sabato , Ottobre 1 2022

Chi è fuori è fuori. Ciao ciao

scuola24Quanta rabbia si legge in questi giorni sui social. Insegnanti formati, preparati e abilitati sono stati lasciati al palo da un presidente del Consiglio presentatosi agli italiani sotto le mentite spoglie di Superman. Sembrava l’uomo dai super poteri, che avrebbe finalmente risolto i problemi decennali di una scuola a pezzi. E invece, alla fine la montagna ha partorito un topolino. Quanta delusione si legge oggi nei commenti disseminati qua e là su Facebook. Non si danno pace gli idonei del concorso 2012, illusi e poi delusi da un qualsiasi marinaio di passaggio al Governo.
E’ stato il più selettivo dei concorsi. Un anno di studio e di denaro investito per il futuro. Libri, professori privati, viaggi e B&B per sostenere le tre o quattro prove lontano da casa, rinunce di qualsiasi tipo. Alla fine la grande gioia per aver superato indenni tutte le prove, ed ora…”ciao ciao”.
Alcuni docenti, chiamati idonei, avevano ottenuto voti altissimi nelle prove scritte e orali e poi si erano visti scalzare in graduatoria da concorrenti con voti molto più bassi, ma dotati di numerosi attestati pagati a suon di quattrini. Questo fa parte del gioco, però non lo si chiami merito e soprattutto non si venda roba falsificata per marchio di qualità. Intanto il nostro amato Renzi ha emesso sentenza, senza diritto di replica: “I vincitori sono vincitori, gli idonei non sono vincitori, altrimenti si chiamerebbero vincitori”. Il sillogismo non fa una piega, ma la realtà delle cose va guardata da vicino, soprattutto quando si gioca con la vita delle persone. Ecco da cosa scaturisce la rabbia del giusto, che ha sudato sangue per un anno ed ora si sente dire con un cinismo da far rabbrividire: “Chi è fuori è fuori, ciao ciao”. Era solo il 19 febbraio, quando, dopo sei mesi di proclami, rassicurazioni e garanzie, il ministro Giannini confermava dalle colonne del Sole24Ore: “Tra i precari assumeremo anche gli idonei del concorso Profumo”. Ne era veramente convinta fino alle 20,45 del 26 febbraio. Attimo storico che segna l’involuzione cerebrale di una casta politica ai limiti della fantascienza. Renzi ci ripensa. Basta urgenza, niente decreto per l’assunzione di 148 mila imbecilli. Poi ci ripensa ancora, non sono più 148 mila, ma 100 mila e gli idonei sono fuori. Ciao ciao. Punto.
Nessuna spiegazione. Follia allo stato puro. Intanto sono dentro i docenti delle graduatorie ad esauriemtno, alcuni dei quali idonei del concorso del lontano 1999. E’ uno scherzo? Tutti hanno abboccato. Divertente questa burla, ma ora torniamo seri. Siamo già a marzo e l’1 settembre si avvicina. In vista della stabilizzazione, qualcuno ha acceso un mutuo, qualcun altro ha deciso di metter su famiglia e c’è anche chi ha deciso di rinunciare ad altre propste di lavoro, futili, vane, a tempo determinato, perché Renzi, la Giannini, Faraone, Fusacchia hanno promesso un sogno. Visionari e romantici, svegliatevi, non era un sogno ma un incubo. Prendete sulle spalle il vostro vecchio fardello e abbiatene cura, perché dal prossimo anno Superman vi sottrarrà persino le miserabili e indegne supplenze. Cari idonei, ecco come la fuffa vi è stata spacciata per oro. Non resta che ricorrere alle vie legali. Ci vuole tempo, ma nel segreto della cabina elettorale si potrà consumare la vostra vendetta democratica, perché chi mente non è credibile.
Chi è fuori è fuori. Ciao ciao Matteo Renzi.

Valentina La Ferrera

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