martedì , Giugno 22 2021

Sicilia. Rifiuti, Crocetta annuncia nuove misure: ”Non ci sarà emergenza”

rifiuti soldi compattatoreIl presidente delle Regione siciliana, Rosario Crocetta, comunica che in data odierna tutti i comuni siciliani hanno conferito nelle discariche autorizzate. In particolare la discarica di Sicula trasporti ha fatto in conferire oggi 350 automezzi, e “attualmente non c’è alcun compattatore in attesa di conferimento. Coloro che hanno straparlato, sono serviti e i gufi hanno avuto torto. Si è trattato di un’ignobile speculazione, derivata da problema organizzativo connesso alla tardiva comunicazione da parte della Rap dell’impossibilitá di procedere nelle misure richieste di biostabilizzazione dalla Regione, che ha determinato un problema organizzativo. Con le misure dei prossimi giorni e i provvedimenti sulla differenziata, dimostreremo che nonostante le difficoltà ereditate dal passato, governiamo processi difficili con decisione e determinazione”. Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.

“Non ci sarà alcuna emergenza rifiuti, così come non ci sarà alcuna situazione napoletana o romana, vista l’attualità di questi giorni in Sicilia”. Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. “Dopo l’ordinanza di ieri e l’accordo con Rap, abbiamo sentito la Catanzaro costruzioni per avviare la biostabilizzazione temporanea, che potrebbe essere già avviata nel corso della prossima settimana. Il governo varerà oggi in giunta una misura eccezionale sulla raccolta differenziata che è il vero problema siciliano. Mentre a Napoli c’era un problema di carenza di discariche e la stessa situazione c’è attualmente a Roma, in Sicilia i problemi veri sono l’assenza di strutture di biostabilizzazione nella discarica di Siculiana e i livelli inconcepibili e assurdi di differenziata. L’emergenza in questi anni non né scoppiata, – dice il presidente – poiché la legge mi consentiva, attraverso il 191, di agire in deroga ad alcuni procedimenti di conferimento. Tale possibilità legislativa è preclusa dal 31 maggio 2016 e da quella data, non si possono attivare procedure in deroga alle norme ambientali. Chi invoca il commissario, deve sapere che in fase di intesa con il Ministero, avevo posto il problema di avere almeno 45 giorni di proroga del 191 e che, correttamente, dal Ministero venne replicato che non non era possibile in alcun modo derogare alle norme ambientali. Il problema di questi giorni è derivato dal superamento dei limiti quantitativi che potevano essere gestiti da Siculiana, che hanno causato un sovraccarico della discarica. E’ una cosa paradossale, mentre i comuni sono obbligati a fare la differenziata, i quantitativi portati al conferimento sono aumentati. Siculiana assicura che da oggi tutti i rifiuti inviati in discarica saranno conferiti e questo fatto ci consente di migliorare la situazione in attesa di venerdì prossimo quando ben 350 tonnellate in più, finiranno a Bellolampo contribuendo a una prima fase di normalizzazione. Ripeto, non ci sarà alcuna emergenza, perché stiamo affrontando la vicenda con determinazione e decisione. Sto predisponendo per la giunta di oggi, un atto che consenta l’intervento sostitutivo immediato in materia di differenziata, perché i comuni siciliani non possono fare soltanto il 10% a fronte di un 60% previsto dalla legge. Questa situazione – aggiunge Crocetta – non sarà più tollerata e trovo persino allucinanti le dichiarazioni fatte da qualche sindaco, come quello di Carini, che invoca l’esercito poiché ha accumulato 700 tonnellate di rifiuti per le strade. Producendo Carini 70 tonnellate al giorno di rifiuti, significherebbe che, per accumulare 700 tonnellate, quel comune non ha mai inviato alcun compattatore a Siculiana perché i ritardi che si sono registrati in quella discarica non sono mai stati superiori a due giorni. Verificheremo i dati, ma ognuno si assuma le proprie responsabilità e soprattutto agisca. Noi agiremo con interventi e poteri sostitutivi, poiché la situazione dei rifiuti in Sicilia, deve allinearsi al rispetto delle leggi e ai compiti che riguardano anello del sistema. Diversi comuni hanno avviato la differenziata, producendo risultati significativi, quei comuni non possono subire danni provocati da coloro che non la realizzano. Ripeto con forza e decisione che non ci sarà alcuna emergenza, la situazione richiederà qualche giorno per la normalizzazione, anche per smaltire l’arretrato accumulato. Nessuno faccia demagogia, soprattutto perché – conclude il presidente – il principio di responsabilità riguarda tutti.


EMERGENZA RIFIUTI, FEDERCONSUMATORI: NON SIA PRESA A SCUSA PER AUMENTARE TARIFFE
La Sicilia è di nuovo in emergenza rifiuti con gravi danni per la salute e la qualità della vita dei cittadini e pesanti ripercussioni sul turismo. Tutto questo in piena estate, quando le alte temperature peggiorano la situazione e i turisti avrebbero il diritto di assistere a ben altri spettacoli mentre spendono i propri soldi nelle principali mete culturali e balneari dell’isola.
La situazione attuale è il risultato di anni di emergenza sotterranea, di negligenze più o meno interessate e di rimpalli di responsabilità: ancora oggi, nel 2016, in Sicilia mancano gli impianti necessari a gestire una vera raccolta differenziata e, secondo i dati ISPRA relativi al 2014 (gli ultimi utili), tutte le Regioni italiane raggiungono una percentuale di raccolta differenziata in crescita eccetto la Sicilia che, in contrazione, raggiunge il 12,5% rispetto al 2013 che era al 13,3%. Anche la Calabria aumenta dal 14,8% del 2013 al 18,6 del 2014. La Campania arriva al 47,6%.
In Sicilia, nelle tre città maggiori, i chili di rifiuti differenziati per abitante sono pochissimi: a Messina 35 kg/abitante per anno, a Palermo 42 kg, a Catania 61 kg.
“E’ arrivato il momento – afferma il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – che politici e amministratori pubblici smettano di giocare a scarica barile. E’ fondamentale attivare forme di coordinamento tra tutti i soggetti interessati e favorire la partecipazione stabile dei cittadini per fronteggiare questa situazione creata dall’inerzia, dalla incapacità e dalla mancata volontà politica”.
Per questo le strutture territoriali di Federconsumatori sono state già mobilitate alla vigilanza ed alla denuncia delle criticità ed inefficienze che non devono ricadere su aumenti indiscriminati della tariffa rifiuti, che in Sicilia in media è già ben oltre la media nazionale.
“Non permetteremo – conclude La Rosa – che questa ennesima emergenza costruita a tavolino venga presa a pretesto per aumentare i costi a carico dei cittadini consumatori, in un disperato tentativo di appianare il mostruoso debito da 1,5 miliardi di euro accumulato nei decenni dal (non) sistema rifiuti siciliano”.

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