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Palermo: Apre definitivamente al pubblico Palazzo Bonocore

PETYX PALERMO- Palazzo BonocorePalermo. Da lunedì 16 novembre aprirà definitivamente al pubblico il nuovo museo di Palazzo Bonocore, affacciato su piazza Pretoria, nel cuore storico di Palermo. All’interno del nuovo spazio, “Le oasi dell’identità” è un vero e proprio museo multimediale sul patrimonio culturale immateriale siciliano, realizzato nell’ambito del progetto omonimo, ideato e diretto da Lucio Tambuzzo, per I World, finanziato dal PO FESR Linea di Intervento 312 A.
Palazzo Bonocore è stato tra i luoghi più visitati dell’ultima edizione de Le Vie dei Tesori. Dopo , il Palazzo ha chiuso per definire gli ultimi particolari, ed ora si ripresenta alla città ed entra nel circuito culturale, con orari e biglietti definiti. Un museo in un settecentesco palazzo appena restaurato, di proprietà della Curia: sullo sfondo dei soffitti affrescati, dove si rincorrono amorini, putti e fanciulle, scorrono i tesori intangibili della Sicilia: il ciclo del grano, l’Opera dei pupi, la vita delle tonnare, i colori violenti delle ceramiche tradizionali, la coltivazione dell’uva Zibibbo. Per ognuno di questi tesori, si susseguono le immagini che si sfogliano su video wall: punto di partenza sono gli scatti di Melo Minnella e gli studi dell’antropologo Ignazio Buttitta, qui tradotti in immagini. Il museo prevede un itinerario tematico suddiviso in ambienti, con sequenze video wall per un totale di 67 minuti di proiezioni. Nelle prime due sale protagonista è la terra: il mondo contadino con i suoi riti “incisi” nel lavoro e nella fatica, e le tradizioni che scandiscono la vita quotidiana. Nel secondo percorso tematico – nella Sala del Cubo – prenderà forma il talento artigiano di pupari e ceramisti, e la devozione popolare si vestirà a festa per celebrare i suoi santi. Infine, nelle ultime due sale, sono protagonisti il paesaggio – di terra, di mare -, le furenti liturgie della mattanza – quelle di ieri e quelle di oggi – e il cibo. In ognuna delle sale sono esposti oggetti ed esempi di arte siciliana: dalle ceramiche ai pupi, dalle piastrelle ai gioielli.
Palazzo Bonocore è una residenza aristocratica edificato all’inizio del XVI secolo: Il primo proprietario è Francesco Di Carlo che lo acquista nel 1547. Nel 1593 passa nelle mani del senatore di Palermo Stefano Conte, poi ai Gastone. Intorno alla metà del ‘700 Francesco Gastone, presidente del Tribunale, fece ampliare il palazzo per la figlia Margherita che sposa Francesco Antonio Lo Faso, duca di Serradifalco. I duchi abiteranno Palazzo Bonocore fino al 1829; ed è proprio ai Serradifalco che si deve la nuova facciata di gusto neoclassico su piazza Pretoria. Nel 1873 un ricco negoziante, Salvatore Bonocore, acquista il palazzo dall’ultima erede dei Lo Faso, Giuseppina Fardella. L’edificio oggi è di proprietà di privati, tranne il piano nobile che appartiene alla Curia Arcivescovile di Palermo che lo ha appena restaurato. La facciata su piazza Pretoria ha un pronao neoclassico; dallo scalone d’onore si accede ai saloni del piano nobile in parte affrescati.
Piazza Pretoria è chiusa su tre dei quattro lati: sulla piazza si affacciano il Palazzo Pretorio (sede del Comune) costruito nel XIV secolo e ristrutturato nel XIX secolo; la chiesa di Santa Caterina (fine del XVI secolo), e i due palazzi Bonocore e Bordonaro, fra i quali la discesa dei “musici” immette sul Cassaro.
Giorni e orari di apertura sono: da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 13,30 e dalle 14.30 alle 18.

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