martedì , Giugno 22 2021

Catania: Marta sui Tubi in concerto al Qubba

marta sui tubi - quCatania. Al Qubba il grande rock italiano è di casa e sabato 30 luglio, l’area estiva del Ma Musica Arte di Catania, ospita il terzo appuntamento del Rocketta Summer Live, evento di Rocketta Booking in collaborazione con il Ma, presenta il concerto dei Marta Sui Tubi, opening act Ginger Bender e Piaceri Proletari. Dopo il grandissimo successo ottenuto nel 2014, i Marta sui Tubi tornano con un nuovo album, sul palco del Qubba. Lostileostile titolo dell’ultimo nato dei Marta sui Tubi, è il sesto album di uno dei gruppi più creativi ed originali della scena musicale italiana.
Il disco è uscito in primavera, tredici tracce eterogenee, potenti, delicate, emozionati ed ancora una volta fuori dagli schemi canonici. I temi delle canzoni sono tanti: l’amicizia, l’amore, la morte come anche il futuro e la fuga. Un disco venuto fuori in pochi mesi, in maniera veloce ed istintiva con una maturazione melodica e con sapori che riportano agli antichi fasti della musica italiana. L’album prodotto dagli stessi Marta sui Tubi, ha preso vita grazie alla campagna di crowdfunding (finanziamento collettivo) su Musicraiser. Un modo per far partecipare attivamente i propri fan alla nascita del disco.
Siculi (marsalesi) per due terzi (Gulino e Pipitone), i Marta sui Tubi che potremmo definire un misto di folk-rock-hardcore, ne hanno fatta tanta di strada in questi anni, crescendo in maniera esponenziale e ponendosi in maniera sempre più decisa nel panorama musicale italiano. Le voci, la chitarra, batteria e sinth, confermano quello spirito indomabile che contraddistingue questo gruppo, sopratutto durante un live. Sul palco di Qubba, in questo nuovo appuntamento imperdibile da segnare nel vostro calendario estivo, non mancherà di certo, la potenza espressiva della voce di Giovanni Gulino, la visionarietà della chitarra di Carmelo Pipitone e la solidità della batteria di Ivan Paolini che formano lo stile inconfondibile dei Marta sui Tubi. Djset after concert di Antonio Vetrano, Renato G.lo e Paolo Mei.
Lostileostile. Il sesto disco della carriera dei Marta sui Tubi – Giovanni Gulino voce e synth, Carmelo Pipitone chitarre, Ivan Paolini batteria – esce a tre anni dal precedente “Cinque, la luna e le spine” e contiene tredici canzoni eterogenee, potenti, delicate, emozionanti, fuori dagli schemi. Un concept album con al centro il tema dell’incontro, del confronto; con l’amicizia, l’amore, la morte, gli stati d’animo, l’ignoto, il futuro, la fuga. La rinnovata visione delle potenzialità di voci, chitarra, batteria e synth porta la loro musica verso un sound che tiene conto della strada percorsa sino ad ora, attualizzandone le forme e confermando lo spirito indomabile e controcorrente, sempre. La potenza espressiva e dirompente della voce di Giovanni Gulino, la visionarietà della chitarra di Carmelo Pipitone, capace di carezze come di frustate improvvise, la solidità della batteria di Ivan Paolini fanno de Lostileostile una nuova frontiera abbattuta da parte di una band che ha fatto della estraneità dai canoni prefissi il proprio inconfondibile marchio. All’interno del disco anche un’inattesa ospite, Gigliola Cinquetti, che canta insieme a Gulino nell’ispirato brano “Spina Lenta”. Prodotto dagli stessi Marta sui Tubi e concepito a Milano, con la libertà e condivisione di idee garantite da una campagna di crowdfunding di grande successo e mixato dalla sapiente mano di Loris Ceroni, Lostileostile è un disco che mette i Marta Sui Tubi saldamente al centro della scena musicale italiana come una delle formazioni più originali e creative.
Giovanni Gulino su “Lostileostile”. “Ama il prossimo tuo come te stesso”. E se il prossimo tuo non ti ama? O se, peggio, tu non ami abbastanza te stesso? Forse questo è Lostileostile… La recidiva incombenza a plasmare la propria ricettività in funzione di chi si approccia al nostro quotidiano. L’incontro ineluttabile con l’immanente, costante confronto con gli stimoli che provengono dall’esterno. Ogni rapporto implica uno stile di comportamento. E non solo nei confronti delle persone bensì soprattutto rispetto alle conseguenze generate dall’interazione con esse. La capacità di fare spazio dentro di sè all’effetto di qualunque cosa bussi alla nostra esistenza, sollecita una fertilità emotiva. Il carattere crea lo stile nel rapportarsi all’incontro con il nuovo e traccia solchi invisibili di difesa che ci proteggono da uno sconfinamento inaspettato. Fino a che punto possiamo concederci senza rischiare? Il tema de Lostileostile è l’incontro; con un amico, con un amante, con la morte, con la vergogna, con uno sconosciuto, con una nuova vita, con il futuro, con la fuga, con l’amore vivo. La pressione che giunge dall’esterno ci obbliga a esercitare un’energia che preme in senso contrario al fine di controllare l’impatto, come qualsiasi materia che viene scolpita oppone la sua resistenza. L’arte, quindi, è il frutto dell’azione dell’autore oppure della resistenza della materia che viene plasmata?”.

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