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Aumentano gli studenti nelle università telematiche: c’è bisogno di più docenti

Il 2016 è stato un ottimo anno per le università telematiche: il loro successo, sia a livello di immatricolazioni che di qualità in ambito di offerta formativa, ha sancito di fatto una tendenza che prosegue ininterrotta da 2-3 anni. Ma l’anno che si è appena concluso ha portato in dote anche altre novità interessanti legate soprattutto all’aumento degli iscritti, che ha visto le università online crescere oltre ogni aspettativa. In base a ciò, vediamo di scoprire queste novità volute dell’ex ministro Stefania Giannini, e perché si tratta di un aspetto che conserva diversi lati positivi per l’Italia e per la creazione di nuovi posti di lavoro.

Università online: un successo su tutta la linea

Il successo delle università online non è mai stato in discussione, soprattutto in un 2016 che ha registrato un ulteriore aumento delle iscrizioni di giovani universitari presso questi enti didattici all’avanguardia. Nel complesso, in Italia possiamo trovare ben 11 atenei telematici riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, contraddistinti da una modalità d’insegnamento davvero all’avanguardia e ricca di vantaggi: ad esempio, l’università Unicusano consente ai suoi iscritti di frequentare tutte le lezioni online, attraverso una piattaforma informatica nota come E-learning, oltre che presso i poli didattici.

La caratteristica portante di questo sistema è il fatto che l’aula universitaria viene replicata in digitale, permettendo agli studenti di utilizzarla per visionare le video-lezioni in diretta streaming oppure in differita, magari ad un orario che non implica il dover disdire altri impegni. Inoltre, dalla stessa piattaforma è possibile scaricare i materiali didattici, oppure comunicare con i professori per chiarire qualsiasi dubbio: ed è proprio il mondo dei docenti delle università online ad essere soggetto, oggi, ad un cambiamento.

Il decreto Giannini: più professori per le università online

Uno degli ultimi decreti voluti da Stefania Giannini, ex Ministro dell’Università, Istruzione e Ricerca, ha visto protagonisti i professori delle università online: nello specifico, la Giannini ha deciso di aumentare il numero di docenti di cattedra impiegati presso gli atenei telematici, fissando una quota di 6 professori ogni 150 iscritti (di fatto una classe docente di 6 unità per ogni corso di studi). Si tratta di un’opportunità enorme da un punto di vista lavorativo, dato che consentirà a molti professori di trovare un impiego presso una delle realtà più in crescita del nostro Paese. In tempi di crisi, soprattutto alla luce delle enormi difficoltà di ingresso nelle università pubbliche, quelle online possono rappresentare un’occasione d’impiego notevole.

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