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Palermo: All’ Efebo d’Oro è il giorno del regista francese Robert Cahen

film_I ponti di SarajevoPalermo. L’Efebo d’Oro comincia ad avvicinarsi alla serata di premiazione ed entra nel vivo. Giovedì 19 novembre è il giorno del regista francese Robert Cahen, uno dei più visionari autori di videoarte. Alla prima guerra mondiale è dedicato “I ponti di Sarajevo” di Leonardo Di Costanzo, in prima visione a Palermo. Efebo d’oro speciale a Laura Bispuri per “Vergine giurata”. Giovedì, il premio annuale che sceglie pellicole le cui sceneggiature sono tratte da testi letterari (presieduto da Egle Palazzolo con la direzione artistica di Giovanni Massa) ospita quattro film al Cinema De Seta dei Cantieri culturali alla Zisa e una tavola rotonda al Centro sperimentale di Cinematografia, sempre ai Cantieri. Si inizia alle 10 al De Seta per le scuole, con il fantasy “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone che prende spunto da tre fiabe della raccolta “Il cunto de li cunti” di Giambattista Basile. Con Salma Hayek, Vincent Cassel, John Reilly, Alba Rohrwacher, Toby Jones. Alle 17 una delle pellicole di culto del cinema internazionale, quel “Querelle de Brest” di Rainer Werner Fassbinder che diede scandalo alla sua uscita nel 1982. Alle 19, per ricordare il centenario della Grande Guerra ecco invece, “I ponti di Sarajevo”, opera a più mani di 13 registi europei, che sarà presentato da Leonardo Di Costanzo, che ha diretto l’episodio tratto dal racconto La paura di Federico De Roberto. La pellicola è in prima visione per Palermo. Alle 21 sarà invece proiettato “Vergine giurata” che ha guadagnato un riconoscimento speciale dall’Efebo assegnato alla regista Laura Bispuri per questo suo coraggioso film d’esordio. Girato tra Svizzera, Albania e Kosovo, interpretato da Alba Rohrwacher. E’ la storia di una bambina albanese orfana, Hana, che viene adottata da un montanaro e diviene come una sorella per Lila, la figlia di lui. Anni dopo, a causa delle rigide regole della comunità, per lei inaccettabili, è costretta a seguire il cosiddetto Kanun, una sorta di diritto parallelo attivo tra i montanari albanesi che in mancanza di figli maschi, possono spingere una donna ad autoproclamarsi uomo, rinnegando tutti gli aspetti del femminile. Hana diviene quindi Mark.
Per la sezione Nuovi Linguaggi, guardando alla videoarte, arriva invece a Palermo uno dei suoi più interessanti esponenti: il regista e fotografo francese Robert Cahen presenterà alcune sue opere, a partire da oggi alle 17 al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove terrà anche una masterclass per gli allievi del Centro. Sarà proiettato “This is an Unknown Surface”, viaggio onirico nei meandri dell’interazione tra scrittura e percezione, tra natura e cultura. Quattro superfici intrecciate (la stele di un antico tempio cinese, la scrittura di un artista contemporaneo, una voce off modificata al computer che legge un testo poetico e la misteriosa superficie di foglie di loto), che preesistono alla scrittura. Il tutto girato in fish-eye. Ne parleranno Robert Cahen, Alessandro De Francesco e Matias Guerra. Domani alle 17 a Palazzo Branciforte, Robert Cahen incontrerà il pubblico con Sandra Lischi, massima studiosa italiana del regista francese.

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