giovedì , Ottobre 6 2022

Messina: Al Teatro Vittorio Emanuele la compagnia Carullo – Minasi in scena con “De Revolutionibus”

spettacolo_Carullo MinasiMessina. Reduci dai recentissimi successi di stampa e pubblico a Pisa, Scandicci, Ostia, Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi tornano nella loro Messina con l’ultima produzione “De Revolutionibus– Sulla miseria del genere umano” su testi originali di Giacomo Leopardi tratti dalle due Operette Morali “Copernico”e “Galantuomo e Mondo”. Lo spettacolo, vincitore della rassegna Teatri del Sacro 2015, sarà in scena alla Sala Laudamo del Teatro Vittorio Emanuele il 20 e 21 novembre alle ore 21.00 e il 22 novembre alle 17.30.
“Rivoluzione e miseria sono parole che riempiamo d’una natura ambigua e paradossale, nell’unica certezza di volerci aggrappare al teatro, fatto di piccole cose. Passeggiando con il Maestro della più amara e saggia ironia, ci disperdiamo giocando con scenari che danno largo all’immaginazione, sperando di far scivolare il pubblico nella finestra di questo “oltre” che ancora in vita ci rimane e che può, con i suoi scherzi, renderci partecipi rivoluzionari del Sentimento del Sublime”.
Così parlano dello spettacolo e del profondo lavoro di ricerca che l’ha preceduto Cristiana Minasi e Giuseppe Carullo. I due attori autori, in scena con un improbabile Carro di Tespi, quasi due funamboli, artisti di strada d’altri tempi, raccontano e recitano intorno a una tematica “difficile” trasformandola, seppure con grande rispetto, in un’occasione ironica e divertente di riflessione. Un Leopardi inedito in due atti unici definiti dagli autori operetta infelice e per questo morale eoperetta immorale e per questo felice. Lo spettacolo è diretto e interpretato da Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi, disegno luci Roberto Bonaventura, scene e costumi Cinzia Muscolino, scenotecnica Piero Botto, assistenza alla regia Veronica Zito; produzione Carullo-Minasi, I Teatri del Sacro.
La Compagnia, fondata nel 2009, ha prodotto gli spettacoli: “Due passi sono” vincitore del Premio Scenario per Ustica 2011, Premio In Box 2012, Premio Internazionale Teresa Pomodoro 2103. “T/Empio, critica della ragion giusta” vincitore Teatri del Sacro 2013 e finalista al Bando Ne(x)twork 2013. “Conferenza tragicheffimera – sui concetti ingannevoli dell’arte”vincitore del Premio di produzione E45 Napoli Fringe Festival 2103. I tre spettacoli chiudono la Trilogia dedicata al tema del Limite, cifra stilistica della Compagnia, inteso quale risorsa drammaturgico creativa per la definizione di qualsivoglia atto d’arte, nella sua natura prima d’atto politico-democratico. L’intera Trilogia sul Limite definisce un progetto, la cui realizzazione è stata presentata in anteprima per il Cartellone del Teatro Stabile di Messina, volto alla fruizione dei tre spettacoli in tre luoghi diversi: Teatro/Tribunale/Manicomio. Un progetto di Teatro itinerante che giunge nei luoghi della socialità, come fosse un abbraccio culturale dello spazio cittadino: una de-costruzione del concetto di teatro nella logica di una ri-contestualizzazione dell’arte nel mondo.

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