lunedì , Giugno 14 2021

Sicilia. Rifiuti, scoppia la rivolta dei Comuni. Cgil: Governo e sindaci hanno perso sei anni

rifiuti soldi compattatoreIl Movimento 5 stelle all’Ars e i sindaci 5 stelle siciliani presentano il conto all’amministrazione Crocetta per un’emergenza rifiuti “prevedibilissima ed evitabilissima, se solo ci si fosse mossi per tempo”. Lunedì alcuni autocompattatori provenienti da diversi comuni, non solo 5stelle, sindaci, rappresentanti del Movimento e semplici cittadini si daranno appuntamento sotto alle finestre del presidente “per fargli toccare con mano – dicono i deputati 5 stelle all’Ars – un’emergenza di cui evidentemente il governatore non riesce a cogliere la portata. Siamo ad un passo dell’emergenza sanitaria e Crocetta ed il suo staff, giorno dopo giorno, danno prova di incapacità e di immobilismo. Chissà che la puzza dei rifiuti che arriverà nelle dorate stanze di palazzo d’Orleans non riesca dove hanno fallito gli accorati appelli dei sindaci e le vibrati proteste dei cittadini”.
A Palazzo d’Orleans arriveranno rappresentanti di amministrazioni di vario colore, tutte al collasso.
Secondo notizie raccolte da Patrizio Cinque, sindaco di Bagheria, dovrebbero partecipare alla manifestazione le amministrazioni di Villabate, Ventimiglia, Partinico, Carini e Ficarazzi. Oltre ai sindaci vecchi e nuovi del Movimento 5 stelle. Arrivi sono attesi anche dal Trapanese e dalla zona di Catania.
“Le discariche – dice il deputato M5S all’Ars Giampiero Trizzino – sono ormai tutte sature come ampiamente previsto da noi. L’unica soluzione prospettabile ora è quella di spedire i rifiuti all’estero, con notevole aggravio per le casse pubbliche. Al contempo, però, si realizzino immediatamente gli impianti di trattamento e selezione e si faccia decollare la raccolta differenziata, ancora a livelli inaccettabili”.
“Crocetta, la Contrafatto e l’intera classe dirigente del Pd – dicono i parlamentari 5 stelle a palazzo d’Orleans – si devono dimettere in massa. Il Pd non è stato capace di fare nulla in 4 anni di governo. Si mettano da parte e facciano gestire l’emergenza a chi ha cognizione di causa. Hanno preso in giro i siciliani, hanno goduto dei poteri straordinari concessi dall’articolo 191 del Codice dell’ambiente e nonostante ciò hanno mantenuto uno stato di confusione che non si vedeva dai tempi di Cuffaro. Hanno strozzato i Comuni e li hanno costretti a gestire i rifiuti senza alcuna programmazione. per di più adesso voglio imporre loro nuove sanzioni per i bassi livelli di raccolta differenziata, senza garantirgli la possibilità di farla. Hanno disatteso le previsioni contenute nell’ordinanza pattuita con Roma. L’unica strada per uscire dal tunnel sono le dimissioni. In quattro anni abbiamo proposto una marea di soluzioni sempre puntualmente ignorate”.
Sulla vicenda i deputati M5S Ignazio Corrao, Claudia Mannino e Giampiero Trizzino hanno scritto pure al Ministero dell’Ambiente, denunciando che l’ordinanza predisposta da Crocetta si basa su dati falsati ed errati riguardanti l’impiantistica con gli effetti che oggi sono ben visibili agli occhi dei cittadini.

“L’emergenza di queste ore con gli autocompattatori in fila davanti alle discariche senza riuscire a conferire i rifiuti, è responsabilità del governo regionale e dei sindaci”. A dirlo è Claudio Di Marco, segretario generale di Fp Cgil Sicilia. “Nel caos di queste ore – dice – è bene ricordare che la riforma dei rifiuti è del 2010 e che Governo e sindaci hanno perso sei anni di tempo per dotare la Sicilia di un sistema impiantistico a misura delle esigenze dell’Isola. Sei anni in cui invece di istituire e far lavorare le Srr, si è andati indietro. Siamo in piena emergenza e ancora una volta a pagare sono i cittadini”.

Check Also

Taormina, la perla dello Ionio: immagine del tramonto

La costa di Giardini Naxos vista dall’alto può far compiere un salto nella storia e …