e produce un progressivo ed inesorabile impoverimento della società”, ”La Camera è impegnata in attività che promuovono la legalità”, ”Bisogna creare attorno a chi ha denunciato un circuito virtuoso di sostegno concreto e di solidarietà”. Sono alcune delle frasi pronunciate da Roberto Helg, presidente della Camera di commercio palermitana e vicepresidente Gesap, alla manifestazione 2014 del decimo premio intitolato a Libero Grassi, imprenditore che disse ”no” alla mafia delle estorsioni e venne trucidato davanti casa a Palermo.
Helg, l’ho fatto per bisogno, casa pignorata – “L’ho fatto per bisogno, mi hanno pignorato la casa”: così il presidente della Camera di Commercio di Palermo Roberto Helg ha giustificato, nel lungo interrogatorio della scorsa notte, la richiesta di una mazzetta di centomila euro al titolare di una pasticceria che ha un locale all’aeroporto di Palermo. Helg è vicepresidente della Gesap, la società che gestisce lo scalo palermitano. L’indagato, arrestato in flagranza per estorsione aggravata, avrebbe negato per ore tentando di giustificare la presenza di 30 mila euro in contanti e di un assegno di 70 mila dell’imprenditore. Intorno alle due di notte, sentendo che gli inquirenti erano in possesso della registrazione della sua conversazione con la vittima all’atto della consegna dei soldi, ha deciso di ammettere la richiesta della tangente sostenendo di aver bisogno di soldi.


Sicilia. Crocetta su Helg: “Lotta alla corruzione e alla mafia essenziale per la crescita in Sicilia”
“L’arresto di Helg e le denunce drammatiche della Corte dei Conti sugli attentati agli amministratori in Italia, mostrano la centralità della lotta alla corruzione e alla mafia come elemento essenziale per la crescita in Sicilia”. Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. “Chi ci accusa di troppe denunce sbaglia, – continua il presidente – poichè probabilmente non ha il termometro dei livelli di degrado che ha raggiunto il sistema, delle connessioni profonde che si sono cristallizzate in questi anni tra criminalitá organizzata, mafia, burocrazia deviata, settori di politica deviata, settori di imprenditoria che ha tratto l’origine del proprio successo negli affari provenienti da comportamenti molto discutibili. Helg – aggiunge Crocetta – lo abbiamo visto in azione quando ha tentato di impedire la nomina di un segretario generale certamente competente, come poteva essere Marco Lupo, all’Autorita portuale di Palermo, nelle polemiche che ha sviluppato negli ultimi anni con Confindustria siciliana. La sua storia dunque non ci riguarda, ma non possiamo tacere difronte al fatto che in tanti, troppi, pensano che è venuto il momento di chiudere l’impegno antimafia, la denuncia della corruzione e che sia arrivato il tempo di una “riappacificazione” generale; solo che quando si imbocca tale via, il solo sblocco possibile è il riciclaggio di coloro che per anni hanno gestito la politica del malaffare e che oggi, magari cercando di indossare casacche più “trendy”, lavorano per una sorta di amnistia politica generalizzata. Costoro non mi vedranno sodale compagno. Mi sono candidato alla presidenza della Regione, per scardinare un sistema di potere corrotto e malato, abbiamo già fatto tanto e continueremo tale battaglia fino alle estreme conseguenze, senza cedimenti, senza condizionamenti, senza preoccuparci eccessivamente dei “facili consensi”, perchè non lavoriamo per fare carriera, ma per dare ai siciliani una speranza di cambiamento vero, che crei sviluppo e lavoro per i giovani. Nessuno si illuda – conclude il presidente – che su questo fronte si possa tornare indietro”.


Tangenti: Lumia (Pd), in Commissione giustizia stiamo lavorando per leggi più rigorose
“Il caso di estorsione che ha avuto come protagonista il presidente della Camera di Commercio di Palermo, Roberto Helg, è gravissimo. Contro la corruzione servono leggi più rigorose. Va proprio in questa direzione il lavoro che stiamo svolgendo da settimane in Commissione giustizia al Senato. Solo con norme più severe, con l’azione di controllo esercitata dall’Agenzia anticorruzione e con le denunce degli imprenditori possiamo condurre una lotta seria ed efficace”. Lo dice il senatore Giuseppe Lumia, capogruppo del Pd in Commissione giustizia.


PAGLIARO (CGIL), CORRUZIONE PESANTE IPOTECA SU SVILUPPO “ORGOGLIOSI DI CHI DENUNCIA”
“Siamo orgogliosi di imprenditori come Santi Palazzolo che non si arrendono e denunciano il malaffare. Essi rappresentano il lavoro vero, quello che non si piega a compromessi e che dà un segnale di speranza alla nostra terra”: lo dice Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia a proposito della vicenda che vede coinvolto il presidente della Camera di commercio di Palermo, Roberto Helg, finito in carcere per estorsione. Una vicenda, sottolinea Pagliaro, che “conferma come il tema della lotta alla corruzione sia centrale e che fa amaramente constatare come questa si annidi anche laddove meno ce lo aspettiamo, abilmente camuffata. Tuttavia- aggiunge- ritengo che non bisogna dare adito a strumentalizzazioni di alcun genere: il movimento antimafia è fondamentale e deve continuare a fare da sponda a chi coraggiosamente denuncia, questo è fuori discussione. Solo se saranno in tanti a dissociarsi dai comportamenti illegali facendoli venire a galla – conclude- si può sperare nell’avvio di un percorso diverso, per la Sicilia, per la sua economia, per il lavoro, ambiti su cui la corruzione esercita una pesante ipoteca”.

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