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Festival Calatafimi Segesta Dionisiache: Si pensa già alla prossima edizione

segesta festival dionisiacheSegesta (Tp). Si è concluso il Festival Calatafimi Segesta Dionisiache 2015 che ha regalato grandi soddisfazioni con la presenza di più di 12 mila presenze alle rappresentazioni teatrali effettuate al Tempio Dorico ed il Teatro Antico nel Parco Archeologico di Segesta. Il Borgo cittadino di Calatafimi Segesta con la residenza di laboratori teatrali e relative messe in scena al Convento di San Francesco ha registrato circa 2mila presenze. 29 spettacoli, di cui 6 prime nazionali, 19 laboratori, 1 premio per autori hanno animato, per circa 50 giorni tra luglio e settembre 2015, il Calatafimi Segesta Festival Dionisiache 2015. Sotto la guida di Nicasio Anzelmo, al suo primo anno di direzione artistica, il Festival  ha ripercorso la storia della drammaturgia fino ai nostri giorni con uno sguardo attento agli autori latini e greci, oltre a concerti musicali e spettacoli di danza. Il dialogo tra passato e presente, avanguardia e tradizione ha aperto gli imponenti beni archeologici unici al mondo nei quali sono state rappresentate le grandi arti della scena con vitali ed interessanti espressioni artistiche. Il Segesta Festival ha puntato alla valorizzazione della cultura con la presenza di grandi maestri del teatro come Giancarlo Sammartano, Massimo Verdastro, Maria Giovanna Hansen ed attori e registi come Federica Tatulli, Ugo Giacomazzi, Tuccio Musumeci, Massimo Venturiello, Vincenzo Pirrotta, Massimo Verdastro, Cristina Borgogni, Paolo Lorimer, Giuseppe Pambieri, Edoardo Siravo ed altri, e alla formazione delle arti dello spettacolo. Le albe al Teatro Antico si riconfermano gli irrinunciabili appuntamenti alle 5 del mattino che in solo 3 date hanno registrato più di 1000 presenze. Antigone con Giuseppe Pambieri e Barbara Bovoli, Media Medeias Medeia con Cristina Borgogni e Paolo Lorimer, Pipino il Breve con Tuccio Musumeci, sono gli spettacoli al Teatro Antico che hanno riscosso maggior gradimento del pubblico. Elettra con la regia di Giualiano Scarpinato e La Sonata a Kreutzer di Giulia Randazzo sono state le rappresentazioni con il maggior afflusso di pubblico al Tempio Dorico ed al Convento di San Francesco. Da Giugno a settembre sono stati realizzati 19 laboratori di formazione delle arti del teatro che hanno reso possibile la permanenza nel territorio di Segesta di circa 2mila presenza tra addetti ai lavori e spettatori coinvolgendo anche i cittadini di Calatafimi ha partecipare attivamente ai corsi. Il Premio Cendic – Segesta creato dal Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea con il Comune di Calatafimi Segesta e la collaborazione del Centro Teatrale Meridionale di Locri e il Teatro Arcobaleno – Centro Stabile del Classico di Roma con lo scopo di favorire la promozione e diffusione della scrittura teatrale, è stato assegnato l’ultima sera del Festival ad Aspettando Antigone di Claudio Zappala’. Il premio consiste nell’allestimento e rappresentazione nel 2016 a Segesta, Locri e Roma, a cura del Centro Teatrale Meridionale di Locri. Alla premiazione erano presenti Maria Letizia Compatangelo, Presidente del Cendic, il Sindaco Vito Sciortino, Orazio Torrisi, produttore e regista teatrale; il direttore artistico Nicasio Anzelmo, Domenico Pantano attore e produttore C.T.M. Centro Teatrale Meridionale, in rappresentanza della Giuria Tecnica; il giovane autore catanese Claudio Zappalà, vincitore del premio.
Vorrei avviare la stagione del 2016 con l’inizio della primavera – afferma il direttore artistico Nicasio Anzelmo – per rendere possibile la fruibilità di commedie per le scuole o qualche tragedia per istituti classici. Prevedo ancora il coinvolgimento delle grandi accademie con il teatro classico, senza dimenticare che l’anno prossimo cadranno i 400 anni dalla morte di Shakespeare. Miglioreremo la programmazione e ritengo che la stagione appena conclusa a Segesta sia stata una inarrestabile officina di produzioni originali che mi fa immaginare in prospettiva la realizzazione uno show delle Dionisiache Festival.

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