mercoledì , Settembre 28 2022

Il poeta laico credente della Chiesa di Monreale: Pino Giacopelli

pino-giacobelliPino Giacopelli era uno di noi, laici credenti della diocesi di Monreale e letterato, promotore culturale, scrittore, giornalista, poeta, saggista, operatore sociale e onesto amministratore locale.
E quando ci lascia, con la sua intellettualità,con la sua fantasia creativa, con il suo relazionarsi con i mondi del sapere, con gli spiriti eletti della Sicilia e dell’intero Paese, con il carico delle responsabilità umane verso la famiglia, i giovani, i cittadini della comunità di adozione, Monreale, che ha servito con amore ed inventività culturale, la sua dipartita ci rende pensierosi nel dolore anche se la sua conoscenza e le sue raccolte poetiche (eredità preziose custodite per essere diffuse dai familiari (Lidia, Nicola, Emanuele ) restano come testimonianza culturale e civile nelle presenti e future generazioni.

Era nato nel 1930 a Corleone nel castello Sottano e ci ha lasciato il primo giugno del 2014 nella città di Monreale, che lo aveva adottato, che gli ha concesso la cittadinanza onoraria e poi lo ha eletto sindaco della città.

Nessuna camera ardente,(forse pietosamente e cristianamente rifiutata, incolpevolmente, nell’era della lotta agli sprechi) nella città che ha servito da consigliere comunale, da assessore, da Sindaco e da promotore culturale, ha voluto ricordarlo, come amministratore saggio, lungimirante, onesto.

Anche i meriti letterari e civili sono rottamati dalle nuove relazioni politiche, spesso condizionate dal tempo dei rapporti fragili, dai consensi liquidi, dalle memorie deboli, dai valori impersonali, temporanei, a contratto, a termine.

Ma Pino non era assente dalla sua città adottiva e aveva da poco licenziato l’ultima raccolta di liriche dal titolo”Scrivere è anche aver visto“ edito dalla Feltrinelli .

Scrivere aveva detto è guardare alla realtà, alla verità,”anche“ e non solo aver visto.

Lo aveva imparato da Borges da Luzi, da Consolo, da Bufalino, dal concittadino Benedetto Messina, dal filosofo della non violenza Rocco Campanella, i cui fratelli erano accorsi a salutarlo nella Chiesa di San Castrense.

Ho incontrato Giacopelli mentre accompagnava per le strade ed i monumenti di Monreale Borges, questo “scrittore di eccezionale talento” come era stato per papa Bergoglio (1).
Il poeta argentino era ormai cieco, nella cattedrale normanna, che percorreva, con andatura solenne, anche da cieco.
Ed il poeta argentino era lieto di quella visita ai mosaici invisibili, anche se musicati, ma poco conosciuti, ideati da un compositore riservato e trascurato, Saro Colletti,autodidatta, se si esclude l’applaudita audizione dell’opera “il Pantocratore”, voluta da Naro (10) ed ora raccontati a Borges da un poeta amico, siculo, Pino Giacopelli, felice di ricevere Borges a Monreale.
Il Nostro gli mostrava la sua stima, nella semplicità di un incontro, tanto desiderato dagli anni universitari, geloso perché più conosciuto dai siciliani emigrati in Argentina, che dai siciliani rimasti nell’Isola, colti dalla malinconia, dalla disattenzione, dalla violenza nei riguardi delle cose del creato e degli uomini.

Ero con loro, quale parlamentare italiano della diocesi di Monreale, lieto di essere vicino al vulcanico letterato argentino ed al mio compagno di studi Pino, l’emulo poeta dell’amore, il cantore della bellezza e delle arti pittoriche, musicali, letterarie, il compagno di liceo, amico di una generazione di giovani, che si aprivano alle arti, alla cultura ed alla democrazia ed avevano conosciuto nelle piazza i seguaci del bandito Giuliano, di Finocchiaro Aprile e di Giannini dell’Uomo Qualunque, adolescenti degli anni quaranta del liceo classico Guido Baccelli di Corleone.
La città che aveva dato i natali a Giacopelli, ai Fierotti, a Mangano, a D.Paternostro, a Virgadamo, a Ridulfo, a i Governali, ed aveva avviato agli studi storici locali il giovane Antonino Giuseppe Marchese e Nonuccio Anselmo, per anni tra i redattori al Giornale di Sicilia, Paolo Bevilacqua, (l’ispiratore dei valori dell’educazione fisica che avrebbe incoraggiato il Nostro ad accedere all’insegnamento dell’Educazione Fisica nel suo curriculum di lavoro, quasi un supplemento alla formazione religiosa e culturale), ed a numerosi giornalisti e professionisti di chiara fama.

