mercoledì , Settembre 28 2022

FBC Leonforte. Io non parteciperò

leonforte ospedaleAndrei volentieri alla manifestazione di giorno 8 se fosse contro la politicizzazione dei camici bianchi; andrei volentieri se non fosse strumento di prova o di dimostrazione che esiste una classe politica, poi che sia fattiva e realmente interessata ai destini della propria gente lo si dimostrerà in un’altra occasione, quando non è ancora dato saperlo però.
Lascerei con piacere la mia tessera elettorale sotto la fascia del mio, anzi dei nostri sindaci, che a Palermo hanno portato fiori e omaggi.
Lo farei se pensassi che passeggiare con o senza lumini ottenga un qualche risultato. Lo farei se così fosse ma giorno 8 non lo farò perché così non è.
A cosa servirà la passeggiata ennese?
Otterrà quello che hanno ottenuto le precedenti: nulla, o meglio la solidarietà di Prefetti e rappresentanti del nostro governo e il mantenimento dello status quo.
Leggo di eroici salvataggi, di cure e assistenza come di cose eccezionali e cosa avrebbe dovuto fare un nosocomio se non questo?
Leggo di operatori dediti alla salute dei più e non di personalismi, supponenze e arroganza che in quel del F.B.C. sono all’ordine del giorno.
Utenti lasciati allo sbaraglio e non accuditi, macchinari in disuso, farmaci inesistenti, personale insufficiente perché i più la nave l’hanno abbandonata già da un pezzo.
Si chiede ai bambini di spronare i propri genitori, di portare gonfaloni, cartelli e “vuci” perché non lo si è chiesto quando si operava senza rianimazione, emoteca e necessarie riserve ematiche?
Si è assistito al saccheggio dell’ospedale, facendone terreno di campagne elettorali; si è abusato della fiducia di chi nel servizio pubblico ha creduto.
Dov’erano i nostri quando si designavano dirigenti, primari e operatori a nomina politica?
Dov’erano quando si chiedeva efficienza e senso di responsabilità?
Dov’erano quando dalla gintuzza si pretendeva l’obolo per fare il proprio dovere?
Dove?
Abbiamo pasciuto una classe politica e medica arrogante e dispotica, genuflettendoci e alimentando indiscussi poteri e ora che i destini sono segnati ci si chiede di protestare.
No.
Io non protesterò.

Gabriella Grasso

news collegata:
Leonforte: comunità si mobilita per manifestazione a difesa dell’Ospedale FBC


n.d.r.: «Siamo vittime di un localismo esasperato. Per decenni abbiamo pensato che fosse giusto avere in un raggio di pochi chilometri la scuola, l’ospedale, l’aeroporto: di tutto, di più. Non so se quella scelta fosse giusta o sbagliata, di quella generazione faccio parte anch’io, ma so per certo che oggi non è più possibile».

Check Also

Femminicidio di Stato

Femminicidio di Stato di Massimo Greco In una una visione contrattualistica, lo Stato si sta …