giovedì , Aprile 15 2021

Enna. Il musicologo Pino Biondo presenta album di suoni e canti del Carnevale nell’ennese

Nel salone dell’associazione culturale del CISI, venerdì scorso si è tenuto l’incontro col musicologo Pino Biondo, autore della raccolta discografica “Il Carnevale” – musiche da ballo, canti, scherzi, farse, intrallazzate e immagini nelle tradizioni dell’entroterra siciliano, edita nel 2017. L’iniziativa si deve all’Accademia Pergusea, alla Dante Alighieri e all’Associazione La Rupe. Il saluto ai partecipanti è stato dato da Rocco Lombardo, presidente del comitato ennese della “Dante”, il quale ha esordito dicendo che “Con la pubblicazione del CD, l’autore ha voluto salvare tradizioni, altrimenti destinati all’oblio, quali musiche da ballo, canti, scherzi, farse, intrallazzate e immagini ancora presenti nei paesi del centro Sicilia”. Ha ricordato che in passato “nel carnevale ennese primeggiava “u miuni”, un caratteristico personaggio popolare carnevalesco locale. Inoltre, tradizionalmente, si festeggiava la “mezza quaresima” con balli e musiche, soppressa dai Borboni. Dalla seconda metà dell’Ottocento, la “mezza quaresima” risultò quasi sempre presente nei programmi annuali dei veglioni che si tenevano al Teatro Garibaldi organizzati dal Comune fino agli ’70 del secolo scorso. “Il Nostro musicologo – ha sottolineato Ivana Antinoro, presidente de La Rupe – con questa pubblicazione ha perseguito il fine di recuperare, documentare e valorizzare la tradizione orale e musicale dell’entroterra siciliano, oggi in via d’estinzione”. A introdurre la visione e l’ascolto della sintesi del contenuto dell’album, è stato lo stesso Biondo, il quale ha ricordato che il Carnevale, nei paesi dell’entroterra siciliano, in particolare in provincia di Enna, era caratterizzato da più eventi quali i balli (cosiddetti ‘festini’), presso le famiglie, ora quasi scomparsi; le vestizioni di uomini e donne con costumi carnevaleschi, ovvero le trasformazioni in maschere e personaggi stravaganti per divertire e divertirsi, celando la propria identità; i canti e i suoni di orchestrine, anche improvvisate, in casa e per la strada. “Il Carnevale – ha concluso – è il passaggio tra l’inverno e la primavera. Dopo i falò della notte di martedì e il rito delle Ceneri del giorno dopo, l’avvento della Quaresima in attesa della Pasqua. Le immagini del CD, nella sintesi curata da Federico Emma, inizia con “i pignatuna”, ancor oggi presenti nel programma carnevalesco di Barrafranca e si conclude con i gruppi che rappresentano le farse”. Decine le pubblicazioni di Pino Biondo. Le più recenti: “Danze Cerimoniali in Sicilia”, 2 DVD, con volumi di 133 pagine in italiano e uno in inglese di 30 pagine, edite nel 2015; “Sicilia, musiche da ballo di tradizione”, due volumi con CD, 2014. E inoltre, “La settimana Santa, suoni e canti tradizionali dell’entroterra siciliano”, CD con volume, 2004; “Suoni e canti popolari nella provincia di Enna, in 3 volumi e CD, 2002. Pino Biondo, originario di Pietraperzia (Enna), 62enne, insegnante di educazione fisica, vive e lavora a Gagliano Castelferrato (Enna). Sin dal 1990 ha svolto un’intensa attività di ricerca sul campo della tradizione orale, musicale ed etnocoreutica, privilegiando il territorio della Sicilia centrale e la provincia di Enna Ha ricevuto premi e riconoscimenti in Italia e all’estero. A fine serata agli intervenuti sono state offerte ‘le chiacchiere’, accompagnate da bevande.

Salvatore Presti

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