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Palermo: Per l’Integrale di Beethoven concerto del pianista ungherese Marton Kiss

Palermo Classica è al giro di boa: siamo infatti a metà del ciclo di concerti dedicati all’Integrale delle 32 sonate per pianoforte di Beethoven, eseguite da dodici pianisti in altrettanti appuntamenti. Domenica 26 febbraio, alle 19.00, nell’ex chiesa di San Mattia ai Crociferi (via Torremuzza), arriverà Marton Kiss, giovane pianista ungherese convinto che la musica classica possa arrivare ovunque, a tutti, e debba essere per tutte le tasche: per questo ha progettato almeno 3000 concerti nei prossimi 25 anni, in città, paesi e paesini spalmati su tutto il territorio ungherese. A San Mattia a scelto di affrontare la “Sonata n.9, Op.14 n.1”, la “Sonata n.25, Op.79” e le “15 Variations Op.35”.
Sabato 25 febbraio, alle 19,30 incontro aperto al centro CHA (via Velasquez): Marton Kiss parlerà con il pubblico, racconterà i suoi studi, il suo progetto mastodontico e si siederà al pianoforte per proporre qualche brano a sua scelta.
Nato il 21 agosto 1992 a Szombathely (Ungheria), ha iniziato a suonare il pianoforte a 6 anni nella classe di Lenke Németh nella Béla Bartók Musik School. Nel 2001 e nel 2003 ha vinto il Premio Bösendorfer in Austria al concorso Prima la Musica. A marzo del 2003 ha vinto a Budapest il Piano Competition Mozart. Come premio speciale ha eseguito diversi concerti, a Miskolc al Festival Opera, a Budapest il Festival di Primavera e Szombathely. E’ diventato studente dell’Università di Musica di Graz, nella classe di giovani talenti. Ha eseguito il Concerto n.3 per pianoforte di Beethoven con Tamás Vásáry a Pavia. Nel mese di marzo ha terminato gli studi di laurea presso l’Università di Musica di Graz, da allora è Master-studente della classe di Ayami Ikeba. Nel 2015 ha ottenuto il Primo Premio Junior in Ungheria. Il suo repertorio raccoglie le più grandi opere le più popolari, in particolare da Liszt, Rachmanyinov, Chopin, Ravel, Bartók e Gershwin. Si esibisce regolarmente in Ungheria e nei paesi vicini in aperture di mostre, concerti giovanili, concerti di beneficenza e altre occasioni pubbliche. Il suo progetto più recente è quello di portare la musica in ogni villaggio ungherese e nelle città, in modo che tutti abbiano la possibilità di ascoltare la musica classica. Sta progettando circa 3000 piccoli concerti nei prossimi 25 anni.

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