giovedì , Agosto 11 2022

A Palermo gli artisti corrono nelle periferie indicate da Papa Francesco

ucaiSi sono stancati dei ritratti dei notabili, dei potenti e talvolta dei politici immaginifici, dei giardini delle ville dell’ottocento, degli angeli cimiteriali, in fuga, dei segni sulle tele non percettibili a tutti i mortali, dei colori dei mercati troppo ricchi di carni e verdure dai prezzi elevati (per gli EXPO dei paesi ricchi), delle “Primavere” siciliane, offese nelle “bellezze”, naturali e monumentali, da maleodoranti “rifiuti” abbandonati, da orari impraticabili, da servizi insufficienti, da ville chiuse perchè incustodite e depauperate (Villa Giulia di Palermo).

Hanno rifiutato retribuzioni legate alla rappresentazione dei prodotti di lusso, i vini, i mobili, le suppellettili preziose ma inutili, i fiori rubati alle carte policrome, sono corsi altrove, inseguendo le periferie delle città metropolitane, gli “Zen“, descritti da Pietro Mazzamuto, negli “altri” di Cosmo Crifò, di Albanese, di Michele Fatta, che non hanno nulla da ricambiare, ma per i quali era venuto sulla terra il figlio del Dio Creatore, di tutte le Genti, degli immigrati che raggiungono le spiagge della Sicilia e di quelli che muoiono lungo le rotte mediterranee.

Cercano le strade indicate da “Francesco”, il papa venuto da lontano, arrivato nella Roma dei Papi, ove teme la prigione dei palazzi vaticani e Gli giungono le voci dei nuovi Crocifissi sulla strada della violenza inaudita, al mattino nella parrocchia di Santa Marta, prima quasi sconosciuta.

E gli artisti della Sicilia, nel loro cammino, troveranno i superstiti dai barconi scaricati in mare aperto, come nel corso delle loro mostre hanno immortalato (vedi in YouTube “Un Santo per amico”), le figure dei santi dai “sai“ impolverati dalle vesti scure per nascondere le lordure dei Cristi morti sulle strade nei giorni della memoria, (Puglisi, Diana), degli eroi civili, giovani e adulti, laici generosi, a servizio della comunità, privati degli affetti familiari, dei sogni di giustizia, ma non della fede della Verità.

L’invito per la Giornata Nazionale dell’Arte dell’ UCAI, rivolto agli artisti cattolici associati ed ai tanti pittori, poeti, fotografi, musicisti, scrittori, storici, giornalisti,

è per correre incontro nelle periferie dei nostri giorni, con un sorriso fraterno e fiducioso, senza alcuna emarginazione verso il prossimo, dai i drogati rubati alla vita

per gli inganni delle erbe rese polvere mortale, ai fuggiaschi dalle terre natali in guerra, ai vecchi della solitudine immeritata, ai giovani dai sorrisi spenti sul futuro, senza lavoro, presenti nei telegiornali dell’umano dolore, forse ancora per poco non uniti nello scontro con le bandiere nere della morte, della disperazione e delle marce della violenza inaudita senza sbocchi e traguardi umani.

Le nuove periferie alle quali ci invita Papa Francesco, sono spesso abitate da concittadini sconosciuti, da immigrati, da ragazzi senza spazi per la loro ricreazione, da famiglie che vivono in sopraggiunte povertà, sono i deboli del nostro tempo, i senza casa stabile, senza lavoro, senza diritti riconosciuti alla persona, alla famiglia, dalla solidarietà umana.

Con gli uomini, le donne, le famiglie delle periferie delle città siciliane, gli artisti non trascurino, nel loro linguaggio universale, i riferimenti al Creato, nella magnificenza della natura dell’Isola, i Beni culturali delle passate e presenti generazioni, così come l’ammirata visione della bellezza delle opere prodotte, unitamente alla protesta per l’abbandono e la trascurata attenzione alla valorizzazione di tutti i luoghi urbani ed i paesaggi circostanti, sul piano sociale, culturale, artistico, per evitarne la derubricazione civile o la emarginazione dei gruppi multiculturali legati spesso

alle immigrazioni.

Le potenzialità creative ed i talenti degli artisti, presenti alle Giornate dell’UCAI, nell’incontro con il prossimo delle periferie dei grandi come dei piccoli centri, compartecipano così alla costruzione di una umanità più fraterna e solidale, quasi per una svolta culturale ed una corrispondenza civile ai bisogni della società contemporanea.

La mostra collettiva sarà inaugurata dal Rettore dell’Università di Palermo, prof. Roberto La Galla,dall’Ass.alla cultura prof.Andrea Cusumano, dal prof.Tommaso Romano e dal Consulente Ecclesiastico Padre Giuseppe Bucaro.

Alla Settimana delle Culture di Palermo l’UCAI, sarà inoltre presente dal 13 maggio con visite guidate ai monumenti poco conosciuti e concerti e recital di poesie, organizzati dalla Presidente Fulvia Reyes, dalla Segretaria Generale prof. Anna Santoro, dal Maestro Aldo Mausner, dall’attore Pippo Romeres, dalla voce e chitarra di Cinzia Romana.

Ferdinando Russo

Ucai – Palermo – Cripta San Giorgio dei Genovesi- -Dal 9 Maggio (ore 1030) nella Chiesa di San Giorgio dei Genovesi – Palermo Piazza Tredici Vittime

Check Also

Ma come fanno i bio-sensori? Ce lo dice Einstein

Capire come fa una molecola in un fluido biologico a raggiungere e interagire in pochi …