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Alle Orestiadi in scena “La tigre blu dell’Eufrate” di Beno Mazzone

gibellinaGibellina (Tp). Il 26 luglio in scena alle Orestiadi La tigre blu dell’Eufrate con Luca Iervolino per la regia di Beno Mazzone e la produzione del Teatro Libero Palermo.
La tigre blu dell’Eufrate è il quinto testo teatrale di Laurent Gaudé, autore francese che ha vinto il premio delle librerie con “La Mort du Roi Tsongor” nel 2002 e nel 2004,è stato consacrato dal Premio Goncourt con il suo romanzo “Le soleil des Scorta”, romanzo tradotto in trentaquattro paesi.
Lo spettacolo è un monologo epico, che coglie le ultime ore di vita di Alessandro Magno, in un faccia a faccia estremo con il dio dei Morti, di cui si appresta a violare il Regno, con lo stesso desiderio insaziabile di conquista, che altri non è che il desiderio di conoscere e “sentire”, che ha dominato tutta la sua esistenza.
La tigre blu dell’Eufrate, animale dal manto di pietre preziose, è un miraggio da inseguire, la ragione di vita, il senso del mai compiuto. Laurent Gaudé costruisce così una parabola in cui gli elementi storici attraverso il racconto si trasfigurano in mito. Alessandro Magno, accompagnato idealmente dalle sue trecentosessantacinque spose, si racconta sulla soglia della vita. E’ stato un visionario incallito e vigliacco, a cui una tigre blu ha inutilmente indicato la retta via da seguire per guadare l’Eufrate. Dissuaso nell’impresa daisoldati, che alla vittoria preferiscono la famiglia, il condottiero a ne carriera, forse un eroe forse un vecchio nevrotico, sul palco si lamenta copiosamente di aver dif dato della tigre che gli era gentilmente apparsa. Come a dire che non è sempre Damasco; e che, manipolando a ritroso, chi ha scritto la storia da vincitore può diventare vinto.
Una produzione che ha avuto origine dalla mise-en-espace realizzata in occasione della prima edizione, nel 2007, del progetto Face à Face, promosso dall’Institut Français Italia, con il coinvolgimento dell’attore francese André Marcon e di Gabriele Calindri.
Alle 19.00 i documentari del Centro Sperimentale di Cinematografia, a ingresso libero: 38°NORD 2015- 55’, di Nunzio Gringeri. 38°NORD è una coordinata parziale, un luogo indefinito sul parallelo 38 nord.
Lo Stretto di Messina è il protagonista, dove la natura si è scagliata contro l’uomo con violenza catastrofica e il tempo ne porta i segni. Messina, porta della Sicilia, poggia i suoi piedi su un confine naturale che ricorda a chi ci vive che l’uomo è soltanto una cellula nel sistema Terra. La frattura, la ferita che separa la Sicilia dalcontinente è pulsante, viva e putrescente. Il tempo per gli uomini a Messina suona come un conto alla rovescia.
Il biglietto include la visita alla collezione d’arte del Museo delle Trame Mediterranee, fino alle 20.

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