Il Nostro Pino poetava ancora da ragazzo e non gli sarebbe bastato il futuro lavoro nell’Esercito e nella scuola e viveva la sua vocazione intellettuale, stimato dai docenti locali,i fratelli Mancuso,Vincenzo e Mario, i giovani professori Vincenzo Streva, Peppino Spatafora, Mondello, Giuseppina e Concetta Di Giorgio, i coniugi Cappello, dalle lezioni del sacerdote Colletto.

Il pittore Bruno Ridulfo, compagno di Pino del liceo Baccelli, non aveva ancora scoperto il suo innato talento artistico, ma seguiva con curiosità le notizie ed i successi del concittadino Pippo Rizzo, con i suoi carabinieri in grande uniforme, che piacevano a Marinetti, ma che non scoprivano i violenti delle periferie del Regno, mentre le poetesse Patti, echeggiavano i lamenti greci di un mondo tragico, come quello corleonese.

Ridulfo accompagnava nelle iniziative formative il giovane Pino Giacopelli, assiduo frequentatore della Gioventù cattolica, con Totò Mangano, storico e pittore dilettante, con Piraino, Virgadamo, quell’azione cattolica, promossa dal decano Alonzo Bajada e poi da Catarinicchia.

Già allora il Nostro, nei compiti scolastici, non trascurava allocuzioni poetiche giovanili, attenzionate dai professori Vincenzo e Mario Mancuso, Vincenzo Spatafora, Governali, Giuseppina Di Giorgio, che apprezzavano il suo impegno nello studio. Poi, a 23 anni, avrebbe pubblicato la sua prima silloge di poesie (3).

Ci ritrovammo con Pino Giacopelli negli anni universitari a Monreale al Centro diocesano di Azione Cattolica e alla Fuci con l’assistente Bommarito. Giacopelli aveva imparato, da subito, arrivato in città da professore di educazione fisica, ad amare Monreale, come la sua prima città natale ed a partecipare alla vivace Azione Cattolica.

Al centro diocesano incontravamo Bino Li Calsi, Benedetto Messina, Rocco Campanella,Pino Viola, Mario Cinà, Marretta, Ciacciofera, Nino Orlando, La Commare, quest’ultimo proiettato a seguire le vicende politiche del comune ed a trovare compagni per la politica che lo distingueva.

Erano gli anni dell’Azione Cattolica di Gedda e di Carlo Carretto. Noi preferivamo come riferimento quest’ultimo presidente della Gioventù Cattolica (4) che, profeticamente, ci invitava a considerare la famiglia “Piccola Chiesa” ed a proiettare la nostra testimonianza cristiana nella comunità civile, cosa che Pino avrebbe voluto da adulto.

Ci incoraggiava un Arcivescovo, Francesco Carpino, che credeva nel laicato e seguiva gli anni che prepararono il Concilio Vaticano II e che nel 1959 avrebbe benedetto il matrimonio di Pino nella cattedrale con la signora Lidia.

Ci aveva entusiasmato un giovane sacerdote, Giuseppe Carcione (5), presto richiamato dal Cardinale Ruffini a Palermo per fondare il Centro Sportivo Italiano, per dare allo sport un ruolo formativo e civile e per trasferire nelle ACLI di Palermo i dirigenti dell’Azione Cattolica con vocazioni sociali.

