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Palermo: La musica di Mendelsshon e Stravinskij al Politeama Garibaldi

Palermo. Lavinia Taormina, vincitrice del concorso “Crescendo 2016” è la protagonista del concerto di venerdì 3 marzo (20,30) e sabato 4 marzo (17,30) al Politeama Garibaldi. L’Orchestra Sinfonica Siciliana è diretta da Evgeny Bushkov. In programma: Felix Mendelssohn-Bartholdy, Concerto n.1 in sol minore per pianoforte e orchestra, op. 25; Igor Stravinskij, Petrouchka. Concerto n.1 in sol minore e orchestra. Ideato durante il soggiorno di Mendelssohn a Roma nel 1830-31, il Concerto in sol minore op. 25 fu eseguito per la prima volta a Lipsia, alla Gewandhaus Saal, l’11 aprile 1838. Si tratta di un’opera dal carattere un po’ sperimentale, innovativo, che sceglie semplicemente una nuova via nella proposizione delle architetture e delle idee musicali. il Concerto è diviso nei seguenti movimenti: Serenata. Andante (si minore); Allegro giocoso. Animato (si minore), ed è strutturato sostanzialmente senza soluzione di continuità tra le parti, unite da una fanfara orchestrale che funziona da cerniera di collegamento, cosa che conferisce un forte senso di unitarietà. Inoltre si rifa al pensiero ciclico, con una parte del materiale tematico del primo tempo che compare sotto forma di citazione nel Finale. La forma richiama calchi classici, ma molto liberi, come il primo movimento, che è una sorta di parafrasi in forma-sonata. O l’ultimo, che riprende elementi strutturali della forma del rondò sonata, ma in modo molto duttile e con una scrittura di carattere improvvisativo e tecnicamente evoluta nella parte pianistica.
Petruška. Ttrascritto anche Pétrouchka o Petrushka è un balletto su musiche del compositore russo Igor’ Stravinskij. Si tratta di uno dei primi balletti creati dal coreografo Michel Fokine che trae spunto dall’omonimo personaggio della tradizione russa, una marionetta dal corpo di segatura e la testa di legno, che acquisisce linfa vitale e dunque, prova dei sentimenti. Le movenze a scatti di Petruška rivelano il tormento delle emozioni imprigionate in un corpo di burattino. Petruška fu composta nel 1910-1911 da Stravinskij per i Balletti russi di Sergej Diaghilev e rappresentata per la prima volta al Théâtre du Chatelet di Parigi il 13 giugno 1911. Rappresenta uno tra i primi fermenti di rinnovamento della danza classica del Novecento. Il balletto ora mette in evidenza la sua componente tragica e il ballerino di sesso maschile acquista il ruolo di protagonista. La prima ebbe un notevole riscontro di pubblico e critica, ma alcuni di essi espressero perplessità per la musica. A un critico che, dopo una prova generale, chiese: “Ci avete invitato qui per sentire questa roba?”, Diaghilev rispose laconico: “Esattamente”.

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