domenica , Aprile 18 2021

Procura Agrigento deposita l’appello contro ex Presidente Asi, ingegnere capo ed altri amministratori

La Procura di Agrigento deposita l’appello contro l’ex Presidente dell’Asi Stefano Catuara, l’ingegnere capo Salvatore Callari ed altri amministratori. Per il PM Andrea Maggioni devono essere condannati per peculato e concorso in abuso d’ufficio continuato. Il processo di primo grado era scaturito dalle denunce di Alfonso Cicero, ex Presidente IRSAP.

Ieri la Procura della Repubblica di Agrigento ha depositato l’appello contro la sentenza di assoluzione emessa dal GUP di Agrigento, Stefano Zammuto, nel dicembre 2016, nei confronti dell’ex Presidente del Consorzio Asi di Agrigento, Stefano Catuara, dell’ingegnere capo Salvatore Callari e degli ex amministratori Maurizio Bonomo, Eugenio Esposto e Filippo Siracusa.

Per il PM, Andrea Maggioni, vi sono tutti gli elementi perché la Corte d’Appello di Palermo condanni Catuara per peculato e concorso in abuso d’ufficio continuato, e Callari, Bonomo, Esposto e Siracusa per concorso in abuso d’ufficio continuato.

Nel processo di primo grado, scaturito dalle denunce di Alfonso Cicero, ex presidente dell’IRSAP, il PM Maggioni aveva richiesto la condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione per Catuara; 1 anno di reclusione per Callari; 1 anno e 4 mesi per Bonomo, Esposto e Filippo Siracusa.

Gli imputati rispondono, a vario titolo, di numerosi fatti illeciti, denunciati nel 2012 da Cicero, tra cui spese di rappresentanza, promozioni, aumenti di stipendio, maggiori indennità, incarichi legali, pagamenti alla cassa forense, prebende, acquisti temerari e per aver promosso due bandi di gara senza copertura finanziaria per lavori pubblici.

Sempre per le denunce di Cicero sono rimasti coinvolti anche il direttore generale dell’Asi, Antonino Casesa, su cui grava tutt’ora una pesante richiesta di rinvio a giudizio per peculato e concorso in abuso d’ufficio di cui risponderà a breve davanti il GUP di Agrigento; il dirigente dell’area finanziaria Rosario Gibilaro, in atto sotto processo davanti il Tribunale di Agrigento, per peculato e abuso d’ufficio; altri tre soggetti tra amministratori e sindaci revisori, per concorso in abuso d’ufficio continuato, i quali hanno scelto il rito ordinario.

Inoltre, di recente, a seguito di denunce di Cicero, sono state emesse dalla Corte dei Conti due condanne definitive per danni erariali a carico di Catura e Casesa, per l’uso illecito dell’auto di rappresentanza e per la maggiorazione dei compensi a favore di Catuara; un’altra sentenza di condanna, già definitiva, è stata emessa dalla Corte dei Conti per danni erariali a carico di Gibilaro, nei confronti del quale Cicero aveva adottato anche un provvedimento di licenziamento, confermato dalla Cassazione, per avere liquidato svariate spese illecite a favore degli ex amministratori.

Check Also

Taormina, la perla dello Ionio: immagine del tramonto

La costa di Giardini Naxos vista dall’alto può far compiere un salto nella storia e …