In quel contesto speranzoso di impegni religiosi, culturali, sindacali e sociali,
era nata in Giacopelli la sua vocazione poetica, non penalizzata dall’insegnamento dell’Educazione Fisica (Paolo Bevilacqua restava un suo maestro amico) e quella civile per la stagione politica della prima Repubblica per la sua decennale esperienza amministrativa a Monreale, con i sindaci, La Commare, Li Calsi, Mortillaro, Sirchia, ed i consiglieri Messina, Campanella,Terruso.

Poi, nell’oscurità partecipativa dell’ultimo ventennio, il nostro è sembrato rifugiarsi nella cultura letteraria, e nella formazione nell’Azione Cattolica della Parrocchia di San Castrenze, accanto al Parroco mons. Alfonso Cannella, che afferma di aver vissuto allora “gli anni più belli e più fecondi” dell’apostolato laicale, nell’accompagnare le iniziative culturali e religiose e l’annuale Festa della famiglia, come evento annuale culminante della comunità.

Da sempre stimato ed incoraggiato dagli Arcivescovi Carpino, Naro,Vigo, Catarinicchia, Romano, Cassisa, Di Cristina, Pennisi e dai laici Angelo Scalici, Stefano Gorgone,Tanino Viola, Ciccio Renda, Bettina Di Salvo, sono da ricordare gli eventi organizzati da Pino sui valori e la difesa della Famiglia, ai quali partecipano Nino Barraco, Aldo Gerbino, e tanti illustri studiosi e artisti dell’Ottagono Letterario e dell’UCAI (S.Lo Cicero, A.Mausner, Francesco Scorsone, Saverio Scorsone, Elena Saviano, Giuseppe Bagnasco).

Nel tempo delle rinunce alla partecipazione politica Giacopelli subisce l’atteggiamento di un larga parte del mondo cattolico, critico per una politica senza partecipazione, senza controlli, senza dibattito propositivo per le riforme,senza quel rapporto conquistato dalla democrazia tra consenso e rappresentanze elettive scelte dalla base, senza memoria storica per i valori da difendere per la famiglia, la pace, la giustizia.

Aveva voluto premiare il giudice Borsellino, alla mia presenza, al Ragno Rosso a Giacalone, ma non ebbe il tempo di verificarne la forza morale, la dirittura giuridica, l’amore per liberare dai condizionamenti la società siciliana.

Il Parroco di San Castrenze, mons. Alfonso Cannella, che per lunghi anni ha partecipato e collabora agli eventi culturali promossi da Giacopelli, non si stanca di ricordare la instancabile passione di questo eccezionale operatore culturale, che collabora a portare a Monreale il Liceo classico, la Civica Galleria di Arte Moderna Giuseppe Sciortino, ad organizzare le mostre delle più svariate arti, gli Incontri Letterari legati alla poesia, ed avanzare e sostenere proposte, che esaltino la ricerca, la pace, l’integrazione, la internazionalizzazione, il restauro e la fruizione dei beni culturali, proseguita dai sindaci delle settimane di musica sacra, della Galleria di Guglielmo, del Museo Diocesano di Monreale, dalle corali e dai concerti degli organi restaurati, dalla rinascita dell’interesse per gli archivi e le biblioteche comunali e religiose che troveranno attenzione e interventi negli illustri arcivescovi degli ultimi anni (Naro, Di Cristina, Pennisi).

I Movimenti per la Vita ( Lo Porto), i Gruppi per la non violenza, i movimenti del Rinnovamento dello Spirito, il CSI di M. Campanella, i Gruppi musicali ed i Cori (Intravaia, Mausner, Aiello e Oddo), i Focolari, trovano in Giacopelli un laico tra i più attivi operatori di unità e di comunione nel Consiglio pastorale parrocchiale e nell’Azione Cattolica.

Fra i poeti siciliani armati fino ai denti c’è Pino Giacopelli (13). Nel ’94 gli è stato assegnato il I° Premio Internazionale di Poesia città di Marineo.

Né la presenza organizzativa nell’opera formativa parrocchiale, esempio di laico credente impegnato, lo distrae dalla poesia, dalla saggistica, dalla critica d’arte, dalle testate giornalistiche alle quali collabora ed alla RAI-Tv. Ha presieduto per anni la Giuria del Premio di Cultura Città di Monreale, da cultore di Scienze della Comunicazione dell’Istituto di Cultura Superiore del Mediterraneo, mentre è stato membro d’onore della Columbian Accademy di Saint Luis (Missouri –USA), ed animatore dell’Accademia Siculo-Normanna di Palermo e Monreale, che ha fondato nel lontano ‘74.

