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Automobilismo: La Porsche 911 di “Claudio 65” si aggiudica la 2a Cronoscalata del Santuario

claudio 65Cefalù (Pa). Confermando il responso delle prove ufficiali, ma sotto una pioggia insistente, la Porsche 911 del palermitano Claudio La Franca, alias “Claudio 65” Si è aggiudicata con un margine di tutto rispetto la seconda edizione della Cronoscalata del Santuario, meglio nota come Cefalù-Gibilmanna, prova conclusiva del Campionato Italiano Velocità in Salita Autostoriche. Il pilota della Trinacria Corse a bordo della vettura di Stoccarda non ha commesso errori e cogliendo la sua seconda vittoria “assoluta” dopo quella della Termini-Caccamo dello scorso anno.“Claudio 65” nonostante un mezzo testacoda ha inflitto 15” al secondo classificato, Natale Mannino, portacolori della scuderia monrealese Festina Lente, primo del 3° Raggruppamento, ed oltre 40” al giovane collesanese Pierluigi Fullone, alla prima gara sul bagnato con la BMW preparata dal padre, e vincitore del 1° Raggruppamento. Ai piedi del podio si sono classificate le Porsche 911 del cefaludese Piero Vazzana, uno dei promotori della gara insieme al Comitato dei Normanni ed all’A.C. Palermo, e di Giuliano Palmeri (Bologna Corse), che così ha matematicamente vinto il titolo tricolore del 2° Raggruppamento. Sesto tempo nella generale e terzo del 2° Raggr. per il cefaludese Giovanni Serio (Alfa Romeo GTAm), davanti all’esperto Bellomare, al giovane catanese Giacomo Barone, alla piccola Fiat 127 di Vincenzo Serse (Team Italia) ed alla Talbot Lotus di Di Laura. Il 4° raggruppamento, dopo i forfait delle sport di Barbaccia, Munafò e Riolo, è stato appannaggio della BMW M3 di Angelo Diana, mentre nel 5° solitaria cavalcata della Formula Abarth di Trentini, che ha vinto il titolo tricolore, così come l’assente Pacini ha avuto la certezza matematica della sua vittoria stagionale nel 3° raggruppamento. Lo stato del fondo ha condizionato le prestazioni di alcuni piloti attesi alla conferma del responso delle prove ufficiali, tra questi Savoca e Stagno, penalizzati dalle gomme non adeguate. Nella gara riservata alle vetture moderne poca fortuna per i favoriti Rotolo (Gloria) e Vara (Renault Clio) costretti al ritiro per una foratura il primo e per una “toccata” il secondo dopo aver fatto segnare il miglior primo intertempo. E così ad aggiudicarsi la gara è stato il cefaludese Carmelo Buemi con la Peugeot 106 della scuderia Sumbeam, seguito dalla Clio di Martorana e dalla Citroen dell’altro cefaludese Antonio Pizzo.
Queste le auto storiche. “Claudio 65” (Porsche 911) in 8.52”75, media 79,700 km/h; 2. Mannino (Porsche) 9’07”89; 3. Fullone (BMW) 9’32”94; 4. Vazzana (Porsche) 9’40”77; 5. Palmeri (Porsche 911) 9’48”49; 6. Serio (Alfa Romeo GTAm) 9’51”81; 7. Bellomare (Porsche) 10’06”28; 8. Barone G. (Fiat 128 Giannini) 10’32”77; 9. Serse (Fiat 127 Sport) 10’46”75; 10. Di Laura (Talbot Sumbeam Lotus) 10’54”03.
Queste le auto moderne: 1. Carmelo Buemi (Peugeot 106) in 10’02”38, media 70,500 km/h; 2. Martorana (Renault Clio) 10’23”87; 3. Pizzo (Citroen Saxo) 10’31”99; 4. Monteleone (Renault Clio) 10’32”79; 5. Guaggenti (Peugeot 205) 10’50”31; 6. Miccichè (Gisa) 11’07”22; 7. Riolo E. (Peugeot 106) 11’10”38; 8. Adragna (Peugeot 205) 11’26”41; 9. Pirajno (Peugeot 106) 11’46”20; 10. Cassata (Renault Clio RS) 12’38”77.

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