giovedì , Aprile 15 2021

Tribunale Catania condanna imprenditore nisseno per avere diffamato ex presidente IRSAP

Il Tribunale penale di Catania ha condannato l’imprenditore nisseno Angelo Vittorioso per avere diffamato sulla stampa Alfonso Cicero, ex presidente dell’IRSAP. Vittorioso è stato condannato anche al risarcimento di 20.000 euro per i danni cagionati a Cicero.

Ieri è stata emessa una sentenza di condanna per diffamazione a mezzo stampa dalla III sezione del Tribunale penale di Catania, in composizione monocratica, giudice dott.ssa Consuelo Corrao, a carico di Angelo Vittorioso, imprenditore nisseno nonché direttore dei servizi amministrativi dell’istituto tecnico agrario di Caltanissetta, per avere diffamato nel 2010 Alfonso Cicero (ex Presidente dell’IRSAP), a quel tempo commissario straordinario del Consorzio ASI di Caltanissetta, costituitosi parte civile e difeso dall’avv. Annalisa Petitto. Vittorioso è stato condannato, altresì, al risarcimento dei danni cagionati a Cicero per la somma di 20.000 euro, ad una multa di 700 euro ed alla spese processuali.

Vittorioso è stato condannato per una lettera diffusa a mezzo stampa nell’aprile del 2010, pubblicata nella cronaca di Caltanissetta del quotidiano “La Sicilia”, dal titolo “Nomina all’Asi senza titoli”. A dire del Vittorioso, Cicero, era stato “piazzato” commissario straordinario del Consorzio Asi di Caltanissetta senza una previa “valutazione di titoli e professionalità, ma da esclusivi motivi di partito” e proseguiva affermando che Cicero “è stato messo lì da un certo schieramento politico per premiarlo e accontentarlo”. Il Vittorioso, inoltre, dichiarava che Cicero aveva voluto “gettare fango” a Umberto Cortese, ex presidente del Consorzio Asi di Caltanissetta, e pertanto invitata a Cicero a fare conoscere “i documenti e i fascicoli, quali atti interni al Consorzio, che invita il Sig. Cicero a leggere bene”. Inoltre, il Vittorioso, nella sua nota inviata a La Sicilia, si domandava come “il sig. Cicero si sia permesso di dichiarare il dissesto del Consorzio Asi a causa della gestione che lo aveva preceduto” e incitava i cittadini a “prendere carta e penna” e a dire “chiaramente, attraverso i giornali, quello che pensavano”.

Dichiarazione di Alfonso Cicero, ex Presidente IRSAP: “Sono stato sempre fiducioso, certo che la verità non può mai essere alterata dalle falsità e dalle diffamazioni. Pertanto, sono soddisfatto della piena giustizia stabilità dalla sentenza emessa ieri dal Tribunale di Catania. Nel corso degli anni sono stato letteralmente bersagliato da diffamazioni e calunnie sferratemi da una “rete” composta da diversi “personaggi” che per decenni avevano spadroneggiato nelle diverse aree industriali della Sicilia, in alcuni casi supportati anche da taluni “amici” interessati ad alimentare le martellanti e gratuite campagne di delegittimazione personale ed istituzionale farcita da offese e falsità a danno della mia immagine. Questo è il primo processo per diffamazione a mio danno che si conclude e che fa giustizia. Vi sono altri quattro processi tutt’ora in corso ed altri procedimenti in fase d’indagine, che coinvolgono diversi “colletti bianchi”, scaturiti da tale campagna di odio contro la mia persona, posta in essere negli anni in modo costante e sincronizzato nel tentativo di discreditarmi, isolarmi e, altresì, scoraggiarmi nell’azione di denuncia che avevo intrapreso, sin dal 2009, contro i sistemi affaristico-mafiosi ed illegali di cui sono intrise le aree industriali e che precisi “sistemi” hanno ostacolato, in ogni modo e con ogni mezzo, usando anche l’arma della diffamazione. Diffamazioni che sono proseguite anche dopo le mie dimissioni da presidente dell’IRSAP e dalla contestuale rinuncia e ricoprire l’incarico di commissario straordinario del suddetto ente, del 18 settembre 2015, puntualmente denunciate all’autorità giudiziaria”.

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