Non sono mancati, nel contempo, i giudizi e l’attenzione alla sua poesia da G.B.Squarotti, V.Consolo, M.Cucchi, Dominique Fernandez, Paolo Ruffilli, Bufalino,Turi Vasile, Mario Luzi, e dei contemporanei E.Giunta, A.Gerbino, F.Russo,T.Romano, S.Addamo, F.Alaimo, G.Alvarez Garcia, F.Cammarata, A.De Rosalia, F.Virgadamo, mentre le sue pubblicazioni vengono tradotte in francese, spagnolo, inglese e russo e lasciate ai familiari per continuarne la diffusione nelle Biblioteche e tra i poeti (13).

Giacopelli,”con la sua ragione limpida e arguta e la sua pronuncia insieme tradizionale e innovativa”,come lo descrive Salvatore Ferlita su La Repubblica di Palermo (20 gennaio 2009), entra nella “Storia della Letteratura Italiana (2), e la sua opera poetica, apporto alla letteratura siciliana cosi carica del passato letterario di Monreale, dall’abate Meli al Veneziano, procede alla promozione a Monreale dell’incontro con le avanguardie pittoriche (S. Lo Cicero, Bruno Ridulfo, Messina, Terruso, Madè, F.Nocera, E.Matera e con i numerosi pittori che arricchiscono la Galleria del Guglielmo.

Non sarà facile ai critici ed ai giovani storici della poesia di Pino Giacopelli recuperare ai lettori ed agli amici, che l’hanno stimato o conosciuto, rivivere i tanti contenuti dei suoi trenta volumi di poesia, gli scritti ed i commenti (2-13), che ha riscontrato in quasi un secolo di vita culturale e letteraria.
Noi confidiamo in tali studi e riflessioni per meglio conoscerlo ed additarlo al mondo dei saperi delle nuove generazioni,desiderosi di riferimenti ideali e di testimonianze.

Ferdinando Russo
onnandorusso@libero.it

1) J.L.Borges,”L’altro, lo stesso,” (a cura di Antonio Spadaro )Da La biblioteca di Papa Francesco, collana delle iniziative del Corriere della Sera
2) P.Giacopelli e le sue opere poetiche in Storia della letteratura Italiana –Il secondo Novecento, ed.Milano 1993, L’ultimo Novecento della Bastoggi, Foggia 1998, in Scrittori siciliani dell’Otto e Novecento, ed.prova d’Autore, Catania 2001
3) G.Giacopelli in “Fremiti d’ali“ Edizione Porcellana,Reggio Calabria 1953
4) C.Carretto in Famiglia Piccola Chiesa Editrice AVE Roma
5) F.Russo in Giuseppe Carcione in CNTN Periodico di ispirazione Cristiana Palermo-Annate 2001-2004
6) F.Russo in Benedetto Messina in Terramia www.maik07.wordpress.com.
7) F.Russo I miei compagni artisti, dell’azione cattolica Bruno Ridulfo in Terramia www.maik07.wordpress.com
8) F.Russo Naro e Pennisi gli avamposti alla ricerca della santità della porta accanto in CNTN Palermo-Annate 2003-2014
9) A.De Rosalia e P.Giacopelli in Francesca Simonetti in Sillogi liriche
10) G.Giacopelli (a cura di) AA.VV A Teresa di Lisieux ed.Comunità editoriale 2011
11) A.Russo Il Pantocratore di Saro Colletti alla Settimana di Musica sacra di Monreale in CNTN-Palermo in CNTN, in YouTube, in Google
12) P.Giacopelli in Gelato di fragola, ediz.Estuario, Palermo 1982 ed in Fiore di Gioiastella edizioni Palladino Palermo 1995
13) P.Giacopelli La poesia di Pino Giacopelli tra Bibliografia e Cenni Biografici in Crale.it/antologia /index

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