martedì , Giugno 22 2021

Al via la VI stagione di Palermo Classica

musica-emozioni-2Palermo. Continua il successo di un festival estivo che riuscirà a portare in Sicilia alcuni tra i protagonisti della musica classica internazionale – dal grande violinista Shlomo Mintz allo storico direttore Tamas Vasary ai giovani virtuosi del piano Ilya Rashkovskiy o Sofia Vasheruk – come anche giovani promesse che si stanno facendo strada. Le prove generali alla Gam saranno inoltre aperte alle associazioni no profit e ai migranti non accompagnati giunti in questi ultimi mesi. Quest’anno il cartellone costruito da Girolamo Salerno accoglie anche (fuori abbonamento) la tappa palermitana del tour di Stefano Bollani, “Napoli Trip”, ma soprattutto produce e mette in scena un nuovo musical, interamente pensato e ideato in Sicilia: “Worms The Musical” di Jerome Lèsar è in programma il 10 settembre al Teatro di Verdura e coinvolgerà 120 artisti tra ballerini, cantanti e solisti. In prima mondiale, è tratto dal romanzo “No et moi” di Delphine De Vigan, bestseller francese che racconta una bella storia d’integrazione e solidarietà.
E siccome il mondo della musica classica sta pian piano cedendo sotto gli stimoli delle giovani generazioni che fagocitano l’attenzione dei fan attraverso i social, ecco che PALERMO CLASSICA si apre a virtuose dello strumento che raccolgono milioni di like. Come è capitato alla bellissima Anna Federova che con il “Concerto per pianoforte ed orchestra op.30 n.3” di Rachmaninov ha raccolto sette milioni di visualizzazioni su Facebook: lo riproporrà il primo settembre alla Gam.
Il festival si inaugura venerdì 29 luglio, alle 21,30 alla Gam con il pianista russo Ilya Rashkovsky – allievo di Vladimir Krainev, e oggi tra i più richiesti al mondo – impegnato nel celeberrimo “Concerto n.1 per pianoforte e orchestra, Op.23” di Tchaikovsky, diretto dal francese Joachim Jousse, sul podio della Palermo Classica Symphony Orchestra, protagonista dei sei concerti principali. Il concerto si aprirà con “The Birds” di Ottavio Respighi che cerca di trascrivere il canto degli uccelli sulle note del pentagramma, descrivendone musicalmente movimenti e comportamenti. La suite si suddivide in cinque movimenti: Preludio,
Sabato 13 agosto il grande direttore russo Ilia Vasheruk ha voluto come solista al piano, l’elegante figliola pianista Sofia per un programma singolare che tocca Khachaturian – la “Masquerade Suite”, uno dei valzer più famosi di fine ‘900 – e tre inusuali brani di Rachmaninov: Sofia Vasheruk è un’altra icona del web con i suoi quattro milioni di follower, e si unirà ai colleghi Ewa Zbyszynska (violino), Knud Krautwing (violoncello) e Jevgnijs Pastuhows (fisarmonica) nel quartetto da camera Siestango per un secondo concerto di musica da camera, il 26 agosto allo Steri.
Anna FedorovaSabato 20 agosto sarà finalmente soddisfatta l’attesa del pubblico per il grande violinista Shlomo Mintz che ha scelto di eseguire il “Concerto n.1 per violino e orchestra, Op.35”, l’unico concerto per violino scritto da Tchaikosky. Fu completato intorno al 1878 ma venne eseguito per la prima volta soltanto tre anni dopo, perchè i violinisti si rifiutavano di eseguirlo per la sua difficoltà tecnica. Considerato tra i più eccezionali virtuosi al mondo, Shlomo Mintz è impegnato sul palcoscenici più prestigiosi, che divide con l’impegno per la valorizzazione dei giovanissimi musicisti che giungono da tutto il globo per seguire le sue masterclass a Kibbutz Eilon, in Israele. Manca da Palermo da qualche anno. Il concerto si completa con la “Danza Bacanal Op.47”, tratta da Sansone e Dalila di Camille Saint-Saens, e la “Carmen Suites” di Bizet. Sul podio, lo spagnolo Francisco Maestre.
Il 25 agosto, un concerto che varrà 171: è il numero degli anni che raccolgono insieme il pianista austriaco Jorg Demus(classe 1928, poeta, appassionato storico e collezionista di strumenti antichi che restaura personalmente) e il direttore ungherese Tamas Vasary, classe 1933, noto anche per le sue numerose registrazioni per Deutsche Grammphon che comprendono musiche di Liszt, Chopin, Debussy e Rachmaninov, oltre a sette dischi su Brahms con i Berliner Philharmoniker. Nel 1990 ha inciso le sonate di Beethoven e con i Concerti di Mozart con la Philharmonia Orchestra, e da qualche anno è sul podio di opere liriche di grande valore. Insieme i due musicisti affronteranno il beethoveniano “Concerto per pianoforte e orchestra n.5” conosciuto come “L’Imperatore”, che seguirà all’ouverture del singspiel “Fidelio” e la mozartiana “Sinfonia n.41 – Jupiter”.
