venerdì , Ottobre 7 2022

Inaugurata a Spadafora la mostra Restituire e rigenerare bellezza. La Fiumara d’Arte di Antonio Presti

Porta della bellezza_LibrinoSpadafora (Me). È stata inaugurata lo scorso sabato, al Castello di Spadafora, la mostra-evento Restituire e rigenerare bellezza. La Fiumara d’Arte di Antonio Presti, quarto appuntamento della rassegna Contemporary Art in Sicily, voluta dal Comune di Spadafora. Le sale del Castello, con i loro nuovi allestimenti museali, hanno accolto i visitatori all’interno di quello che può essere definito un autentico percorso alla ricerca della bellezza: un percorso che si snoda lungo una vita – quella di Antonio Presti – dedicata all’impegno etico sul territorio e alla necessità di restituire bellezza ai giovani. Alla serata inaugurale è intervenuto lo stesso Antonio Presti, presidente della Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte nonché difensore dell’opera d’arte come veicolo di conoscenza; accanto a lui, Antonio D’Amico e Ranieri Wanderlingh, rispettivamente supervisore e ideatore del Progetto che ha portato alla realizzazione dell’intera rassegna Contemporary Art in Sicily; Silvana Schächter, dirigente del Dipartimento Attività Produttive della Provincia Regionale di Messina; Tosi Siragusa, responsabile dell’unità operativa Gestione demanio culturale della Sorpintendenza ai Beni Culturali di Messina. L’evento ha costituito l’occasione per presentare il Castello di Spadafora nella sua nuova veste, in seguito al restyling curato nell’ambito stesso del progetto “Contemporary Art in Sicily – Spadafora”, con l’installazione di pannelli e l’impianto di luci, che si sono aggiunti all’arredo già presente nelle precedenti settimane. In tal modo il sito storico è stato reso ancora più fruibile per le esposizioni e gli eventi di carattere artistico e culturale.
“La bellezza è una forma di testimonianza, è una lotta contro quei poteri forti che hanno distrutto i templi della conoscenza come la scuola – ha detto Antonio Presti – Per oltre quarant’anni ho lottato contro chi voleva negare la bellezza, ma solo di recente ho capito che non è la resistenza ma la resilienza l’arma con cui il potere si sottomette alla bellezza e alla conoscenza. Proprio in nome della bellezza ho rifiutato l’incarico politico che mi è stato offerto di recente”. Presti ha raccontato dei suoi anni di lotta con le istituzioni per la difesa delle opere della Fiumara d’Arte, per le quali fu accusato dalle amministrazioni locali di abusivismo edilizio negli anni ’90. L’intera Fiumara d’Arte rappresenta infatti un vero atto di donazione alla comunità. “La conoscenza è il potere più grande che abbiamo perché condividendola aumenta e si rafforza; lo strumento di questo potere è l’opera d’arte, veicolo conduttore di valore universale, testimonianza democratica di impegno”. L’educazione, poi, per Presti rappresenta la strada da percorrere per una nuova contemporaneità: “Arte e cultura devono andare nelle scuole e restituire ai ragazzi il loro diritto alla cittadinanza, trasmettendo il valore politico della differenza”.
La mostra di Antonio Presti  sarà visitabile al Castello di Spadafora fino al 15 ottobre, tutti i giorni dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 16,30 alle 20,00.

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