Il ciclo dei concerti di PALERMO CLASSICA si chiuderà giovedì 1 settembre alla Gam con l’atteso concerto diretto dall’americano Scott Jackson Wiley: protagonista la pianista ucraina Anna Federova – nativa di Kiev e cresciuta in una famiglia di musicisti, suona il piano da quando aveva cinque anni, ha vinto premi internazionali ed è amatissima sul web – impegnata nel suo famosissimo “Concerto per pianoforte ed orchestra, Op.30 n.3” di Rachmaninov.
I concerti di PALERMO CLASSICA nel cortile dello Steri offriranno una prestigiosa e interessata platea a giovani musicisti internazionali impegnati in recital di valore: dal Tellus Trio, che si muove tra classica e contaminazioni jazz, formato da Stefano Nanni (pianoforte), Roberto Bartoli (contrabbasso) e Gianluca Nanni (batteria), il 31 luglio; al carismatico pianista bulgaro Evgeni Bozhanov che il 2 agosto sarà impegnato in un recital romantico di musiche di Liszt e Chopin. La pianista bielorussa Olga Stezhko, si esibirà in un duo recital il 7 agosto allo Steri, con la violinista Hellen Weiss (già protagonista di un concerto alla Gam), mentre Oda Voltersvik – definita dal direttore d’orchestra Marios Papadopoulos “una pianista dalla grande sensibilità e bel suono” – formerà con il raffinato Giulio Potenza il duo Volt&Potenza che si esibirà il 10 agosto allo Steri. Due i flautisti che si esibiranno accompagnati dall’ensemble Palermo Classica: il 21 agosto Giuseppe Nova eseguirà i sei “Concerti, Op.
Stefano BollaniFuori cartellone, Palermo Classica accoglierà il 18 agosto alla Gam – Stefano Bollani con il suo inestricabile e straordinario nuovo tour, “Napoli Trip”, progetto dedicato alla città partenopea, costruito in collaborazione con il sassofonista Daniele Sepe e il clarinettista Nico Gori. I due fiati vivranno al fianco di Stefano Bollani al piano e al fender rhodes, e al talentuoso Bernardo Guerra alla batteria.
Del nuovo disco, Stefano Bollani dice: “E’ senza voci umane, a parte un mio piccolo intervento; insomma ho finito per registrare un disco su Frank Zappa senza chitarra e uno su Napoli senza cantante napoletano. Il mandolino? Quello c’è, inReginella. Ma lo suona un brasiliano, Hamilton de Holanda. Sì, forse è stata la paura del cliché. Però sono andato fino in fondo, e un ‘O sole mio ho voluto farlo». Sedici tracce, tra queste: un Pino Daniele, Putesse essere allero, un Carosone,Caravan Petrol, “ed è stato lui a traghettarmi da ragazzino verso il jazz» – continua l’artista – un Raffaele Viviani, ‘O guappo ‘nnammurato”. “Tre si chiamano Maschere, Vicoli, Sette: ho sempre pensato che la città si sostenesse su un fondo sotterraneo, esoterico, che l’ha salvata in tutte le situazioni. Napoli è un luogo che ciascuno crea con i propri pensieri: se cerchi il malamente quello troverai. Vale anche per il romanticismo o per la munnezza”.
Tre le tappe siciliane di “Napoli Trip”, curate da Musica&Suoni: oltre a Palermo, Bollani sarà il 17 agosto a Capo d’Orlando e il 19 agosto al Teatro Antico di Taormina.
Napoli Trip vanta la partecipazione di vari artisti: da Daniele Sepe, a garanzia della napoletanità più “popolare”, al dj norvegese Jan Bang, che ci svela una Napoli vista con occhi lontani e diversi dai nostri, rivisitandola con un vestito sonoro spiccatamente contemporaneo. L’album combina elementi provenienti da mondi diversi ed è impreziosito dall’apporto di tanti musicisti, alcuni dei quali collaborano con Bollani per la prima volta: da un ensemble tutto partenopeo che rilegge Raffaele Viviani e Nino Taranto all’inedito quartetto composto da Nico Gori (clarinetti e sax), Daniele Sepe (sassofono e flauti) e Manu Katche (batteria) che affronta nuove composizioni di Bollani create per questo progetto. C’è poi una parte più intima, al piano solo, in cui Bollani rivisita gli amori antichi (Carosone, Pino Daniele), una canzone di Lorenzo Hengeller. Napoli Trip chiude con un grande classico, Reginella, con il mandolino di Hamilton de Holanda.
Il 10 settembre debutterà al Teatro di Verdura, “Worms The Musical”, progetto musicale è stato interamente ideato, musicato e scritto da Jerome Lèsar. Sul podio, Stefano Nanni, il musical coinvolgerà oltre 120 artisti, tra orchestra sinfonica, rock band e 12 performer, tra attori principali, comprimari e secondari, un corpo di ballo e un coro di 40 elementi. Presentato in prima mondiale, il musical, con sottotitolo “Vite senza dimora”, è liberamente tratto dal romanzo “No et Moi” di Delphine De Vigan (in Italia pubblicato con il titolo “Gli effetti secondari dei sogni” da Mondadori), bestseller francese da milioni di copie. Tutte le musiche saranno eseguite dal vivo dalla Palermo Classica Symphony Orchestra e dalla Lab rock Band.
I concerti inizieranno tutti alle 21,30.

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